26/10/2026
Ci ha lasciato Luisa Lamperti, una donna di impegno e di esempio.
Ricordare Luisa Lamperti, significa ricordare una donna che ha attraversato i diversi ruoli che la politica e l'impegno sociale le hanno richiesto, mettendo in ciascuno passione, responsabilità e capacità concreta di fare.
Assessora ai Servizi sociali nella Giunta Cerioli, consigliera comunale, iscritta e impegnata nell'ANPI, provenendo da una famiglia di partigiani, militante nel sindacato CGIL e impegnata poi nello SPI CGIL, protagonista di un percorso politico che dal PCI è passato attraverso il PDS e i DS fino al Partito Democratico. È stata anche presidente dell'ARCI, per molti anni.
In tutti i ruoli ha saputo esprimere una delle sue qualità più riconoscibili: quella di grande organizzatrice.
Luisa aveva una capacità particolare: sapeva unire la passione politica alla perfezione dell'organizzazione. Non si fermava alle idee e alle convinzioni, ma sapeva trasformarle in iniziative, impegno concreto e partecipazione. Sapeva mettere insieme le persone, valorizzare le energie e dare struttura alle cose da fare. Per lei, la passione doveva tradursi in lavoro, presenza e risultati.
Ma, al di là dei ruoli ricoperti e delle tante esperienze vissute, Luisa è stata soprattutto una mentore. È stata una delle persone che ci hanno insegnato che cosa significa davvero fare politica.
C'è una frase che ripeteva e che portuamo ancora con noi:
«Noi non possiamo fare così, dobbiamo dare l'esempio».
In queste parole c'era il suo modo di intendere la responsabilità pubblica. Ci insegnava che non basta dichiararsi fedeli a dei valori: bisogna dimostrarlo con il proprio comportamento. Che la serietà viene prima delle parole, che la coerenza si misura nelle azioni quotidiane e che chi sceglie di impegnarsi per gli altri ha il dovere di essere credibile, prima di tutto attraverso ciò che fa.
Era una lezione di politica, ma anche una lezione di vita.