27/08/2026
PONTE ANAS – FACILI SPECULAZIONI
Mettiamo un po' di ordine nelle cose.
Dopo che Anas ha presentato al Comune, in anteprima, la soluzione progettuale prescelta, l’Amministrazione ha chiesto di sospendere l’iter per consentire una seria valutazione del progetto. Questo passaggio, non dovuto, non è stato un atto simbolico, come si tende a far apparire, ma un importante momento di coinvolgimento dell’intero Consiglio Comunale che si è sviluppato attraverso la costituzione di una Commissione composta da consiglieri di Maggioranza e Minoranza, aperta agli esperti e al pubblico, con uno scopo dichiaratamente consultivo (e non decisionale) in merito alle diverse soluzioni progettuali. Ciò ha consentito un confronto sereno e trasparente tra i Consiglieri, tecnici e Anas su un argomento di grande importanza e impatto per il nostro comune. Il risultato a cui è pervenuta la Commissione Consigliare è stato quello di chiedere ad Anas di valutare la possibilità realizzativa della soluzione “ad arco”, ritenuta (a maggioranza) meno impattante di quella prospettata “a via inferiore".
Dopo le opportune verifiche, che hanno coinvolto anche il settore Difesa Suolo della Regione Liguria, Anas ha confermato la difficoltà, prioritariamente tecnica/idraulica, a realizzare in quel contesto la soluzione “ad arco” proposta dalla Commissione Consigliare. Da qui la decisione di procedere con la soluzione “a via inferiore”. Non avendo potere di veto, al comune non rimane che prendere atto della scelta e - a meno di mettersi di traverso e bloccare la costruzione del ponte per un tempo indefinito (cosa che l’Amministrazione Comunale non intende fare per il bene di tutti) - operare in modo costruttivo affinché il ponte venga realizzato tenendo conto di possibili miglioramenti estetici e comunque in tempi certi.
Sin qui i fatti, poi ci sono le parole che qualcuno pare voler usare per facili speculazioni contro l’operato dell’Amministrazione. Occasione molto semplice da utilizzare, ma certamente non qualificante per chi la sta portando avanti.
Sia comunque chiaro che nessuna delle 2 soluzioni possibili è immune da impatto sul paesaggio (es. l’altezza massima della soluzione “ad arco” è di 12 metri, più del doppio rispetto alle strutture portanti provvisorie attualmente installate sul ponte). Ciascuna ha dei pro e dei contro come si può facilmente dedurre dal raffronto pubblicato sotto.
Ricordiamo infine che ogni dubbio e ogni chiarimento potrà trovare risposta durante l’incontro pubblico che abbiamo chiesto di organizzare ad Anas.