13/09/2026
Care amiche e cari amici,
con immutato affetto e profondo senso di appartenenza rivolgo a tutti voi il mio saluto, unito a quello dell’intera Amministrazione Comunale, in occasione della 236ª edizione dei festeggiamenti in onore di Santa Fortunata, nostra celeste Compatrona e custode dell’identità baucinese.
Questa edizione assume un significato del tutto particolare: con essa si conclude il biennio di celebrazioni dedicato al 400° anniversario della fondazione di Baucina. Quattro secoli non rappresentano soltanto una ricorrenza cronologica, ma raccontano la storia di generazioni di donne e di uomini che hanno abitato questa terra, costruito le nostre case e le nostre chiese, custodito le nostre tradizioni e tramandato, di padre in figlio, la devozione verso Santa Fortunata.
Si conclude un anniversario, ma non si conclude una storia. Le ricorrenze acquistano valore non soltanto per ciò che celebrano, ma soprattutto per ciò che lasciano. Il tempo che viviamo non appartiene esclusivamente a noi: è un dono ricevuto da chi ci ha preceduto ed è, nello stesso tempo, un’eredità che siamo chiamati a consegnare a chi verrà dopo di noi.
È in questa duplice responsabilità che si misura la maturità di una comunità: ricevere con gratitudine ciò che è stato tramandato, custodirlo con cura e trasmetterlo alle future generazioni non impoverito, ma, se possibile, ancora più ricco di significato. Concludere il ciclo delle celebrazioni non significa, dunque, ammainare le bandiere della memoria, bensì trasformare la memoria stessa in progetto, affinché il quinto secolo di vita di Baucina possa aprirsi all’insegna dell’unità, dell’accoglienza, del rispetto reciproco e della fiducia nel futuro.
In questi giorni, come accade ormai da oltre due secoli, Baucina si trasformerà: le nostre strade si riempiranno di voci, di colori e di preghiera, accogliendo i devoti, gli emigrati che fanno ritorno e quanti scelgono di condividere con noi questi momenti di fede e di comunità. È un piccolo grande miracolo che si rinnova ogni anno e che continua a ricordarci chi siamo.
Non possiamo tuttavia dimenticare che questa festa si celebra mentre, in molte parti del mondo, la guerra continua a seminare morte, sofferenza e distruzione. Il nostro augurio, che si fa anche preghiera, è che la fraternità prevalga sull’odio, il dialogo sulla violenza e la pace sul conflitto, nella consapevolezza che ogni essere umano appartiene ad un’unica grande comunità: l’umanità.
L’organizzazione della Festa è una macchina complessa che richiede la collaborazione e la sinergia di tante persone. Desidero pertanto esprimere la mia più sincera gratitudine al Parroco, alla Comunità delle Suore Collegine, alla Confraternita di Santa Fortunata e a tutti i volontari, il cui instancabile impegno rende possibile questo straordinario momento di fede e di condivisione. Un sentito ringraziamento va inoltre agli uffici comunali, ai Carabinieri, alla Polizia Locale e alla Protezione Civile Comunale, la cui preziosa presenza consente di svolgere in piena sicurezza una manifestazione tanto bella quanto complessa.
Porgo con grande affetto un caloroso saluto a tutti i nostri emigrati, lontani fisicamente ma sempre presenti nel cuore di Baucina, con l’intimo desiderio di riabbracciarli, ancora una volta, nella terra che ha dato loro i natali.
Rivolgo infine un pensiero particolare alle persone sofferenti, agli anziani e a quanti vivono nella solitudine, affinché questi giorni di festa e di felice condivisione possano portare conforto, speranza e serenità.
Con l’intercessione della nostra amata Santa Fortunata, affidiamo a Dio il cammino della nostra comunità, perché continui a custodire Baucina e a guidarla con la stessa fede, la stessa operosità e lo stesso spirito di unità che hanno accompagnato i suoi primi quattrocento anni di storia.
Viva Baucina! Viva Santa Fortunata!
Il Sindaco di Baucina
Fortunato Basile