11/09/2026
🏛️ XVII Giornata del Patrimonio Archeologico della Valle di Susa
📍 MULINO VARESIO – BUSSOLENO
Un’antica ruota idraulica, le macine, i macchinari e la storia di tre generazioni di mugnai: il Mulino Varesio di Bussoleno racconta secoli di lavoro e di trasformazioni tecnologiche legate alla produzione della farina.
Le origini del mulino risalgono probabilmente all’XI-XII secolo, ben prima della costruzione della cinta muraria di Bussoleno, realizzata alla fine del Trecento. All’epoca era conosciuto come Mulino del Piano, per distinguerlo dal mulino montano della Ravoira.
Nel 1797 il mulino passò al Comune di Bussoleno, che lo mantenne di proprietà e lo concesse in affitto, attraverso aste pubbliche, a diversi mugnai locali.
All’inizio del Novecento la storia dell’opificio si intrecciò con quella della famiglia Varesio. Michele Varesio arrivò a Bussoleno nel 1905 e nel 1913 gli subentrò il figlio Secondo, che avrebbe gestito il mulino per oltre trent’anni, introducendo importanti innovazioni e sostituendo progressivamente le macine con nuovi macchinari.
Secondo Varesio non fu soltanto mugnaio: sfruttando l’energia prodotta dalla ruota idraulica, avviò nei locali adiacenti un laboratorio di falegnameria e iniziò a progettare e costruire macchine per mulini, tra cui pulitori da grano e buratti. Nel 1930 acquistò dal Comune l’intero fabbricato, comprendente il mulino, l’abitazione e l’officina, e l’anno successivo lo ampliò e modernizzò.
Dopo la sua morte, nel 1949, il figlio Giuseppe decise di proseguire l’attività e trasformò radicalmente l’impianto. La particolarità del Mulino Varesio sta proprio nella possibilità di osservare, conservati all’interno dello stesso edificio, il vecchio impianto a macine ottocentesco e un successivo sistema di macinazione a laminatoi a cilindri.
Una configurazione tecnologica particolare che rende il Mulino Varesio un unicum nel panorama degli opifici piemontesi per la macinazione dei cereali oggi visitabili.
L’attività cessò definitivamente l’11 maggio 1988. Dopo un lungo periodo di abbandono, nel 2011 il Comune di Bussoleno acquistò il complesso con l’obiettivo di trasformarlo in museo. Da allora sono stati avviati interventi e progetti per il recupero della parte meccanica dell’impianto di molitura e la valorizzazione del laboratorio annesso.
🔎 IN OCCASIONE DELLA GIORNATA
📅 Domenica 27 settembre 2026
🕐 10-12.30 e 14.30-18
👥 Visite guidate a cura dell’Associazione Amici del Mulino Varesio (Mulino Varesio) e Borgatta’s Factory.
📩 [email protected]
📞 3334406165
Un’occasione per entrare in un antico opificio e seguire, attraverso macchinari, strutture e memorie, l’evoluzione di un’attività che per secoli ha accompagnato la vita delle comunità della Valle di Susa.
👉 Continuate a seguirci: nei prossimi post vi porteremo alla scoperta degli altri siti protagonisti della XVII Giornata del Patrimonio Archeologico della Valle di Susa.