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Stamattina siamo scesi in piazza a manifestare il nostro dissenso insieme a studenti e cittadini; alcuni ci hanno chiest...
22/10/2026

Stamattina siamo scesi in piazza a manifestare il nostro dissenso insieme a studenti e cittadini; alcuni ci hanno chiesto perché avessimo la bandiera della Palestina. 🇵🇸
Portare la bandiera palestinese in una manifestazione contro il caro carburanti, l’aumento dei prezzi alimentari e il costo crescente della vita non è una contraddizione, né una strumentalizzazione politica: è un gesto che richiama le connessioni profonde tra le ingiustizie del nostro tempo.
La crisi sociale, le disuguaglianze economiche, la devastazione ambientale e le guerre non sono fenomeni isolati. Sono il risultato di un sistema globale che antepone il profitto ai diritti, la competizione alla solidarietà, il dominio economico alla dignità umana. Un sistema alimentato dalle politiche neocoloniali e imperialiste che difendono i propri interessi strategici e commerciali a scapito dei popoli.
La Palestina diventa così il simbolo di una lotta più ampia contro ogni forma di oppressione.
Perché il caro vita, lo sfruttamento delle risorse e la negazione dei diritti appartengono alla stessa questione: chi paga il prezzo del profitto di pochi?
Portare quella bandiera in piazza significa rifiutare l’idea che la giustizia sociale possa fermarsi ai confini nazionali.

Siamo felici e orgogliosi di aver ospitato per il secondo anno a Benevento una tappa del Nazra Palestine Short Film Fest...
08/10/2026

Siamo felici e orgogliosi di aver ospitato per il secondo anno a Benevento una tappa del Nazra Palestine Short Film Festival

Un’occasione per fermare lo sguardo sulla Palestina un po’ più a lungo. Per guardarla attraverso gli occhi di chi vive a Gaza, di chi è rifugiato in Germania, di chi resta bloccato a un checkpoint, di chi ha vissuto la Seconda Intifada quando aveva appena sei anni.

Tra le parole che più ci hanno colpito, quelle di Shayma' Awawdeh , regista di Intersecting Memory, corto vincitore nella sezione documentari del Nazra 2026.

Durante l’intervista, Shayma ha raccontato di essersi sentita in colpa per aver realizzato un documentario sulla Seconda Intifada in Cisgiordania, mentre a Gaza si consumava e si consuma una tragedia che richiede lo sguardo del mondo.

Eppure, nelle sue parole, anche la Cisgiordania vive una condizione di avvelenamento lento, ma non per questo meno profondo: checkpoint, restrizioni, violenza e occupazione attraversano la quotidianità delle persone.

E nonostante tutto, Shayma ci ha detto di sentirsi più al sicuro a casa sua, a Hebron, che in qualunque altra parte del mondo.

Perché la Palestina non è soltanto un pezzo di terra. È appartenenza, memoria, amore. È anche il rapporto con la terra, con i suoi tempi, con l’alba e il tramonto che una regista contadina sa osservare in un modo particolare.

Dopo la proiezione dei quattro cortometraggi vincitori del Nazra 2026 e del corto selezionato da Cinè-Palestine, Shayma ci ha regalato un’intervista intensa, condotta dal giornalista Alessandro Paolo Lombardo.

Con lei, anche فلسطين , tornato a trovarci per il secondo anno, ha condiviso una testimonianza più dura sulle violenze e sulle conseguenze dell’occupazione israeliana in Palestina.

Grazie a tutte le persone presenti, ad Arci Benevento APS e a tutte le realtà che hanno reso possibile questa serata: Kindergarten Lentamente società cooperativa Masseria Fontana dei Fieri PRO LOCO SAN NAZZARO Caffè dell'Orto- Social farm

Continuiamo a creare occasioni per ascoltare, guardare e discutere.

Perché la Palestina non può diventare uno sfondo.

E perché Gaza e la Cisgiordania continuino a essere presenti nel nostro sguardo.

Vi aspettiamo stasera con il 🎬 Nazra Palestine Short Film Festival 2026. Vi sveliamo i titoli che proietteremo stasera, ...
05/10/2026

Vi aspettiamo stasera con il 🎬 Nazra Palestine Short Film Festival 2026.
Vi sveliamo i titoli che proietteremo stasera, i 4 corti vincitori, annunciati ieri a Napoli, più un corto selezionato da CinèPalestine:

🎥 Morgenkreis (Morning Circle)
Sezione: Opere Sperimentali
Diretto da Basma AlSharif

🎥 Free Fish
Sezione: Gaze on Gaza
Diretto da Bisan Owda

🎥 Qaher
Sezione: Fiction
Diretto da Nada Khalifa

🎥 Intersecting Memory
Sezione: Documentari
Diretto da Shayma’ Awawdeh

🎥 Ya Maha
Corto CinèPalestine (partner Nazra)
diretto da Ahmad Alkhalil

📍 Auditorium San Nicola, Via Camerario – Benevento
🗓️ 5 ottobre 2026
🕖 Ore 19:00

Con la collaborazione e il supporto di
Con noi:
🎥 Shymana Awawdeh, regista di Intersecting Memory
🎭 Omar Suleiman, attore e membro della Comunità Palestinese Campana
🎤 Alessandro Paolo Lombardo, giornalista e moderatore

Ringraziamo i partner che ci hanno sostenuto:benevento



🎬 Nazra Palestine Short Film Festival -  - torna per il secondo anno a Benevento con l'edizione 2026. 📍 Auditorium San N...
26/09/2026

🎬 Nazra Palestine Short Film Festival - - torna per il secondo anno a Benevento con l'edizione 2026.

📍 Auditorium San Nicola, Via Camerario – Benevento
🗓️ 5 ottobre 2026
🕖 Ore 19:00

Con la collaborazione e il supporto di , vi invitiamo a una serata di cinema, testimonianze e confronto sulla Palestina.
Proietteremo i 4 cortometraggi vincitori del Nazra 2026 e un corto a cura di CinèPalestine, per attraversare attraverso il cinema storie, memorie e sguardi sulla Palestina.

Con noi:
🎥 Shymana Awawdeh, regista di Intersecting Memory
🎭 Omar Suleiman, attore e membro della Comunità Palestinese Campana
🎤 Alessandro Paolo Lombardo, giornalista e moderatore

🔭Il tema di quest'anno è "The world is us. The world is a kaleidoscope".
Un caleidoscopio è un corpo in continua metamorfosi. Contiene la frammentazione, la connessione e la contaminazione. È insieme uno strumento di perdita e di trasformazione.
Guardare il mondo attraverso un caleidoscopio significa rinunciare a una visione fossile e omogenea della realtà e immaginarla, invece, come un collage composto da frammenti che si toccano, si allontanano, si spezzano, si ricompongono e si trasformano in un flusso continuo.
È da questa immagine che prende forma la settima edizione di Nazra.

Vi aspettiamo.
✊🇵🇸

26/09/2026

In every moment you can die
So you don’t have a dream
That’s it.

La testimonianza di Mohammed da Ramallah, Cisgiordania
25/09/2026

Criticare non è odiare. E in democrazia si dovrebbe saper distinguere.Il nuovo DDL sull’antisemitismo dichiara di tutela...
09/09/2026

Criticare non è odiare. E in democrazia si dovrebbe saper distinguere.

Il nuovo DDL sull’antisemitismo dichiara di tutelare la libertà di critica politica e di espressione del pensiero. Allo stesso tempo, però, attribuisce valore normativo alla definizione IHRA, i cui indicatori comprendono anche alcune forme di discorso politico riguardanti Israele.
È qui che si apre una questione che non possiamo ignorare.

Dove finisce l’antisemitismo e dove comincia la critica legittima su uno Stato che perpetra il genocidio?
Criticare il governo israeliano.
Criticare l’occupazione.
Contestare gli insediamenti.
Denunciare violazioni dei diritti umani.
Discutere il carattere dello Stato di Israele.
Sostenere i diritti del popolo palestinese.
Parlare di genocidio del popolo palestinese.

Sono tutte posizioni che, in una democrazia, appartengono allo spazio del dibattito politico e pubblico.
Il rischio è che, rendendo normativamente rilevanti criteri il cui confine interpretativo non è sempre netto, la paura di essere accusati di antisemitismo finisca per produrre autocensura.
E il problema della libertà di espressione non comincia necessariamente quando qualcuno viene condannato.
Comincia anche quando una persona, un giornalista, un docente, un'associazione, un'università o un'organizzazione culturale comincia a chiedersi:
“Posso dirlo senza rischiare di essere accusato di antisemitismo?”

Non possiamo combattere una forma di discriminazione introducendo ambiguità dentro un diritto fondamentale.
Difendere la libertà di critica non significa difendere l’antisemitismo.
Significa tutelare la possibilità di criticare governi, Stati e politiche senza che questa critica venga automaticamente confusa con l’odio verso un popolo.

Perché in una democrazia criticare non è odiare. E dissentire non è discriminare.

L’estrattivismo e l’illusione di poter piegare ogni risorsa alle dinamiche di un’economia basata sulla concorrenza sfren...
04/08/2026

L’estrattivismo e l’illusione di poter piegare ogni risorsa alle dinamiche di un’economia basata sulla concorrenza sfrenata rappresentano un male endemico del capitalismo. I segni tangibili di questo approccio, oggi si manifestano nella devastazione ambientale provocata dall’uomo, un dramma che spesso resta impunito poiché i sistemi giuridici ed economici non mettono al centro la persona e la natura, ma preferiscono tutelare i danni alla proprietà o al patrimonio privato. Questa logica si riflette chiaramente nella drammatica realtà locale di Benevento, dove i fiumi e la loro fauna stanno morendo nell’indifferenza generale. Mentre l’ecosistema fluviale agonizza, la comunità resta in attesa di verità sugli scarichi illegali e sull’effettiva attivazione dei depuratori, intrappolata in un limbo cinico fatto di logiche concorrenziali tra privati e del continuo scaricabarile tra gli enti pubblici.
Venerdì 7 agosto noi saremo al flash mob per chiedere chiarezza e portare avanti istanzedi mobilitazione continua fin quando non verrà fatta luce sui fatti!
Partecipa lotta fai massa

Non mille giorni.Ma 28.530.W la resistenza Palestinese ̇ne
03/07/2026

Non mille giorni.
Ma 28.530.
W la resistenza Palestinese
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Non mille giorni.Ma 28.530.W la resistenza Palestinese
03/07/2026

Non mille giorni.
Ma 28.530.
W la resistenza Palestinese

Dopo il 7 ottobre 2023 abbiamo capito che per il popolo palestinese sarebbe iniziato un tempo durissimo.Non immaginavamo...
12/05/2026

Dopo il 7 ottobre 2023 abbiamo capito che per il popolo palestinese sarebbe iniziato un tempo durissimo.
Non immaginavamo fino a che punto.

Da quel momento è nato il Collettivo Hurriya.
Dopo anni passati a sostenere progetti altrui, abbiamo scelto di costruirne uno nostro: un progetto che unisse la lotta palestinese a qualcosa che conosciamo bene anche nel Sannio — il legame profondo tra popolo e terra.

Insieme ad alcune persone di Tulkarem, nel nord della Cisgiordania, abbiamo ascoltato bisogni concreti e provato a trasformarli in un’azione reale.

Per questo abbiamo lanciato un crowdfunding:
vogliamo creare un mercato solidale nella città di Tulkarem, uno spazio capace di valorizzare il lavoro, le competenze e l’autonomia economica delle donne palestinesi delle aree rurali.

Non è beneficenza.
È resistenza.
È dignità.
È costruire possibilità dove tutto prova a distruggerle.

Sappiamo che è un progetto ambizioso.
Sappiamo che non sarà facile.
Ma sappiamo anche che restare fermi non è un’opzione.

Se puoi, dona.
Se non puoi, condividi.
Ogni gesto conta.

Avanti tutta ✊🇵🇸

Il crowdfunding è intestato a Gramigna APS perché era necessaria una persona giuridica per la raccolta fondi tramite piattaforma. Nessuna quota dei fondi raccolti andrà all’associazione.

DONA QUI
https://www.produzionidalbasso.com/project/un-market-solidale-per-la-palestina-coltiviamo-insieme-la-speranza/

Crowdfunding Donazioni PalestineSolidarity Resistenza GiustiziaPerLaPalestina Sannio MutuoSoccorso DirittiUmani WomenEmpowerment CollettivoHurriya SupportPalestine FromTheRiverToTheSea IntifadaCulturale MercatoSolidale HopeForPalestine

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