14/09/2026
È INIZIATO L’ANNO SCOLASTICO. MA NON PER I PIÙ PICCOLI: A BRIENZA LA DOMANDA È UNA SOLA: DOVE LASCIAMO I NOSTRI BAMBINI?
UN ASILO NIDO COMUNALE OGGI MANCA.
Auguri a tutti gli studenti e buon lavoro agli operatori scolastici.
Ma l’inizio dell’anno scolastico significa anche organizzazione, orari, lavoro e figli.
Per una mamma e un papà, un asilo nido non è un lusso: è un servizio essenziale.
Oggi una famiglia che utilizza il servizio del nido può arrivare a spendere oltre 600 euro al mese, una cifra importante soprattutto per chi deve affrontare tutte le altre spese familiari: con un solo reddito diventa un servizio non utilizzabile; se si lavora in due e ci si può permettere il servizio, spesso gli orari non sono compatibili con il lavoro, e bisogna comunque trovare alternative — nonni, parenti, permessi o cambi di turno.
A BRIENZA I LOCALI PER UN ASILO NIDO COMUNALE SONO GIÀ STATI COMPLETATI.
Allora perché non aprirlo?
Perché non studiare una soluzione con costi più sostenibili e orari pensati anche per i genitori che lavorano?
Perché non ascoltare direttamente mamme e papà?
A Sasso di Castalda esiste già un’esperienza di asilo nido comunale che merita di essere conosciuta e confrontata con la nostra realtà.
Non è una polemica contro chi oggi offre il servizio, perché il privato detta la sua legittima linea. È una questione semplice: dare alle famiglie di Brienza una possibilità in più.
Perché se vogliamo che le famiglie restino e costruiscano il loro futuro qui, dobbiamo offrire servizi che permettano di conciliare lavoro e figli.
I LOCALI CI SONO.
I BAMBINI CI SONO.
LE FAMIGLIE CI SONO.
COSA STIAMO ASPETTANDO?
Una struttura pronta e inutilizzata non è un dettaglio tecnico: è la fotografia di un’amministrazione senza una visione per le famiglie di Brienza.