07/10/2026
Abbiamo letto la risposta all’interrogazione che avevamo presentato sull’adesione di un assessore a FdI. E qualche domanda, dopo averla letta, ci sembra ancora necessaria.
La prima: perché a rispondere è l’assessore Attesti, quando l’interrogazione era rivolta al Sindaco e alla Presidente del Consiglio comunale? Sarebbe stato importante conoscere direttamente la posizione di chi ha conferito l’incarico e di chi presiede il Consiglio.
Quando abbiamo presentato l’interrogazione, il nome dell’assessore non era pubblico e noi non lo avevamo indicato: chiedevamo al Sindaco di chiarire una voce che circolava. È stato Attesti stesso, nella risposta, a confermare di essere l’assessore che ha aderito a FdI, rendendo poi pubblica la propria scelta anche attraverso dichiarazioni alla stampa.
Ci viene detto che l’adesione a FdI è una scelta «personale» e che non modifica automaticamente gli equilibri della maggioranza. Ma Attesti non è un cittadino qualsiasi: è un assessore della Giunta, nominato dal Sindaco. E FdI oggi esprime un assessore nell’Amministrazione comunale. Dunque la domanda è semplice: FdI è in maggioranza oppure no? E, se non lo è, come è possibile che un partito che sostiene in Consiglio l’Amministrazione e che oggi esprime un assessore non faccia parte della maggioranza?
C’è poi un’altra questione. Attesti è stato tra i fondatori di Futuro per Cortona, la lista con cui è stato eletto. Il Sindaco Meoni ha recentemente scritto che aderire a un partito prima della fine del proprio mandato sarebbe «un tradimento verso chi mi ha dato fiducia». Ci chiediamo allora: questo principio vale per il Sindaco ma non per i suoi assessori?
Nessuno mette in discussione il diritto di Attesti di aderire a un partito. Ma quando a farlo è un assessore in carica, la scelta ha anche una dimensione politica e istituzionale. Per questo chiediamo al Sindaco di chiarire chi sostiene oggi la sua Amministrazione, con quali forze politiche e sulla base di quali accordi.
Definire questa adesione «personale» non può essere sufficiente a rispondere alle domande sugli equilibri politici e sulla composizione della maggioranza. Chiediamo quindi una risposta politica chiara e pubblica.