Centro Antiviolenza Pink Project

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Centro Antiviolenza Pink Project Il Centro Antiviolenza (CAV) è un luogo sicuro in cui vengono accolte e supportate gratuitamente le

Violenza digitale📖  𝗖𝗼𝗿𝗽𝗶, 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝗳𝗲𝗻𝗼𝗺𝗲𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮La violenza digitale non lascia lividi sulla pelle, ma attraversa sche...
28/10/2026

Violenza digitale
📖 𝗖𝗼𝗿𝗽𝗶, 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝗳𝗲𝗻𝗼𝗺𝗲𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮

La violenza digitale non lascia lividi sulla pelle, ma attraversa schermi, chat, piattaforme. Si insinua nello spazio online e poi nella mente: confonde, espone, controlla, trasforma la rete in un luogo di minaccia.

È una violenza che può avvenire senza presenza fisica: messaggi denigratori, commenti offensivi, cyberstalking, stalkerware, doxing, diffusione illecita di immagini, deepfake pornografici.
Forme diverse, stesso obiettivo: restringere la libertà, ferire l’autostima, manipolare la percezione di sé.

Riconoscerla significa restituire lucidità all’esperienza digitale, riappropriarsi del proprio spazio online, ricostruire confini e autonomia.

I Centri Antiviolenza offrono ascolto, strumenti e percorsi per ritrovare sicurezza, autodeterminazione e libertà — anche nel digitale.

Condividere questo post può aiutare a riconoscere la violenza digitale.

🩷 Centri Antiviolenza Pink Project
📍Capo d’Orlando, via Tripoli, 17 - 0941 054182
📍Sant’Agata di Militello, via Medici, 252 - 0941 1950733

𝗦𝗣𝗔𝗭𝗜𝗢 𝗡𝗘𝗨𝗧𝗥𝗢: 𝙋𝙐𝙊̀ 𝘿𝙄𝙍𝙀 𝙉𝙊. 𝗠𝗔 𝗦𝗜 𝗦𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗔 𝗗𝗜 𝗙𝗔𝗥𝗟𝗢?Dopo aver denunciato violenza, una donna può ritrovarsi esposta...
22/10/2026

𝗦𝗣𝗔𝗭𝗜𝗢 𝗡𝗘𝗨𝗧𝗥𝗢: 𝙋𝙐𝙊̀ 𝘿𝙄𝙍𝙀 𝙉𝙊. 𝗠𝗔 𝗦𝗜 𝗦𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗔 𝗗𝗜 𝗙𝗔𝗥𝗟𝗢?

Dopo aver denunciato violenza, una donna può ritrovarsi esposta al contatto con l’uomo denunciato proprio nei servizi che dovrebbero proteggerla.

Accade quando, ad esempio, le viene chiesto di presenziare agli incontri perché il bambino o la bambina ha bisogno della madre. O quando vengono proposti incontri congiunti per il ricongiungimento familiare, persino per ricostruire il legame di coppia, senza considerare adeguatamente la violenza denunciata.

Quanto è libera di rifiutare, sapendo che quei servizi relazioneranno alle autorità invianti? Se teme di essere descritta come poco collaborativa, ostacolante o persino “alienante”, anche una proposta può diventare una pressione.

L’assenza di un obbligo esplicito non basta a garantire una scelta libera.

Il bisogno di vicinanza alla madre richiede risposte competenti. Non può diventare il motivo per sacrificarne la sicurezza, anche emotiva. E avere figli o figlie insieme non crea alcun dovere di ricostruire la coppia.

La Convenzione di Istanbul richiede formazione, prevenzione della vittimizzazione secondaria e sicurezza anche nell’esercizio dei diritti di visita. Vieta inoltre il ricorso obbligatorio alla mediazione e alla conciliazione nelle situazioni di violenza.

Servono preparazione specialistica sulla violenza di genere e assistita, valutazione del rischio e collaborazione con i Centri Antiviolenza.

Anche l’assistenza legale deve essere adeguata e competente: capace di riconoscere le dinamiche della violenza, tutelare i diritti delle donne, dei loro figli e delle loro figlie, contrastando letture che confondono le richieste di protezione con comportamenti ostacolanti.

Chiedere protezione non significa essere una madre inadeguata.

Uno spazio è protettivo anche quando una donna può esprimere paura e porre un limite senza che questo venga automaticamente usato contro di lei.

📖 La poesia può diventare un gesto concreto di solidarietà 🌸 👭👭Grazie all’Associazione “𝗟𝗮 𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗠𝘂𝘀𝗲”, alla profess...
19/10/2026

📖 La poesia può diventare un gesto concreto di solidarietà 🌸 👭👭

Grazie all’Associazione “𝗟𝗮 𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗠𝘂𝘀𝗲”, alla professoressa 𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒂 𝑫𝒐𝒕𝒕𝒐𝒓𝒆 e a tutte le 𝘱𝑜𝘦𝑡𝘦𝑠𝘴𝑒 e tutti i 𝑝𝘰𝑒𝘵𝑖 che hanno contribuito alla realizzazione dell’antologia “𝑷𝙚𝒓 𝒖𝙣𝒂 𝒆 𝒑𝙚𝒓 𝒕𝙪𝒕𝙩𝒆”.

Attraverso questa iniziativa, abbiamo ricevuto 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝟰𝟭𝟴,𝟬𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼 a sostegno delle attività dei Centri Antiviolenza Pink Project di Capo d’Orlando e Sant’Agata di Militello.

Un gesto che esprime vicinanza alle donne che accompagniamo nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza e riconosce il valore del nostro lavoro quotidiano di ascolto, accoglienza e sostegno all’autonomia.

Accogliamo con gratitudine questa solidarietà, capace di trasformare le parole in un aiuto concreto.

Il mare è fatto di tante gocce: insieme, possiamo diventare un’onda di cambiamento. 💦🌊

Parlare di violenza di genere e specificamente di violenza maschile contro le donne, significa anche dare spazio a chi, ...
18/10/2026

Parlare di violenza di genere e specificamente di violenza maschile contro le donne, significa anche dare spazio a chi, ogni giorno, affianca le donne nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza.

Ci capita di essere invitate, come Centro Antiviolenza, a eventi dedicati alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, ma di partecipare soltanto come pubblico. A volte senza neppure un posto riservato, spesso senza uno spazio di parola per raccontare chi siamo, come lavoriamo e quale aiuto concreto le donne possono trovare nei nostri spazi. Altre volte queste iniziative non coinvolgono completamente i CAV.

Queste occasioni ci portano a condividere una riflessione: quale ruolo riconosciamo ai Centri Antiviolenza nelle iniziative dedicate a questo tema?

Dietro un Centro Antiviolenza ci sono competenze, esperienza, relazioni di fiducia e un lavoro quotidiano di ascolto, accoglienza e accompagnamento. Un patrimonio che può aiutare a riconoscere la violenza, contrastare stereotipi e pregiudizi e far conoscere le possibilità di sostegno presenti sul territorio.

Per una donna che partecipa a un evento, sapere a chi rivolgersi, come chiedere aiuto e cosa aspettarsi dall’accoglienza può aprire una possibilità concreta. Per chi le sta accanto, può significare comprendere meglio come sostenerla.

Per questo chiediamo che i Centri Antiviolenza siano coinvolti fin dalla progettazione delle iniziative, con uno spazio di intervento pensato e riconosciuto.

Il posto da riservare a un Centro Antiviolenza comincia dal riconoscimento del suo lavoro e passa dalla possibilità di farlo conoscere.

È anche così che la sensibilizzazione può diventare un ponte verso l’aiuto.

#1522

📢 LA SCUOLA CHIEDE PREVENZIONEC'è un dato che non possiamo ignorare: solo nell'ultima settimana, 5 istituti scolastici d...
14/10/2026

📢 LA SCUOLA CHIEDE PREVENZIONE

C'è un dato che non possiamo ignorare: solo nell'ultima settimana, 5 istituti scolastici di diverso ordine e grado, con un bacino di riferimento che comprende dieci Comuni, hanno manifestato l'esigenza di attivare interventi di sensibilizzazione e prevenzione della violenza di genere.

In un territorio come il nostro, si tratta di un dato significativo, che testimonia quanto la scuola senta il bisogno di investire nell'educazione al rispetto e nella prevenzione della violenza, chiedendo il supporto e la collaborazione dei Centri Antiviolenza Pink Project.

Docenti e comunità educanti chiedono strumenti concreti per aiutare ragazze e ragazzi a costruire relazioni sane, fondate sul rispetto, sul consenso e sulla parità.
Mentre il dibattito normativo introduce limiti e condizioni nell'affrontare questi temi in ambito scolastico, le scuole continuano a manifestare un'esigenza concreta: educare per prevenire, sensibilizzare per contrastare la violenza e promuovere una cultura del rispetto.

Dietro queste richieste ci sono comunità che cercano competenze, sostegno e percorsi educativi specialistici. Un bisogno che non può essere ignorato, soprattutto in un momento in cui la prevenzione richiede attenzione, continuità e risposte concrete.

Non bastano le dichiarazioni d'intenti: servono risorse adeguate, investimenti nella prevenzione e una collaborazione stabile tra istituzioni scolastiche e centri antiviolenza.

14/10/2026

👫👭🧑‍🤝‍🧑👬 IMPARI(AMO) entra nelle classi ‼️

I primi incontri nei tre istituti partner hanno dato avvio a un percorso di ascolto, confronto e scoperta su emozioni, relazioni, rispetto e parità, dentro e fuori la rete.

Insieme alle professioniste di Pink Project, studenti e studentesse hanno iniziato a esplorare il modo in cui ci relazioniamo, a interrogarsi sugli stereotipi e a dare spazio a pensieri e punti di vista.

Grazie alle scuole, al personale docente e a tutte le ragazze e i ragazzi che stanno partecipando.

🌱 Il percorso è appena cominciato. Continuiamo a imparare, insieme.


🌱 Domani, 8 ottobre, prende il via il nostro percorso con le scuole partner!Cominciamo dall’Istituto Comprensivo “Giovan...
07/10/2026

🌱 Domani, 8 ottobre, prende il via il nostro percorso con le scuole partner!

Cominciamo dall’Istituto Comprensivo “Giovanni Paolo II” di Capo d’Orlando con il progetto IMPARI(AMO) – Relazioni, rispetto e consapevolezza, dentro e fuori la rete, promosso dal nostro centro.

Ad accompagnare il percorso saranno professioniste, esperte nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere, per offrire spazi di ascolto, confronto e apprendimento su emozioni, relazioni, parità, stereotipi, bullismo e consapevolezza digitale.

Il progetto coinvolgerà studenti e studentesse, personale docente, famiglie e cittadinanza: un impegno condiviso per costruire relazioni rispettose e una comunità educante più consapevole.

💗 Imparare a riconoscersi e a rispettarsi. Imparare a stare in relazione.
Rita Troiani Lara Bollaci Maria Ricciardello

17/09/2026

Per la realizzazione di interventi educativi rivolti a minori e famiglie, valutiamo l'inserimento di una Educatrice professionale socio-pedagogica.

🎓 Requisito minimo: laurea nella classe L-19 – Scienze dell’educazione e della formazione

ℹ Costituisce titolo preferenziale una precedente esperienza nei servizi educativi domiciliari o nei servizi rivolti a minori e famiglie.

⏰ Impegno part-time da 16 a 20 ore settimanali, in orario pomeridiano

📄 Contratto a tempo determinato da 10 a 12 mesi - CCNL Terzo Settore

📍 Sedi di lavoro: Capo d’Orlando, Rocca di Capri Leone e Torrenova

📧 Invia il tuo curriculum vitae a [email protected]

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15/09/2026

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Stiamo ampliando il nostro team e cerchiamo una Psicologa per attività nel territorio del Distretto Socio-Sanitario D31.

📍 Sedi di lavoro: Capo d’Orlando, Rocca di Capri Leone e Torrenova

⏰ Impegno: 20 ore settimanali, in orario pomeridiano

📄 Contratto: part-time a tempo determinato, della durata iniziale fino a 10 mesi - CCNL Terzo Settore

📧 Invia il tuo curriculum vitae a [email protected]

Si valutano candidature.

05/09/2026

Nei nostri spazi
ogni storia trova ascolto,
ogni passo trova sostegno,
ogni donna trova protezione:

𝗤𝘂𝗶 𝘀𝗶 𝗿𝗶𝗻𝗰𝗼𝗺𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮
𝗜𝗡𝗦𝗜𝗘𝗠𝗘!🫂

🩷 Centri Antiviolenza Pink Project
📍Capo d’Orlando, via Tripoli, 17 - 0941 054182
📍Sant’Agata di Miltello, via Medici, 252 - 0941 1950733

Indirizzo

Via Tripoli 17
Capo D'Orlando
98071

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

Notifiche

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