Sotto il Monastero

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Sotto il Monastero Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Sotto il Monastero, Riserva naturale, Viale Luigi Monaco n. 48, Caltanissetta.

“Sotto il Monastero” si apre subito al di
sotto del Monastero “Santa Chiara” di Caltanissetta con l’idea di ricreare un
mondo naturale, ricco di biodiversità, che possa trasmettere la profonda energia di questo luogo.

24/10/2026

👉🎬"Film in Musica" le più belle colonne sonore del cinema italiano immersi nella natura
25 ottobre 2026 - Parco sotto il Monastero ore 17,00 -

"IL MARE DI CARTA": Spettacolo annullato causa maltempo. Seguiranno aggiornamenti!
24/10/2026

"IL MARE DI CARTA": Spettacolo annullato causa maltempo. Seguiranno aggiornamenti!

Una valigia di cartone, una musica che riporta alla scena di un film, una vecchia carta mineraria sulla quale cercare i ...
21/10/2026

Una valigia di cartone, una musica che riporta alla scena di un film, una vecchia carta mineraria sulla quale cercare i nomi dei luoghi. Ci sono molti modi per ritrovare una città: seguendo le tracce di chi è partito, riconoscendo gli edifici che hanno cambiato la vita quotidiana, sedendo idealmente tra i banchi dove hanno imparato a leggere i bambini di ieri. Nell’ultimo weekend delle Vie dei Tesori a Caltanissetta, sabato 24 e domenica 25 ottobre, queste storie si incontrano: nel verde di Sotto il Monastero, tra le strutture dell’ex gasometro, nelle aule fasciste della scuola San Giusto e nelle sale che custodiscono la memoria dello zolfo. E arrivano fino ai luoghi dove, ogni giorno, si lavora per proteggere la città.

Una valigia di cartone, una musica che riporta alla scena di un film, una vecchia carta mineraria sulla quale cercare i nomi dei luoghi. Ci sono molti modi per ritrovare una città: seguendo le tracce di chi è partito, riconoscendo gli edifici che hanno cambiato la vita quotidiana, sedendo idealmen...

Condiviamo il Pensiero di una spettatrice straniera sull'evento "NATURA IN-VISIBILE" del Parco Sotto il Monastero:чём мо...
19/10/2026

Condiviamo il Pensiero di una spettatrice straniera sull'evento "NATURA IN-VISIBILE" del Parco Sotto il Monastero:

чём молчат деревья (Раиса М)
"Ciò che gli alberi tacciono" (Raisa M.)

Я всегда испытывала особенное чувство к деревьям. Меня завораживает не только их красота, но и нечто более глубокое, почти неуловимое — словно за их молчаливым величием скрывается целый мир, недоступный человеческому взгляду.
Деревья красивы всегда: весной — в ароматном цвету, летом — с пышной зелёной шевелюрой, осенью — в печали и в золоте. Но особенно зимой — застенчиво обнажённые, кажущиеся такими хрупкими. Их тонкие ветви напоминают старинные драгоценные кружева, сквозь которые просвечивает небо.
В японском языке есть удивительное слово — коморэби (Komorebi). Так называют солнечный свет, пробивающийся сквозь листву деревьев. Одно короткое слово для явления, которое с детства вызывало во мне трепетный восторг и необъяснимую грусть. Словно в игре света и теней на мгновение приоткрывается какая-то сокровенная тайна природы, которую невозможно до конца постичь или выразить словами. И от этого она становится ещё притягательнее.
Но деревья прекрасны не только игрой света и теней. У них есть и другая, не менее сокровенная красота — красота прожитой жизни.
Именно её я почувствовала в твоих фотографиях.
Мне кажется, ты не просто рассматриваешь древесину, а пытаешься проникнуть в её внутренний мир, услышать её безмолвный рассказ, прочесть следы времени, оставленные на ней самой жизнью.
В твоих работах древесина словно обретает совершенно иное измерение. В причудливых изгибах и переплетениях проступают человеческие фигуры, угадываются объятия, возникают образы, наполненные нежностью и драматизмом. А иногда её фактура напоминает старинные географические карты, окаменелости, древние скалы, рептилий, застывшие волны или страницы манускрипта, на которых время оставило свои таинственные письмена.
Меня особенно поразило, как неожиданно раскрывается в твоих фотографиях богатство красок. Огненно-красные, терракотовые, малиновые оттенки соседствуют с холодными голубыми, серебристыми и фиолетовыми. И привычная древесная поверхность вдруг превращается в абстрактную живопись, полную движения, света и завораживающей силы.
Словно сама природа становится художником, а ты помогаешь нам увидеть то, что она создавала годами, десятилетиями, а иногда и столетиями.
И всё же меня больше всего трогает не необыкновенность форм и красок, а то, что за ними ощущается время. Возможно, нас с тобой ещё не было на свете, когда эти деревья впервые потянулись к небу…
Особенно мне близко, что ты не стремишься приукрасить природу или скрыть следы её старения. Напротив, ты находишь красоту именно там, где большинство людей проходит мимо, не задерживая взгляда: в трещинах, неровностях, причудливых наростах, в потемневшей, израненной временем древесине.
Это напоминает мне японскую эстетику ваби-саби — умение видеть красоту в естественности, несовершенстве и следах времени. В старой каменной чаше с водой, в камне, покрытом мхом, в древесине, на которой годы оставили свою неповторимую летопись. Время не отнимает у них красоты, а лишь придаёт ей особенное очарование.
Ты умеешь увидеть прекрасное там, где другие замечают лишь следы старения. Более того, ты открываешь нам целые миры, скрытые в этих следах.
Глядя на твои работы, я всё сильнее ощущаю, что каждое дерево рассказывает историю собственной жизни.
Каждый изгиб, каждая трещина, каждый нарост — свидетельство прожитых лет. Засухи и дожди, палящее солнце и холодные зимы, ветры и бури, раны, которые дерево пережило, продолжая расти…
И удивительно, что все эти испытания не лишают его красоты, а создают её неповторимость.
Дерево не скрывает следов своей жизни. Оно превращает их в свою красоту.
И, пожалуй, именно поэтому в старых деревьях есть что-то глубоко человеческое.
Человек рассказывает о своей прожитой жизни словами. Дерево — своими морщинами.
И так много человеческого в этом безмолвном рассказе…

Traduzione:

"Ho sempre provato un sentimento speciale per gli alberi. Mi affascina non soltanto la loro bellezza, ma qualcosa di più profondo, di quasi impercettibile, come se dietro la loro silenziosa maestosità si celasse un mondo intero, inaccessibile allo sguardo umano.
Gli alberi sono belli in ogni stagione: in primavera, avvolti nel profumo dei fiori; d’estate, con la loro folta chioma verde; in autunno, malinconici e dorati. Ma soprattutto d’inverno, pudicamente spogli, così fragili all’apparenza. I loro rami sottili sembrano antichi, preziosi merletti attraverso i quali si intravede il cielo.
Nella lingua giapponese esiste una parola meravigliosa: komorebi. Indica la luce del sole che filtra attraverso il fogliame degli alberi. Una sola, breve parola per un fenomeno che ha sempre suscitato in me un incanto profondo, quasi trepidante, e una malinconia inspiegabile. Come se, nel gioco di luci e ombre, per un istante si schiudesse un segreto intimo della natura, impossibile da comprendere fino in fondo o da esprimere a parole. E proprio per questo quel mistero diventa ancora più affascinante.
Ma gli alberi non sono belli soltanto per il gioco di luci e ombre. Possiedono un’altra bellezza, non meno segreta: quella di una vita vissuta.
Ed è proprio questa la bellezza che ho ritrovato nelle tue fotografie.
Mi sembra che tu non ti limiti a osservare il legno, ma cerchi di entrare nel suo mondo interiore, di ascoltarne il racconto silenzioso, di leggere le tracce che la vita stessa vi ha lasciato.
Nelle tue opere, il legno sembra acquistare una dimensione completamente diversa. Tra le sue forme sinuose e i suoi intrecci affiorano figure umane, si intuiscono abbracci, prendono vita immagini cariche di tenerezza e drammaticità. E a volte la sua trama evoca antiche carte geografiche, fossili, rocce millenarie, rettili, onde pietrificate o pagine di un antico manoscritto su cui il tempo ha tracciato misteriose scritture.
Mi ha colpito particolarmente la sorprendente ricchezza di colori che si rivela nelle tue fotografie. Le sfumature rosso fuoco, terracotta e lampone si accostano ai toni freddi dell’azzurro, dell’argento e del violetto. E la superficie del legno, così familiare ai nostri occhi, si trasforma improvvisamente in un dipinto astratto, pieno di movimento, di luce e di una forza ammaliante.
Come se la natura stessa si facesse artista e tu ci aiutassi a scoprire ciò che ha creato nel corso degli anni, dei decenni e, talvolta, persino dei secoli.
Eppure, più della straordinarietà delle forme e dei colori, ciò che mi commuove profondamente è il tempo che vi si avverte. Forse né tu né io eravamo ancora al mondo quando questi alberi hanno cominciato a protendersi verso il cielo…
Mi colpisce soprattutto il fatto che tu non cerchi di abbellire la natura né di nascondere i segni del suo invecchiare. Al contrario, sai trovare la bellezza proprio là dove la maggior parte delle persone passa senza nemmeno soffermarsi: nelle crepe, nelle irregolarità, nelle bizzarre escrescenze, nel legno scurito e ferito dal tempo.
Questo mi fa pensare all’estetica giapponese del wabi-sabi: la capacità di riconoscere la bellezza nella naturalezza, nell’imperfezione e nelle tracce lasciate dal tempo. In un’antica conca di pietra colma d’acqua, in una pietra ricoperta di muschio, nel legno su cui gli anni hanno scritto una cronaca irripetibile. Il tempo non sottrae loro la bellezza, ma dona loro un fascino tutto particolare.
Tu sai scorgere la bellezza là dove altri vedono soltanto i segni dell’invecchiamento. E fai qualcosa di ancora più straordinario: ci sveli mondi interi nascosti in quei segni.
Guardando le tue opere, sento sempre più profondamente che ogni albero racconta la storia della propria vita.
Ogni curva, ogni crepa, ogni escrescenza è una testimonianza degli anni vissuti. La siccità e le piogge, il sole cocente e gli inverni gelidi, i venti e le tempeste, le ferite che l’albero ha sopportato senza mai smettere di crescere…
Ed è sorprendente come tutte queste prove, anziché privarlo della sua bellezza, contribuiscano a renderla unica e irripetibile.
L’albero non nasconde i segni della propria vita. Ne fa la propria bellezza.
E forse è proprio per questo che negli alberi antichi c’è qualcosa di profondamente umano.
L’essere umano racconta la propria vita con le parole. L’albero, con le sue rughe.
Quanto c’è di umano in questo racconto silenzioso…".

Causa maltempo, la replica dell'evento teatrale "Saraceno di Sicilia" (regia: Michele Celeste) è stato annullato. Ci scu...
18/10/2026

Causa maltempo, la replica dell'evento teatrale "Saraceno di Sicilia" (regia: Michele Celeste) è stato annullato.
Ci scusiamo per l'inconveniente.

I ticket verranno rimborsati direttamente da Le Vie dei Tesori di Palermo.

Per informazioni:
Call center: 091 8421273 (Lunedì – domenica dalle 10 alle 18)
Email: [email protected]

«IL SARACENO DI SICILIA» (regia: Michele Celeste), domenica 18 ottobre, inizio ore 17:00, ultimo spettacolo!FESTIVAL DE ...
18/10/2026

«IL SARACENO DI SICILIA» (regia: Michele Celeste), domenica 18 ottobre, inizio ore 17:00, ultimo spettacolo!
FESTIVAL DE "LE VIE DEI TESORI", Parco Sotto il Monastero,

VADEMECUM PER GLI SPETTATORI:

- Il Parco si trova a Caltanissetta, in Viale Luigi Monaco 48.
La zona è servita da mezzi pubblici, ma è raggiungibile anche con mezzi propri.

- Parcheggio non permesso ad alcun mezzo ad eccezione di quelli di soccorso. Si consiglia di utilizzare i mezzi pubblici o, eventualmente, i parcheggi disponibili lungo Viale Luigi Monaco;

- L’ingresso al Parco "Sotto il Monastero" è regolato esclusivamente da accessi su prenotazione ed acquisto di biglietti in loco a partire dalle ore 16:00. NON è garantita la possibilità di altra forma di accesso;

- Indossate scarpe comode e portate la Vostra borraccia d'acqua, un k-way ed un cuscino;

- Per rispettare e preservare la bellezza e la pulizia del giardino, vi ricordiamo che è severamente vietato danneggiare la flora e la fauna, introdurre cibi o allontanarsi dal gruppo durante lo spettacolo;

- È ASSOLUTAMENTE vietato fumare o svapare;

- La Vostra spazzatura torna con Voi a casa: bisogna lasciare sempre i luoghi meglio di come li si è trovati;

- Animali non ammessi (per questo evento);

- Non è prevista area ristoro;

- Il Parco è intensamente videosorvegliato;

- Non è possibile trattenersi dopo l'evento.

Prenotazioni ed informazioni:
https://www.leviedeitesori.com/directory-festival/listing/saraceno-di-sicilia-le-voci-dei-poeti-per-i-carusi/

17/10/2026

"Il Saraceno di Sicilia" è un uomo senza tempo, con la valigia in mano e un cappotto da reduce di guerra, interpretato da Michele Celeste, che irradia emozioni anche quando sta immobile in scena, e accompagna gli spettatori in un viaggio nella profondità del mito, di ieri e di oggi, scandito dalle...

FESTIVAL DE "LE VIE DEI TESORI", Parco Sotto il Monastero,   VADEMECUM PER GLI SPETTATORI:- Il Parco   si trova a Caltan...
17/10/2026

FESTIVAL DE "LE VIE DEI TESORI", Parco Sotto il Monastero,

VADEMECUM PER GLI SPETTATORI:

- Il Parco si trova a Caltanissetta, in Viale Luigi Monaco 48.
La zona è servita da mezzi pubblici, ma è raggiungibile anche con mezzi propri.

- Parcheggio non permesso ad alcun mezzo ad eccezione di quelli di soccorso. Si consiglia di utilizzare i mezzi pubblici o, eventualmente, i parcheggi disponibili lungo Viale Luigi Monaco;

- L’ingresso al Parco "Sotto il Monastero" è regolato esclusivamente da accessi su prenotazione. NON è garantita la possibilità di altra forma di accesso;

- Indossate scarpe comode e portate la Vostra borraccia d'acqua, un k-way ed un cuscino;

- Per rispettare e preservare la bellezza e la pulizia del giardino, vi ricordiamo che è severamente vietato danneggiare la flora e la fauna, introdurre cibi o allontanarsi dal gruppo durante lo spettacolo;

- È ASSOLUTAMENTE vietato fumare o svapare;

- La Vostra spazzatura torna con Voi a casa: bisogna lasciare sempre i luoghi meglio di come li si è trovati;

- Animali non ammessi (per questo evento);

- Non è prevista area ristoro;

- Il Parco è intensamente videosorvegliato;

- Non è possibile trattenersi dopo l'evento.

https://www.sottoilmonastero.it/

Indirizzo

Viale Luigi Monaco N. 48
Caltanissetta
93100

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