18/10/2026
Ieri a Milano gli studenti hanno raccolto il grido di protesta che viene da tutta Europa e hanno imposto la loro voce. Chi già blatera di violenza e vandalismo va messo di fronte al fatto che ora il carovita che colpisce tutti noi é il tema principale del dibatitto, e questo solo grazie alla mobilitazione degli studenti europei. Ieri Milano ha alzato la testa come a Tirana, Parigi, Bruxelles... Ovunque le classi dominanti e i loro governi puntano sul riarmo come strategia per gestire la crisi e ovunque le masse popolari ne pagano le conseguenze.
Lo Stato di Guerra è una realtà sempre più concreta. Aumento delle spese militari e tagli ai servizi, scuole che cadono a pezzi, con carenze strutturali e di personale, carobenzina aumento spropositato del costo della vita.
Questo è il piano che i governi ci riservano, mentre finanziano con miliardi l’industria delle armi, aumentano disciplinamento e repressione, parlano di reintroduzione della leva militare. Un piano che colpisce ancor più i giovani, tra riforme dell'istruzione (Valditara) e decreti sicurezza che che vogliono sempre più ritagliare i confini in cui dovrebbero muoversi.
Questo è il frutto del sistema capitalista, che come unica strada per tenersi in piedi ha la guerra.
A pagare il prezzo della guerra dei padroni sono sempre gli stessi: lavoratrici e lavoratori, giovani e in generale le masse popolari.
Le masse scendono in piazza, migliaia di persone, soprattutto giovani, non più disposti a sopportare questo stato di cose. Lo dimostrano le proteste in Francia, la resistenza di migliaia di studenti, che adesso inizia anche da noi.
Masse che resistono, legate da un filo rosso alla Resistenza dei popoli in Palestina, Libano, Yemen, che mettono a dura prova i progetti imperialisti di USA e UE.
SOLO LE MASSE POPOLARI RIUSCIRANNO A FERMARE GUERRA E SFRUTTAMENTO!
SOLIDARIETÀ A TUTTI GLI ARRESTATI E FERMATI!
ORGANIZZIAMOCI, SCENDIAMO IN STRADA E FACCIAMO PAGARE LA CRISI A CHI L'HA CREATA E NE TRAE PROFITTO!