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Brienza Civica Lavoriamo per riattivare un progetto politico-amministrativo.1+1=Comunità

È INIZIATO L’ANNO SCOLASTICO. MA NON PER I PIÙ PICCOLI: A BRIENZA LA DOMANDA È UNA SOLA: DOVE LASCIAMO I NOSTRI BAMBINI?...
14/09/2026

È INIZIATO L’ANNO SCOLASTICO. MA NON PER I PIÙ PICCOLI: A BRIENZA LA DOMANDA È UNA SOLA: DOVE LASCIAMO I NOSTRI BAMBINI?

UN ASILO NIDO COMUNALE OGGI MANCA.

Auguri a tutti gli studenti e buon lavoro agli operatori scolastici.

Ma l’inizio dell’anno scolastico significa anche organizzazione, orari, lavoro e figli.

Per una mamma e un papà, un asilo nido non è un lusso: è un servizio essenziale.

Oggi una famiglia che utilizza il servizio del nido può arrivare a spendere oltre 600 euro al mese, una cifra importante soprattutto per chi deve affrontare tutte le altre spese familiari: con un solo reddito diventa un servizio non utilizzabile; se si lavora in due e ci si può permettere il servizio, spesso gli orari non sono compatibili con il lavoro, e bisogna comunque trovare alternative — nonni, parenti, permessi o cambi di turno.

A BRIENZA I LOCALI PER UN ASILO NIDO COMUNALE SONO GIÀ STATI COMPLETATI.

Allora perché non aprirlo?

Perché non studiare una soluzione con costi più sostenibili e orari pensati anche per i genitori che lavorano?

Perché non ascoltare direttamente mamme e papà?

A Sasso di Castalda esiste già un’esperienza di asilo nido comunale che merita di essere conosciuta e confrontata con la nostra realtà.

Non è una polemica contro chi oggi offre il servizio, perché il privato detta la sua legittima linea. È una questione semplice: dare alle famiglie di Brienza una possibilità in più.

Perché se vogliamo che le famiglie restino e costruiscano il loro futuro qui, dobbiamo offrire servizi che permettano di conciliare lavoro e figli.

I LOCALI CI SONO.
I BAMBINI CI SONO.
LE FAMIGLIE CI SONO.

COSA STIAMO ASPETTANDO?

Una struttura pronta e inutilizzata non è un dettaglio tecnico: è la fotografia di un’amministrazione senza una visione per le famiglie di Brienza.

PINETA PEPPINO IMPASTATO (SAN NICOLA): SICUREZZA SÌ, MA CHE FINE HA FATTO IL PROGETTO DA 500 MILA EURO?Nessuno mette in ...
12/09/2026

PINETA PEPPINO IMPASTATO (SAN NICOLA): SICUREZZA SÌ, MA CHE FINE HA FATTO IL PROGETTO DA 500 MILA EURO?

Nessuno mette in discussione la necessità di mettere in sicurezza la Pineta San Nicola. Se ci sono alberi pericolosi, vanno valutati e, quando necessario, rimossi.

Ma alcune considerazioni vanno fatte.

Il professionista intervenuto su Fb post parla di 65 nuovi alberi e di riqualificazione dell’area. Bene. Ma 65 alberi giovani non possono garantire oggi l’ombreggiatura e la fruibilità che quell’area ha assicurato alla comunità la stessa dovrà aspettare almeno 15 anni.
Inoltre la piantumazione in questo periodo dell’anno non è certo il momento più favorevole, per garantire l’attecchimento delle nuove piante. Poi qualcuno ha pensato al dilavamento del terreno dovuto al taglio raso della copertura

Ma soprattutto non dimentichiamo la questione principale.

Sulla stessa area esisteva un progetto da €499.546,61, molto più ampio, che non riguardava soltanto la pineta, ma collegava Pineta San Nicola, Castello Caracciolo, borgo medievale, sentieri, mulini, giardini, geositi e monumenti storici.

Un progetto con una vera visione di valorizzazione del territorio.

Quei quasi 500 mila euro sono stati poi definanziati.

E allora le domande sono semplici:

Che fine ha fatto quel progetto?
Perché Brienza ha perso quelle risorse?
Perché non si è riusciti a trasformare quel finanziamento in un intervento concreto?
Nessuno contesta la sicurezza.
Ma riqualificare un’area verde non significa soltanto togliere gli alberi malati e piantarne altri. Le tecniche selvicolturali possono prevedere conservazione degli alberi sani, diradamenti selettivi, eliminazione delle specie invasive, rinnovazione naturale e nuove piantumazioni.

La vera sfida è restituire alla comunità un parco verde, realmente fruibile, che non può che non essere il collegamento naturale con il borgo medievale.

65 alberi sono un inizio.
Ma non possono essere la fine della visione. O forse sì !? O meglio questa amministrazione ha una visione?

Buon Ferragosto,Brienza.Speriamo che questa giornata abbia regalato a tutti un po’ di spensieratezza, allegria e qualche...
15/08/2026

Buon Ferragosto,Brienza.

Speriamo che questa giornata abbia regalato a tutti un po’ di spensieratezza, allegria e qualche momento da vivere insieme.

Al termine di questa giornata festosa, però, ci permettiamo di tornare su una questione che avevamo sollevata qualche giorno fa.

MONTE GARAGUSO – CASERMETTA DI CONTRADA LAGO PAGARIELLO.

Oggi, nel silenzio dell’Amministrazione, sono stati i cittadini a vivere e inaugurare uno spazio dalle grandi potenzialità. Un luogo che potrebbe essere valorizzato e diventare una bella risorsa per Brienza e per tutto il territorio.
E allora ci chiediamo: il Sindaco conosce questi luoghi?
Non sarebbe stato il caso di dedicare un po’ di attenzione anche a questa zona? Magari iniziando semplicemente dalla pulizia della strada di accesso.
Oggi una cosa è certa: la precedente Amministrazione ha trovato il finanziamento, ha pensato e portato avanti l’opera, l’ha approvata e oggi sono stati numerosi cittadini ad inaugurarla e a riappropriarsi di questo spazio.
Ci auguriamo che il luogo sia stato rispettato e che tutto sia stato lasciato in ordine. All’Amministrazione chiediamo di verificare le condizioni dell’area e, se necessario, di intervenire per ripristinarla.
Perché questi luoghi appartengono alla comunità e meritano attenzione, cura e valorizzazione.
Buon Ferragosto, Brienza. E buona riflessione.

Questa calda estate burgentina ci regala una splendida serata di partecipazione.Una serata fatta di volontariato, impegn...
10/08/2026

Questa calda estate burgentina ci regala una splendida serata di partecipazione.

Una serata fatta di volontariato, impegno e voglia di stare insieme. Una serata capace di coinvolgere la cittadinanza e, soprattutto, di rendere protagonista un intero rione.

Stiamo parlando della Sagra della Patatella, che ieri sera ha dimostrato quanto una vera festa popolare possa diventare patrimonio di tutta la comunità.

Un grandissimo complimento alla Pro Loco Brienza Città d’Arte, per il tramite del suo presidente Edoardo, e soprattutto a tutte le volontarie e a tutti i volontari che hanno dedicato tempo, energie e passione per far radicare sempre di più a Brienza una manifestazione che appartiene alla nostra comunità.

La scelta di una sagra itinerante si è rivelata vincente: dopo gli anni di consolidamento e di crescita, quest’anno la manifestazione ha saputo coinvolgere ancora più persone, raggiungendo un risultato davvero importante.

Una serata di vero gusto, nel segno della partecipazione e della tradizione.Pro loco Brienza Città d'arte

RESTERÀ SOLO LA SABBIA FINE IN PIAZZETTA E BRIENZA SI SCIOGLIERÀ COME IL GHIACCIO DEL DIVERTIMENTO ?Oggi Parliamo di Cas...
06/08/2026

RESTERÀ SOLO LA SABBIA FINE IN PIAZZETTA E BRIENZA SI SCIOGLIERÀ COME IL GHIACCIO DEL DIVERTIMENTO ?
Oggi Parliamo di Casermetta località lago , manutentata e poi abbandonata…

È giusto, però, ricordare ai cittadini da dove nasce realmente questo intervento.
La delibera n. 44 del 2 maggio 2023 approvava la candidatura del progetto “Manutenzione delle piste forestali esistenti e valorizzazione della funzione turistica ricreativa delle strutture esistenti in località Lago Pagariello”, per un investimento di quasi 500 mila euro. Un progetto predisposto e candidato dalla precedente amministrazione.

È uno dei tanti interventi lasciati in eredità da quella stessa amministrazione che veniva liquidata con l’appellativo di “CIAMBOTTA” e che oggi, nei fatti, continua a sostenere buona parte dell’attività amministrativa dell’attuale governo cittadino.

Fa riflettere, però, un altro aspetto. Su quest’opera non si è sentita nemmeno l’esigenza di tagliare il nastro o di alimentare il proprio narcisismo con le consuete foto e i post celebrativi. Viene da chiedersi se il motivo sia proprio questo: essendo un progetto nato dalla precedente amministrazione, si preferisca lasciarlo in secondo piano anziché valorizzarlo. Ci auguriamo sinceramente di sbagliarci, perché sarebbe un grave errore abbandonare un investimento pubblico solo perché porta la firma di chi amministrava prima.

Ma le domande vere sono altre.

Perché, una volta completati gli interventi, le strutture di Monte Garaguso e della Casermetta non sono state affidate, attraverso un avviso pubblico, a soggetti privati che potessero gestirle e valorizzarle?

Perché lasciare beni pubblici esposti al degrado, al vandalismo e all’abbandono, invece di trasformarli in occasioni di lavoro, turismo e servizi per la comunità?

È questa la visione di sviluppo per Brienza?

Dopo oltre due anni di amministrazione, quali sono i nuovi investimenti realmente progettati e portati a finanziamento dall’attuale governo cittadino? Perché, fino ad oggi, molte delle opere che vengono presentate ai cittadini sono frutto di una programmazione precedente.

Il rischio è semplice: esaurita l’eredità ricevuta, cosa resterà?

Forse soltanto la sabbia della piazza, mentre Brienza continua lentamente a perdere occasioni, servizi e prospettive.

E allora torna alla mente un vecchio detto che avevamo già utilizzato : “Rfuj nunne’ cm r’ corr’.”

GUSTO BURGENTINO: I VEGGENTI FALLISCONO O FORSE NO! Apprendiamo dagli atti ufficiali che l’organizzazione di Gusto Burge...
27/07/2026

GUSTO BURGENTINO: I VEGGENTI FALLISCONO O FORSE NO!

Apprendiamo dagli atti ufficiali che l’organizzazione di Gusto Burgentino 2026 è stata affidata a GS Live.
E allora qualcosa non torna.
Sotto un nostro precedente post era emerso che la società Matera Italy avesse un ruolo nell’organizzazione dell’evento, tanto da rivendicarlo pubblicamente con l’avvio della campagna promozionale.
Oggi, però, gli atti raccontano un’altra storia.
La domanda, quindi, è semplice: su mandato di chi è partita quella campagna pubblicitaria?
Le ipotesi sono due: o qualcuno ha promosso un evento senza averne titolo, circostanza che appare difficilmente comprensibile, oppure esisteva un incarico o un’autorizzazione che merita n di essere chiarita pubblicamente.
Non è una polemica, ma una richiesta di trasparenza. Quando si parla di un evento sostenuto con risorse pubbliche, è doveroso che i cittadini sappiano con precisione chi era autorizzato a promuoverlo, in quale veste e in forza di quale atto.

GUSTO BURGENTINO: QUALCUNO CONOSCE GIÀ IL FUTURO?Leggendo gli atti pubblici emergono alcune domande che meritano una ris...
14/07/2026

GUSTO BURGENTINO: QUALCUNO CONOSCE GIÀ IL FUTURO?

Leggendo gli atti pubblici emergono alcune domande che meritano una risposta.

Il 29 giugno 2026 una società privata, Matera Italy, presenta al Comune una manifestazione d’interesse per organizzare la seconda edizione di Gusto Burgentino, illustrando nei dettagli benefici, ricadute economiche e promozionali dell’evento.

Pochi giorni dopo, la Giunta comunale approva un atto di indirizzo fissando esattamente 24.000 euro quale importo massimo da destinare alla manifestazione e demanda al Responsabile del servizio l’avvio della procedura prevista dal Codice dei Contratti Pubblici per individuare l’operatore economico.

Nel frattempo, però, circola già il materiale promozionale dell’evento con il logo di Matera Italy come organizzatore.

La domanda è semplice.

Se la determinazione di affidamento del Responsabile non risulta ancora adottata o pubblicata, come fa una società privata a promuovere un evento come se fosse già il soggetto incaricato?

E ancora.

Per quale motivo la Giunta individua proprio 24.000 euro, importo che coincide con quello previsto per l’iniziativa? Si tratta di una semplice coincidenza oppure la decisione politica era già orientata verso una proposta ben precisa?

Non si tratta di mettere in discussione l’evento, che può rappresentare un’opportunità per Brienza.

Si tratta di pretendere una cosa molto semplice: trasparenza.

Quando si utilizzano risorse pubbliche, i cittadini hanno il diritto di sapere quando è stata scelta la società organizzatrice, con quale procedura e sulla base di quali atti amministrativi.

Le domande non sono polemica. Sono il fondamento della buona amministrazione.

Complimenti Brienza 1799
21/06/2026

Complimenti Brienza 1799

DETTO, SCRITTO,PROTOCOLLATO Per chiedere  ufficialmente un aiuto a MAMME  e Famiglie.Leggi la nota allegata:  2 minuti p...
11/06/2026

DETTO, SCRITTO,PROTOCOLLATO Per chiedere ufficialmente un aiuto a MAMME e Famiglie.

Leggi la nota allegata: 2 minuti per informarti ⬇️

Non è propaganda social chi si occupa di politica sta sull’attualità, e il tema dell’inclusione scolastica è alla base d...
05/06/2026

Non è propaganda social chi si occupa di politica sta sull’attualità, e il tema dell’inclusione scolastica è alla base di qualsiasi discorso serio sul welfare. Non cerchiamo visibilità personale, né consenso elettorale le elezioni sono lontane. Scriviamo per dare voce ai cittadini, perché questo è fare politica; e a noi interessa spassionatamente, ne abbiamo dato prova.

La nostra segnalazione nasce dal grido d’allarme di una famiglia e come questa, ce ne sono tante. Il Sindaco lo sa bene (speriamo), eppure continua a sviare il discorso.

Ripetiamo quindi le nostre domande:

È davvero indispensabile un social media manager da 4.950€ cifra non casuale, appena sotto soglia, come da consuetudine? Un importo quasi equivalente ai 7.500€ annui stanziati per l’assistenza scolastica, sulla quale peraltro grava l’IVA, riducendo ulteriormente le risorse reali. Si ricordi che nell’anno scolastico 2023/2024 quel servizio valeva 18.000€, oltre ai fondi di bilancio ordinari.

Ricordiamo inoltre al Sindaco che i fondi RIPOV sono liberamente spendibili, salvo specifiche macro-voci: gli “stringenti vincoli” da lui evocati semplicemente non esistono. Esistono invece SCELTE POLITICHE sue e della sua giunta, curiosamente mai citata nemmeno una volta.

La domanda finale è semplice: questa miopia amministrativa nasce dal bisogno di apparire, dall’incapacità di governare, o dalla necessità di distribuire piccolo consenso? Il quadro è ormai chiaro: si annunciano attività mirabolanti e si impegna denaro pubblico per alimentare un’immagine, ma sui servizi che incidono davvero sulla vita delle famiglie non si trova mai la strada. Si ripetono costosi eventi turistici davanti a platee quasi deserte, si moltiplicano affidamenti esterni a supporto degli uffici, e si pubblicano bandi che illudono professionisti i quali si ritrovano con domande presentate e iter bloccati.

Abbiamo citato altri temi solo per confronto per mettere ancora più in risalto la stortura principale. E oggi aspettiamo ancora una risposta concreta: lo stanziamento per l’assistenza scolastica va adeguato alle reali necessità. Le risorse ci sono. La volontà politica, finora, no.

Ribadiamo che continueremo su questo tema e su altri ad alzare la voce. Brienza è stanca delle decisioni per pochi, spacciate come grandi novità

Indirizzo

Corso Umbe Primo
Brienza
85050

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