17/10/2026
Egregi /
⚠️ il 10 ottobre 2026 per gli RSPP nella sua funzione e attività è cambiato tutto...
Segnalo la penale, Sez. IV, n. 35771 del 10 ottobre 2026, relativa alla morte di un lavoratore caduto da un trabattello urtato da un carrello elevatore durante lavori di tinteggiatura in un magazzino.
https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=37559:cassazione-penale,-sez-4,-10-ottobre-2026,-n-35771-infortunio-mortale-durante-lavori-di-tinteggiatura-in-un-magazzino-responsabilit%C3%A0-del-r-s-p-p-per-omessa-segnalazione-del-rischio-interferenziale-e-mancata-predisposizione-del-duvri&catid=17&Itemid=138
RSPP E APPALTI: SEGNALARE TEMPESTIVAMENTE I RISCHI DA INTERFERENZA
Il ricorso del RSPP è stato rigettato: l’addebito riguarda l’omessa segnalazione del rischio interferenziale e della necessità del DUVRI. L’elaborazione del documento compete al datore di lavoro committente; il RSPP deve fornire il proprio contributo tecnico. La responsabilità richiede un’omissione colposa causalmente collegata all’evento.
Quale metodo operativo possiamo adottare?
Propongo di utilizzare, per gli interventi di imprese esterne e lavoratori autonomi, una breve checklist:
• Acquisire le informazioni: attività, luoghi, attrezzature, tempi, soggetti coinvolti e lavorazioni aziendali contemporanee.
• Esaminare le interferenze: transito di mezzi, accessi condivisi, lavori sovrapposti, impianti attivi e possibili esposizioni reciproche.
• Segnalare per iscritto: descrivere il pericolo concreto, le misure proposte e gli adempimenti da attivare, indicando chiaramente le informazioni ancora mancanti.
• Proporre soluzioni verificabili: separazione delle aree o degli orari, protezione dei percorsi, gestione degli accessi e individuazione dei referenti.
• Dare seguito alle criticità: richiedere riscontro, sollecitare le questioni aperte e conservare evidenza delle decisioni e delle misure comunicate.
Due precisazioni da ricordare
Il richiamo generale al DUVRI nel DVR non sostituiva, nel caso esaminato, la segnalazione specifica. Inoltre, la deroga dei cinque uomini-giorno non opera automaticamente: il rischio di caduta era aggravato dalla circolazione dei carrelli. La sola altezza superiore a due metri non basta a escluderla.
Come proposta organizzativa, suggerisco di concordare con le aziende un flusso che coinvolga il RSPP prima dell’affidamento e dell’ingresso delle imprese, mantenendo aggiornato un elenco degli interventi programmati.
L’obiettivo è trasformare le informazioni sugli appalti in decisioni preventive tempestive e misure effettivamente attuate.
Riferimento: sentenza disponibile su Olympus, Università di Urbino.