02/11/2026
Il 29 settembre 1953 ebbe avvio una delle esperienze di gestione di boschi pubblici più interessanti degli ultimi settant'anni in Sardegna, prevista dagli artt. 139 e seguenti del R.D. 3267/1923: l'istituzione dell'Azienda Speciale dei Beni Silvopastorali di Buddusò.
A distanza di oltre settant'anni dalla sua istituzione, rappresenta ancora oggi un'esperienza di gestione pubblica dei boschi da studiare – per la sua articolazione: dai piani economici ai rimboschimenti alla gestione delle fide pascolo.
Abbiamo avuto modo di ripercorrerne la storia e le vicende qualche giorno fa, direttamente «sul campo» e in archivio, insieme al Dott. Enea Beccu, che tra il 1963 e il 1965 ne fu direttore.
Durante la sua direzione, l'Azienda si dotò del primo Piano di Assestamento delle sugherete comunali in Sardegna.
Tra gli anni Sessanta e Settanta raggiunse il massimo della propria efficienza, mostrando una significativa sostenibilità economica, ambientale e sociale.
Lo stato patrimoniale fu profondamente compromesso dagli incendi del 1981 e, soprattutto, del 1983, danneggiando le produzioni e rendendo necessari interventi di ricostituzione dei soprassuoli forestali attraverso i rimboschimenti di conifere e latifoglie, tra cui anche la sughera, previsti dal progetto SAR.FOR.
Il Dott. Beccu è anche autore di un volume che rappresenta una vera e propria summa della storia dei boschi in Sardegna: "Tra cronaca e storia. Le vicende del patrimonio boschivo della Sardegna", disponibile gratuitamente sul sito di SardegnaForeste:
https://www.sardegnaforeste.it/notizia/tra-cronaca-e-storia-le-vicende-del-patrimonio-boschivo-della-sardegna
Un libro al quale ha dedicato dieci anni di studi e che ci restituisce uno spaccato prezioso della forte dipendenza delle economie locali – soprattutto nei territori montani – dalle risorse forestali. Dal legnatico al sughero, dal pascolo ai prodotti forestali non legnosi, la sostenibilità delle economie locali degli ultimi tre secoli si è giocata continuamente sul delicato equilibrio tra capacità portante degli ecosistemi e modelli di produzione e consumo: ora fondati sull'autoconsumo e sull'economia di sussistenza, ora nelle dinamiche di mercato e sorgere dell'industria e dei trasporti, nel quadro europeo oltre l'isola e "il Regno" sardo-piemontese.