23/10/2026
“𝐄𝐓𝐙 𝐇𝐀 𝐇̣𝐀𝐘𝐈𝐌 – 𝐋’𝐀𝐋𝐁𝐄𝐑𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐕𝐈𝐓𝐀. 𝐋’𝐀𝐑𝐓𝐄 𝐒𝐀𝐋𝐕𝐀𝐓𝐀 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐑𝐀𝐃𝐈𝐂𝐈 𝐀𝐋 𝐂𝐈𝐄𝐋𝐎 - 68 opere dalla Collezione Roberto Malini in mostra a Barletta dal 19 novembre 2026 al 4 febbraio 2027
Il prossimo 𝟏𝟗 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕.𝟎𝟎 a 𝐁𝐚𝐫𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚 (𝐢𝐧 𝐏𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚), negli storici spazi del 𝐂𝐡𝐢𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐒𝐚𝐧 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐨 (𝐯𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐯𝐨𝐮𝐫 𝟖) si inaugura la mostra “𝐄𝐓𝐙 𝐇𝐀 𝐇̣𝐀𝐘𝐈𝐌 – 𝐋’𝐀𝐥𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐭𝐚. 𝐋’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐚𝐥 𝐜𝐢𝐞𝐥𝐨. 𝐎𝐩𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐩𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐌𝐚𝐥𝐢𝐧𝐢”. L’esposizione, a cura di 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐌𝐚𝐥𝐢𝐧𝐢 e 𝐂𝐚𝐫𝐨𝐥 𝐌𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐭𝐢, gode del patrocinio di Comune di Barletta, Regione Puglia, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, l’agenzia di eventi culturali Lumen e del sostegno di Puglia Culture e della Fondazione Banca Popolare di Puglia e Basilicata ETS. 𝐀𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐚𝐥 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐬𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥 𝟒 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟕.
La Mostra presenta una selezione di 68 opere provenienti dalla vasta collezione – oltre 400 opere – raccolta in più di 20 anni di ricerche dal poeta, scrittore e attivista per i diritti umani Roberto Malini e oggi affidata alla Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria ETS con sede a Barletta, promotrice dell’evento.
Trattasi di opere che mediante linguaggi e vicende differenti restituiscono bellezza della cultura ebraica d’Europa europea e memoria della Shoah che si abbattè sulla popolazione ebraica d’Europa, trattandosi prevalentemente di opere d’arte realizzate prima, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Un patrimonio recuperato dai tragici eventi del Novecento grazie a Roberto Malini e che oggi costituisce un unicum con il quarantennale lavoro di ricerca della Fondazione ILMC nell’opera di recupero e promozione della musica prodotta in deportazione e prigionia militare dal 1933 al 1953.
“Le opere riunite in questa Mostra – dichiara 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐌𝐚𝐥𝐢𝐧𝐢, curatore dell’esposizione insieme alla storica dell’arte Carol Morganti – sono come semi sottratti alla distruzione. Sono disegni realizzati durante la persecuzione, incisioni sopravvissute alla dispersione degli atelier, dipinti attraverso i quali gli artisti scampati allo sterminio hanno restituito forme e colori a un mondo quasi cancellato. Riemergono così, accanto a immagini della persecuzione, i villaggi ebraici dell’Europa orientale, gli shtetl, le sinagoghe, i mercati, i musicisti sui tetti, le feste e i matrimoni. E soprattutto i volti di uomini, donne e bambini, ciascuno con la propria storia, la propria identità, la propria irripetibile presenza. Al centro di questo percorso non è la morte, ma la vita. Una vita che l’arte custodisce, interroga e rinnova, trasformando la memoria in conoscenza e la perdita in una possibilità di incontro.”
“Quando abbiamo scelto il titolo da attribuire alla Mostra ossia L'albero della Vita – aggiunge 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐋𝐨𝐭𝐨𝐫𝐨, presidente della Fondazione ILMC che ha promosso l’evento – l'elemento prioritario che mi ha affascinato non è stato l'Albero bensì la Vita; avendo tutti noi scelto di presentare la Mostra nella doppia grafia in italiano ed ebraico, ho riflettuto sul termine ebraico equivalente ossia Chayim, una parola complessa declinata al singolare ma con la desinenza dei termini ebraici al plurale; in effetti la Vita è un fenomeno che non può calcolarsi sull'individualità bensì trattasi di un processo collettivo. Chayim nel suo equivalente numerico ebraico è 68, tanti quanti sono i quadri della Collezione Roberto Malini esposti a Barletta; un numero forte, travolgente, equivale a 17 moltiplicato per quattro laddove 17 equivale alla parola ebraica tov ossia Bene. Quando si espande e diviene onnicomprensivo di tutte le realtà materiali, astrali e spirituali, in quell'istante il Bene si trasforma nella Vita di tutti gli uomini”.
“Le 68 opere della Collezione di Roberto Malini - osserva la presidente dell’UCEI 𝐋𝐢𝐯𝐢𝐚 𝐎𝐭𝐭𝐨𝐥𝐞𝐧𝐠𝐡𝐢 - sono molto più di testimonianze artistiche: sono frammenti di memoria che restituiscono voce e dignità alle vittime della Shoah, opponendosi all’oblio e all’indifferenza. In un tempo in cui assistiamo a un nuovo e preoccupante riemergere di manifestazioni di antisemitismo, iniziative culturali come questa sono essenziali per contrastare l’odio, promuovere la conoscenza e trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria e del rispetto. Che quest’Albero della Vita continui a mettere radici nella memoria e a protendersi verso un futuro di pace, consapevolezza e umanità”.
“La Fondazione Banca Popolare di Puglia e Basilicata - sottolinea il presidente 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨 - sostiene la mostra per il suo valore culturale e civile, in linea con i propri obiettivi di promozione della cultura, tutela della memoria e crescita sociale del territorio. La collaborazione con la Fondazione ILMC si inserisce in un progetto più ampio, volto a creare un soggetto gestore del suo patrimonio, per conservarlo, valorizzarlo e renderlo accessibile nel tempo, a beneficio della comunità e delle future generazioni.”
𝐈𝐧𝐟𝐨 𝐌𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚:
BARLETTA • PALAZZO SAN DOMENICO, VIA CAVOUR 8
Inaugurazione: giovedì 19 novembre 2026, ore 17.00
Orari: lunedì–venerdì: 9.30–13.30 / 15.30–18.30 | Sabato e prefestivi: 9.00–13.00
Chiuso nel pomeriggio del sabato e dei prefestivi, la domenica e nei festivi
Ingresso gratuito
Catalogo (ILMC Edizioni), acquistabile presso la mostra
Info e prenotazioni (solo per scuole e gruppi organizzati): [email protected]
Ufficio Stampa Fondazione ILMC
[email protected]