25/09/2026
🟢 𝗚𝗜𝗥𝗔 𝗟𝗔 𝗩𝗢𝗖𝗘: 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗗𝗜 𝗗𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗘𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜, 𝗕𝗜𝗦𝗢𝗚𝗡𝗘𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘 𝗥𝗜𝗖𝗢𝗥𝗗𝗔𝗥𝗘 𝗖𝗛𝗜 𝗛𝗔 𝗦𝗖𝗥𝗜𝗧𝗧𝗢 𝗟𝗘 𝗥𝗘𝗚𝗢𝗟𝗘
𝙄𝙇 𝘾𝙀𝙉𝙏𝙍𝙊 𝙎𝙋𝙊𝙍𝙏𝙄𝙑𝙊 𝙀 𝙇𝘼 𝘾𝙊𝙉𝙑𝙀𝙉𝙕𝙄𝙊𝙉𝙀 𝘿𝙀𝙇 2023
Sul Centro Sportivo e sulle associazioni l'opposizione di Carpiano per Te pone oggi diverse domande.
Prima di tutto, però, è necessario ricordare un dato: la convenzione che disciplina la gestione del Centro Sportivo è stata approvata nel 2023 dalla precedente Amministrazione, guidata proprio da Carpiano per Te.
Si tratta di una convenzione con durata decennale, quindi destinata a produrre effetti anche oltre il mandato amministrativo di chi l'ha approvata. E questo non è un dettaglio.
La convenzione prevede specifiche modalità per la determinazione delle tariffe applicate dal gestore, comprese quelle relative alle associazioni che non hanno sede a Carpiano.
Di conseguenza, l'Amministrazione attuale deve operare all'interno di un quadro contrattuale già definito, e non può modificarne le regole.
Prima di chiedere oggi perché il Comune non intervenga su determinati aspetti, è quindi necessario ricordare da quale atto quelle regole derivano.
𝙄𝙇 𝙎𝙊𝙎𝙏𝙀𝙂𝙉𝙊 𝘼𝙇𝙇𝙀 𝘼𝙎𝙎𝙊𝘾𝙄𝘼𝙕𝙄𝙊𝙉𝙄
C'è poi un altro elemento che merita di essere ricordato.
Il Comune ogni anno mette risorse a disposizione delle associazioni e nel 2026 lo stanziamento è stato ulteriormente incrementato.
Le associazioni hanno potuto aderire alle opportunità messe a disposizione dall'Amministrazione. Alcune lo hanno fatto, altre hanno scelto diversamente.
Tra queste c'è anche il Karate, una realtà che conosciamo e che ci dispiace perdere.
Proprio per affrontare le difficoltà rappresentate, è stata proposta anche una soluzione alternativa: l'utilizzo del Civico 10. La proposta non è stata accolta.
Anche questo fa parte dei fatti e va considerato quando si parla di attenzione dell'Amministrazione verso le associazioni.
𝙄 33.000 𝙀𝙐𝙍𝙊
Poi ci sono i circa 33.000 euro citati nel post. Prima di parlare di “guadagno” del Comune, occorre chiarire di cosa si tratta.
Non si tratta di un aumento delle tariffe deciso oggi dal Comune, ma di somme che risultavano non riscosse dall'inizio della convenzione.
Quindi la questione riguarda la riscossione di quanto previsto dagli accordi, non una decisione dell'Amministrazione attuale di “far pagare di più”.
È proprio questo il punto che merita di essere chiarito.
Se oggi ci si chiede come sia stato possibile arrivare a questa situazione, la domanda deve riguardare anche perché questo aspetto non sia stato verificato negli anni precedenti, quando la convenzione è stata predisposta e approvata.
𝙇𝘼 𝙁𝙀𝙎𝙏𝘼 𝘿𝙀𝙇𝙇𝙊 𝙎𝙋𝙊𝙍𝙏
Sulla Festa dello Sport non abbiamo difficoltà a riconoscere ciò che può essere migliorato.
L'Assessore lo ha già detto con chiarezza: l'edizione di quest'anno ha registrato una partecipazione inferiore alla precedente e ci sono aspetti sui quali lavorare.
Non nasconderlo è un limite? No. È il modo corretto per affrontare un'iniziativa che è soltanto alla sua seconda edizione: ascoltare, raccogliere suggerimenti e migliorare.
Ciò che va evitato è invece confondere due piani diversi:
da una parte, il confronto sulla qualità e sulla partecipazione alla Festa dello Sport, che è legittimo;
dall'altra, le regole di gestione del Centro Sportivo, che derivano da una convenzione approvata da chi oggi si lamenta. Proprio quel Carpiano per Te che sembra aver perso la memoria.
Le difficoltà vanno affrontate.
I problemi vanno risolti.
Le responsabilità vanno attribuite correttamente.
E quando si discutono le regole che valgono oggi, è importante ricordare anche chi le ha approvate e quando.