02/08/2026
LA REGIONE PUGLIA, ISRAIR E LA ROTTA BARI–TEL AVIV
Il 29 maggio 2025 la Regione Puglia invitava dipendenti, agenzie e società partecipate a interrompere ogni rapporto con il governo Netanyahu e con i soggetti ad esso riconducibili, salvo iniziative finalizzate a fermare il massacro di Gaza.
Solo 45 giorni dopo, con la deliberazione n. 1002 del 14 luglio 2025, la Giunta regionale destinava fino a 500.000 euro ad Aeroporti di Puglia (società partecipata per il 99,5978% dalla Regione Puglia) per la promozione turistica e l’incremento dei collegamenti internazionali.
Nel novembre successivo venivano messi in vendita i biglietti della nuova rotta Bari–Tel Aviv, inaugurata l’8 giugno 2026 e operata da Israir Airlines.
Israir non è un vettore qualsiasi. Secondo il rapporto annuale 2025 del gruppo, la compagnia è controllata da una holding (BGI Investments) riconducibile a Rami Levy, magnate della grande distribuzione che gestisce una f***a rete di supermercati all’interno degli insediamenti coloniali in Cisgiordania (tra cui Ariel, Beitar Illit, Gush Etzion, Mishor Adumim e Sha’ar Binyamin, considerati illegali dal diritto internazionale).
Proprio a causa di questo radicamento nei territori occupati, la società di Rami Levy è stata ufficialmente inserita il 12 febbraio 2020 nella blacklist dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (UNHRC).
Israir intrattiene inoltre rapporti strutturali con lo Stato e con l’apparato di sicurezza israeliano: dispone di un contratto ventennale per il trasporto di personale della sicurezza nazionale e della difesa, riceve sovvenzioni pubbliche e utilizza sistemi antimissile prodotti dall’azienda di armamenti israeliana Elbit Systems.
Dopo il 7 ottobre 2023, ha contribuito al rientro dei riservisti destinati alle operazioni militari, mentre una parte rilevante dei suoi piloti e dipendenti è stata richiamata al servizio.
Alla nuova rotta si affiancano anche rilevanti interessi turistici e immobiliari israeliani in Puglia, tra cui il progetto Four Seasons Costa Merlata, promosso dal gruppo immobiliare israeliano Omnam Investment Group.
Nel proprio rapporto annuale, Israir Group stesso menziona, tra le proprie attività, l’acquisizione di alberghi in Italia mediante Ski Deal, società indirettamente controllata.
In questo intreccio tra voli, investimenti, istituzioni e imprese locali emerge il ruolo del console onorario israeliano a Bari, Luigi De Santis, che, oltre a essere il rappresentante onorario di uno Stato genocida (e ad aver rivendicato la paternità politica dei "ponti aerei", iniziati nel 2021, tra la Puglia e Tel Aviv), è anche titolare di partecipazioni sociali e di cariche amministrative in imprese edili e di servizi turistici, è Vice Presidente Vicario – e ora candidato unico alla Presidenza – dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) Bari-BAT, ed è presidente dell’Associazione “Orbita”, “pensatoio” politico-culturale da lui fondato, con l’obiettivo esplicito di ridefinire le traiettorie di sviluppo della Puglia e del Paese.
La Regione Puglia deve spiegare come queste scelte siano compatibili con gli impegni pubblicamente dichiarati, perché se con le parole si è capaci di far credere tutto, con i fatti è un po’ più difficile. E i fatti dicono che la Regione Puglia rafforza rapporti economici e infrastrutturali con soggetti integrati nell’economia e nell’apparato militare israeliano, alimentando l’economia del genocidio.