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🟢⚪️🔴Come è nata l’idea di un giro d’Italia che passasse dai capoluoghi di regione?L'idea di fare il giro d'Italia è nata...
23/10/2026

🟢⚪️🔴Come è nata l’idea di un giro d’Italia che passasse dai capoluoghi di regione?

L'idea di fare il giro d'Italia è nata per caso, aveva voglia di fare un giro lungo in bici ma la destinazione non mi era ancora chiara. Stavo valutando di fare Bergamo-Capo Nord, un viaggio fatto da molti, ma non mi sono mai piaciute le cose che fanno tutti. E quindi parlando con un mio amico è saltato fuori che sarebbe stato interessante fare il giro da qualche parte in Italia, visto che è tutta bella. Al momento non mi era passato per la testa l'idea di fare tutta l'Italia ma poi piano piano mi è venuto in mente che sarebbe stato bello vedere tutte e 20 le regioni.

🟢⚪️🔴Nelle prime tre settimane del tuo viaggio hai avuto un forte dolore al ginocchio. Come si convive con un dolore simile quando si hanno davanti migliaia di km da percorrere?

Il problema al ginocchio sapevo che avrebbe potuto essere un problema ancora prima di partire, visto che era dovuto ad un infortunio passato. Nelle prime settimane faceva veramente male, infatti zoppicavo. E ho avuto il dubbio se abbandonare il viaggio più di una volta, ma la voglia di finirlo era più forte del dolore. Piano piano il dolore si è attenuato, anche se nelle salite toste ha sempre fatto male.

🟢⚪️🔴Puoi raccontarci il momento del viaggio che più ti ha emozionato?

Di momenti emozionanti ce ne sono stati tanti, dal giorno della partenza a quello dell'arrivo, tutte le conoscenze fatte e i posti visti. Ma penso che l'emozione più grande sia stato tornare a Roma con la mia bici, la stessa che mi aveva accompagnato per il mio primo viaggio di cicloturismo e che mi ha fatto innamorare di questo modo di viaggiare.

🟢⚪️🔴L'ITALIA IN SELLA
🚴Il giro d’Italia in bicicletta, attraverso i 20 capoluoghi di regione.
📅⏰Martedì 27 ottobre 2026, ore 20.45
📌Sala Civica "M. Boninelli" (via Orobie, 1)
👉Ingresso libero fino ad esaurimento posti

🟢Andrea Guerini in dialogo con Fabio Colleoni.
🔴"Passo dopo Passo autunno 2026"

➡Per info:
[email protected]
0354556685

Rete bibliotecaria bergamasca

  👧👦🏻Un libro per bambini🐑“71 pecore” di Pablo Albo e Guridi, Lavieri edizioni Una partita di calcio come non l'avete ma...
22/10/2026



👧👦🏻Un libro per bambini

🐑“71 pecore” di Pablo Albo e Guridi, Lavieri edizioni

Una partita di calcio come non l'avete mai vista! 71 pecore si organizzano: 35 da un lato, 35 dall'altro, un arbitro e via! Ma la sfida va oltre quella puramente sportiva... Come finirà? Anzi... Finirà?
👦🏻Dai 5 anni

🐑Perché leggerlo?

La storia gioca sul classico espediente del contare le pecore per addormentarsi, ma ribalta completamente le aspettative. Invece di scivolare nel sonno, il piccolo lettore viene trascinato in un'avventura corale, divertente e imprevedibile, dove un intero gregge di settantuno pecore decide di giocare a palla.

  📖Un saggio da leggere🌱“E se fosse la musica a salvarci” di Dario Giardi, Mimesis Edizioni Ricercatore in campo energet...
21/10/2026



📖Un saggio da leggere

🌱“E se fosse la musica a salvarci” di Dario Giardi, Mimesis Edizioni

Ricercatore in campo energetico ambientale e musicista, Dario Giardi è un autore non convenzionale. Questo breve saggio esplora il tema dell’ascolto con un taglio interdisciplinare cercando di individuare connessioni tra filosofia, musicologia, ecologia e neuroscienze. Il dato oggettivo da cui parte l’analisi di Giardi è che la società contemporanea, dominata dal rumore assordante e dalla perdita del silenzio, ci ha fatto progressivamente perdere la capacità di ascoltare. Dimenticare i suoni naturali ci disconnette dalla Terra, spezzando l’antico legame biologico e culturale che ci ha caratterizzato per millenni. La soluzione proposta dall’autore è un percorso interiore per ritrovare il nostro paesaggio sonoro personale e collettivo.

🌱Perché leggerlo?

L’ecologia acustica di cui ci parla Giardi ci ricorda gli stretti legami esistenti tra musica, memoria e benessere. Questo saggio è un’esortazione a recuperare un equilibrio sonoro, un invito a considerare la musica non soltanto come arte o intrattenimento ma come strumento di una comprensione più profonda di noi stessi e del mondo.

🟢⚪️🔴L'ITALIA IN SELLA🚴Il giro d’Italia in bicicletta, attraverso i 20 capoluoghi di regione.📅⏰Martedì 27 ottobre 2026, o...
16/10/2026

🟢⚪️🔴L'ITALIA IN SELLA
🚴Il giro d’Italia in bicicletta, attraverso i 20 capoluoghi di regione.

📅⏰Martedì 27 ottobre 2026, ore 20.45
📌Sala Civica "M. Boninelli" (via Orobie, 1)
👉Ingresso libero fino ad esaurimento posti

🟢Andrea Guerini in dialogo con Fabio Colleoni.
🔴"Passo dopo Passo autunno 2026"

🟢⚪️🔴Fabio Colleoni di Ponte San Pietro è un giovane ciclista poco più che ventenne, che alla sua seconda esperienza di cicloturismo – la prima è stata una Bergamo-Roma – si è posto l’obiettivo di girare tutto il nostro Paese passando dai 20 capoluoghi di regione e completando una sorta di giro d’Italia dal punto di vista geografico.

🟢Da Aosta a Palermo, passando per Roma, Firenze, fino a Cagliari, quello di Fabio è stato un percorso di cinquantotto giorni su e giù per l’Italia, per un totale di circa 4500 chilometri con un dislivello complessivo di 34444 metri. Il tutto con quaranta chilogrammi da trasportare fra bagaglio e bicicletta. Cicloturismo come passione, ma anche esperienza di fatica, coraggio e spirito d’adattamento.

⚪️Nell’incontro a Mozzo ci racconterà tutto questo: le ciclabili e le statali pedalate, gli imprevisti, le notti in tenda e quelle ospite di conventi o di normali famiglie.

🔴«I primi giorni del viaggio – racconta lui – sono stati sicuramente i più complicati, pieni di emozioni contrastanti. La voglia di finire il giro da una parte, ma allo stesso tempo tutte le insicurezze del compiere un percorso simile tutto da solo, i possibili inconvenienti, i posti dove dormire e i problemi fisici. Ad esempio, nelle prime tre settimane ho avuto un forte dolore al ginocchio e facevo fatica a camminare. Ma è stato un dolore che ho portato dietro per tutto il giro e con il quale ho imparato a convivere».

➡Per info:
[email protected]
0354556685

Rete Bibliotecaria Bergamasca

🟢⚪️🔴L'ITALIA IN SELLA🚴Il giro d’Italia in bicicletta, attraverso i 20 capoluoghi di regione.📅⏰Martedì 27 ottobre 2026, o...
16/10/2026

🟢⚪️🔴L'ITALIA IN SELLA
🚴Il giro d’Italia in bicicletta, attraverso i 20 capoluoghi di regione.

📅⏰Martedì 27 ottobre 2026, ore 20.45
📌Sala Civica "M. Boninelli" (via Orobie, 1)
👉Ingresso libero fino ad esaurimento posti

🟢Andrea Guerini in dialogo con Fabio Colleoni.
🔴"Passo dopo Passo autunno 2026"

🟢⚪️🔴Fabio Colleoni di Ponte San Pietro è un giovane ciclista poco più che ventenne, che alla sua seconda esperienza di cicloturismo – la prima è stata una Bergamo-Roma – si è posto l’obiettivo di girare tutto il nostro Paese passando dai 20 capoluoghi di regione e completando una sorta di giro d’Italia dal punto di vista geografico.

🟢Da Aosta a Palermo, passando per Roma, Firenze, fino a Cagliari, quello di Fabio è stato un percorso di cinquantotto giorni su e giù per l’Italia, per un totale di circa 4500 chilometri con un dislivello complessivo di 34444 metri. Il tutto con quaranta chilogrammi da trasportare fra bagaglio e bicicletta. Cicloturismo come passione, ma anche esperienza di fatica, coraggio e spirito d’adattamento.

⚪️Nell’incontro a Mozzo ci racconterà tutto questo: le ciclabili e le statali pedalate, gli imprevisti, le notti in tenda e quelle ospite di conventi o di normali famiglie.

🔴«I primi giorni del viaggio – racconta lui – sono stati sicuramente i più complicati, pieni di emozioni contrastanti. La voglia di finire il giro da una parte, ma allo stesso tempo tutte le insicurezze del compiere un percorso simile tutto da solo, i possibili inconvenienti, i posti dove dormire e i problemi fisici. Ad esempio, nelle prime tre settimane ho avuto un forte dolore al ginocchio e facevo fatica a camminare. Ma è stato un dolore che ho portato dietro per tutto il giro e con il quale ho imparato a convivere».

➡Per info:
[email protected]
0354556685

Rete bibliotecaria bergamasca

  👧👦🏻Un libro per bambini🧑🏾👩“Tutto quello che so sulla gente” di Jaume Copons e Guridi, Il Castello Editore Ehi, tu! Sì,...
15/10/2026



👧👦🏻Un libro per bambini

🧑🏾👩“Tutto quello che so sulla gente” di Jaume Copons e Guridi, Il Castello Editore

Ehi, tu! Sì, parlo proprio con te! Perché dici che siamo tutti uguali? Non è vero! Siamo tutti diversi e ti spiego perché... C'è chi ama le cime innevate, chi il fondo del mare e c'è chi ama navigare! C'è gente golosa e gente fifona, così come simpatica oppure brontolona! C'è chi ha il terrore dei serpenti, del buio o delle iniezioni ma c'è chi non teme nemmeno i leoni!
👦🏻Dai 2 anni.

🧑🏾👩Perché leggerlo?

Perché insegna ai bambini il valore della diversità e dell'unicità con leggerezza e ironia, scardinando il cliché secondo cui siamo tutti uguali.

🟣Gruppo di lettura PARETI DI CARTA📅  28 ottobre 2026, ore 20.30🟣Ottavo incontro incontro📖Il gruppo di lettura “Pareti di...
14/10/2026

🟣Gruppo di lettura PARETI DI CARTA
📅 28 ottobre 2026, ore 20.30
🟣Ottavo incontro incontro

📖Il gruppo di lettura “Pareti di Carta” continua mercoledì 28 ottobre con una chiacchierata su “Le nostre anime di notte” di Kent Haruf, presso la Biblioteca “Sandro Pertini” di Mozzo (via Orobie).

🟣La partecipazione alla serata è libera e gratuita (anche se non avete partecipato agli incontri precedenti).

📚5 cose da sapere su Kent Haruf:

🟣Kent Alan Haruf (Pueblo, 24 febbraio 1943 – Salida, 30 novembre 2014) è stato uno scrittore statunitense. Obiettore di coscienza durante la guerra del Vietnam, in sostituzione del servizio militare ha lavorato in un ospedale di riabilitazione a Denver e in un orfanotrofio. Prima di diventare scrittore ha svolto molti lavori in luoghi diversi: bracciante agricolo in una fattoria di galline in Colorado, operaio edile in Wyoming, assistente in una clinica riabilitativa a Denver e un ospedale a Phoenix, bibliotecario in Iowa, docente universitario in Nebraska e Illinois.

🟣Pur ricevendo buone recensioni, i suoi primi due libri (“Vincoli: alle origini di Holt”, 1984, e “La strada di casa”, 1990) non vendono molto e Haruf, con tre figli in età scolastica, vive un periodo di difficoltà economica. La sua produzione letteraria gli farà però guadagnare una migliore posizione in ambito accademico. Dal 1990 insegnerà alla Southern Illinois University Carbondale per circa un decennio, e il minore carico di lavoro gli consentirà di dedicarsi maggiormente alla scrittura.

🟣Solo nel 1999 giunge alla notorietà con “Canto della pianura”. Per la prima volta Haruf, poco incline a farsi pubblicità, accetta di promuovere il libro con un tour in 15 città. Dal libro viene girato anche un film per la televisione di CBS. È con questo libro che Haruf inizia ad avere un’importante visibilità in Italia.

🟣Da “Le nostre anime di notte”, forse l’altro libro di Haruf più famoso nel nostro Paese, è stato tratto un film uscito nel 2017, diretto da Ritesh Batra, con protagonisti Robert Redford e Jane Fonda. La pellicola è disponibile su Netflix.

🟣Tutti i romanzi di Haruf si svolgono nella città fittizia di Holt, nelle pianure del Colorado orientale. Si ritiene che questa cittadina si ispiri ad alcune città in cui Haruf è vissuto, fra cui Yuma, Colorado, una delle residenze di Haruf nei primi anni 1980. Nella vita reale lo scrittore ha vissuto, dal 2000 fino alla sua morte, in montagna, in una casa di tronchi vicino alla città di Salida, Colorado.

➡Per info:
0354556685
[email protected]

  📖Un romanzo da leggere🌊“La cura dell’acqua” di Sophie Mackintosh, Einaudi editore La prosa cruda, essenziale e visiona...
13/10/2026



📖Un romanzo da leggere

🌊“La cura dell’acqua” di Sophie Mackintosh, Einaudi editore

La prosa cruda, essenziale e visionaria di Sophie Mackintosh cattura il lettore a poco a poco. Una favola noir, come l’ha definita Margaret Atwood, quasi un romanzo distopico che si struttura come una metafora della sofferenza femminile. Le protagoniste sono tre sorelle che i genitori – Mamma e King – tengono segregate in una bellissima isola per proteggerle dalle tossine del mondo infetto al di là del mare. I genitori sottopongono le ragazze ad una serie di prove e rituali per renderle forti e invulnerabili. La scomparsa di King e l’arrivo inaspettato di tre naufraghi sull’isola inizierà a sgretolare una ad una le certezze su cui si fondava la vita delle tre sorelle.

🌊Perché leggerlo?

L’isola come simbolo di protezione dal dolore femminile si rivelerà alla fine del libro un’utopia fallita; solo la sorellanza manifesterà la sua natura salvifica ed emancipatoria.

‼DOMANI SERA‼🟢LO SPIRITO IN CAMMINO🟢Da San Francesco al Monte Athos sui cammini dello spirito📅⏰Martedì 13 ottobre 2026, ...
12/10/2026

‼DOMANI SERA‼

🟢LO SPIRITO IN CAMMINO
🟢Da San Francesco al Monte Athos sui cammini dello spirito
📅⏰Martedì 13 ottobre 2026, ore 20.45
📌Sala Civica "M. Boninelli" (via Orobie, 1)
👉Ingresso libero fino ad esaurimento posti

🟤Andrea Guerini in dialogo con Fabrizio Ardito.
🟢"Passo dopo Passo autunno 2026"

🟤🟢Per l’ultima parte del 2026 torna la rassegna del viaggiare slow “Passo dopo Passo” nella sua versione autunnale, intitolata “Passo dopo Passo autunno 2026”. E mai come in questo caso il primo incontro in programma andrà a indagare il rapporto fra cammino e spiritualità.
🟢Nato a Roma nel 1957, Fabrizio Ardito ha dedicato gran parte della sua vita al viaggio a piedi, diventando un esperto divulgatore di itinerari storici, naturalistici e di fede. Nel corso degli anni ha percorso a piedi numerosi tracciati in Italia e in Europa, tra cui il Cammino di Santiago, la Via Francigena, il Sentier Cathare, i sentieri del monte Athos, il Vallo di Adriano, le Vie di Francesco e il Cammino Minerario di Santa Barbara.

🟤Questa vasta esperienza sul campo è confluita sia in ambito televisivo – attraverso collaborazioni con la RAI per la realizzazione di filmati e documentari naturalistici – sia in una ricca produzione letteraria. Tra i suoi libri si contano infatti diverse Guide Verdi e volumi per il Touring Club Italiano, dodici volumi delle Guide Visuali Mondadori, guide specifiche per Ediciclo (come quelle sul Camino Primitivo e sul Cammino dei Protomartiri Francescani, con i quali ha vinto il premio giornalistico "Raccontami l'Umbria" nel 2022) e quattro titoli per la collana 111 di Emons, tra cui quello dedicato proprio ai Cammini d'Italia.
Ardito vanta collaborazioni, in forma di articoli e reportage, con la trasmissione GEO e le riviste L'Espresso, Meridiani, Plein Air, Gambero Rosso e Qui Touring.

➡Per info:
[email protected]
0354556685

🟤🟢L’associazione fra cammino e spiritualità non è una cosa così scontata come potrebbe sembrare. Perché un cammino può e...
09/10/2026

🟤🟢L’associazione fra cammino e spiritualità non è una cosa così scontata come potrebbe sembrare. Perché un cammino può essere spirituale?

Camminare, soprattutto se per un periodo abbastanza lungo, cambia decisamente la percezione e l’atteggiamento. Si è più rilassati, si riesce a lasciar andare buona parte delle incombenze quotidiane della nostra vita “normale”. Questo porta ad avere una grande disponibilità all’osservazione, all’ascolto, all’incontro. Da questo punto di vista, penso che la definizione di spirituale per questa esperienza sia certamente giusta. In cammino la mente è più libera per accogliere pensieri, ragionamenti e riflessioni. Questo rende un lungo viaggio a piedi l’occasione per riflettere su di noi, sui nostri rapporti con gli altri e con l’ambiente che ci circonda. Non è un caso che molte delle persone che si mettono in cammino per lunghi periodi lo fanno in seguito a momenti cardine della loro vita, grandi cambiamenti, importanti decisioni da affrontare e prendere. Inoltre, penso che in cammino si abbia una possibilità unica di entrare in contatto con gli altri, cosa che nella confusione della vita quotidiana è molto difficile fare.

🟤🟢Quando un cammino è finito e si torna alla vita di sempre, cosa rimane? E soprattutto come conservare dentro di sé ciò di cui si è fatto esperienza?

Intraprendere un lungo viaggio a piedi è una sfida, percorrerlo un impegno. Il momento dell’arrivo è certamente felice anche se, poi, vengono i giorni più difficili. Tornare alla vita quotidiana è complicato, con la necessità di adattarsi nuovamente alle mille e un’incombenza di tutti i giorni. In passato, mi è capitato di coniare la definizione di “Santiago blues”, per definire lo spaesamento e anche la tristezza che si possono notare sui volti di chi, giunto alla meta, passeggia davanti alla cattedrale di San Giacomo e sa che deve fare i bagagli e tornare a casa. Scrivere è senz’altro un buon antidoto a questi momenti, perché annotando sensazioni, pensieri e ricordi, si può pensare di portarceli dietro anche dopo il rientro. Non è un caso che, lungo i grandi cammini, sul far della sera decine di persone scrivono a mano le loro considerazioni, cosa che non avviene quasi mai ed è difficilissima da osservare in città, su un treno, su un aereo o dopo cena nel “mondo normale”. Anche la fotografia aiuta a cristallizzare i momenti che abbiamo vissuto, però penso che scrivere sia una forma più profonda di riflessione e garantisce un ricordo più vivido e non cancellabile.

🟤🟢Lei quando ha iniziato a camminare? E con quali motivazioni?

Molto, molto tempo fa. Ho iniziato a camminare in montagna con mio padre che, di origini piemontesi, concepiva quasi esclusivamente le vacanze come periodi da trascorrere tra i monti. Poi è iniziata la lunga parentesi della mia passione per la speleologia che, ovviamente, richiedeva lunghe camminate tra colli e vallate per raggiungere gli ingressi delle grotte. Il mio primo lungo cammino – che mi ha fatto innamorare dei grandi viaggi a piedi – è stato il Cammino Francese per Santiago, che ho percorso nel 2004 per cercare di capire quale è il senso di una camminata di più di un mese. Da quel momento in poi, non ho mai smesso di mettermi per strada per viaggi più o meno lunghi, da solo o in compagnia. Ho percorso diversi cammini diretti a Santiago, arrivando in Galizia dieci volte lungo percorsi differenti, il più lungo dei quali è stato la Via de la Plata da Siviglia, lunga più di 1100 km. Anche in Italia ho percorso cammini lunghi (come la Via Francigena dal Gran San Bernardo a Roma) e brevi, in tante regioni italiane. In giro per l’Europa ho passeggiato lungo il Vallo di Adriano e varie volte sui sentieri di Monte Athos, oppure sulle vie giacobee francesi dirette ai Pirenei. E spero di poter continuare ancora abbastanza a lungo, ginocchia permettendo…

🟢LO SPIRITO IN CAMMINO
🟢Da San Francesco al Monte Athos sui cammini dello spirito
📅⏰Martedì 13 ottobre 2026, ore 20.45
📌Sala Civica "M. Boninelli" (via Orobie, 1)
👉Ingresso libero fino ad esaurimento posti

🟤Andrea Guerini in dialogo con Fabrizio Ardito.
🟢"Passo dopo Passo primavera 2026"

➡Per info:
[email protected]
0354556685

Indirizzo

Via Orobie 1 Mozzo
Bergamo
24030

Orario di apertura

Martedì 09:30 - 12:30
14:30 - 19:00
Mercoledì 09:30 - 12:30
14:30 - 19:00
Giovedì 09:30 - 12:30
14:30 - 19:00
Venerdì 09:30 - 12:30
14:30 - 19:00
Sabato 09:30 - 12:30
14:30 - 18:00

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