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Caserta Decide Siamo cittadine e cittadini impegnati da anni per migliorare la città attraverso la partecipazione!

Anche il Consiglio di Stato respinge il ricorso dell’ex Sindaco Carlo Marino, scrivendo la parola fine anche dal punto d...
23/10/2026

Anche il Consiglio di Stato respinge il ricorso dell’ex Sindaco Carlo Marino, scrivendo la parola fine anche dal punto di vista della giustizia amministrativa alla triste vicenda dello scioglimento per infiltrazioni mafiose dell’amministrazione comunale di Caserta.
Per noi però cambia ben poco. Marino sarebbe potuto andare presso qualsiasi tribunale del mondo, il giudizio politico delle forze del laboratorio Open era già ampiamente negativo e quanto sancito dal TAR ad aprile, e oggi dal Consiglio di Stato, conferma su pietra quanto sia stata disastrosa l'intera esperienza dell’ultima amministrazione.
Tutto questo consolida ancor di più la nostra azione nel percorso di grande discontinuità che abbiamo intrapreso anche assieme ad altre forze politiche consapevoli di tale esigenza, e che proseguiremo con tutti i cittadini e le cittadine di buona volontà interessate a una stagione nuova per Caserta.
Auspichiamo che anche il centrodestra e gli altri competitor della prossima campagna elettorale procedano con la stessa impostazione alla creazione delle liste, tenendo fuori una volta e per tutte quella parte di mondo politico, sociale ed imprenditoriale che ha portato il capoluogo nel baratro.

Un abbraccio solidale a chi sta bloccando gli accessi alle autostrade nella nostra terra. Il governo risponda con misure...
19/10/2026

Un abbraccio solidale a chi sta bloccando gli accessi alle autostrade nella nostra terra. Il governo risponda con misure strutturali: il caro vita si sta mangiando i nostri stipendi e il nostro lavoro. In questi anni non si è fatto niente. Zinzi può telefonare quanto vuole a Salvini dal casello: qua non c'è propaganda che tenga, contano solo i fatti!

PLANETARIO, LE FORZE DI “OPEN”: SUBITO IL BANDO PER IL NUOVO CURATORE SCIENTIFICO E LA RIPRESA DELLE ATTIVITA’I moviment...
17/10/2026

PLANETARIO, LE FORZE DI “OPEN”: SUBITO IL BANDO PER IL NUOVO CURATORE SCIENTIFICO E LA RIPRESA DELLE ATTIVITA’

I movimenti politici del Laboratorio OPEN esprimono dispiacere e preoccupazione per la notizia della sospensione delle attività del Planetario di Caserta. Lo scorso 5 ottobre, la riunione dell’ATS (Associazione Temporanea di Scopo) che gestisce la struttura di piazza Ungaretti si è conclusa con questa decisione, presa all’unanimità, in quanto con la scomparsa del curatore scientifico del Planetario, il compianto prof. Smaldone, “unico titolato quale preposto alla sicurezza – si legge nel verbale – si è venuta a determinare una grave situazione di vacatio” rispetto alla definizione della catena di comando e dell’organigramma della prevenzione. Una problematica a quanto pare solo amministrativa, dunque, per la quale nello stesso verbale dell’ATS vengono tracciati i passi per la ripresa: una nuova riunione dell’ATS in formazione completa (il 5 ottobre alcuni membri erano assenti) in cui definire i criteri sui quali costruire il bando per la nomina del nuovo curatore. I movimenti Caserta Decide e Speranza per Caserta auspicano che questo percorso possa essere avviato e concluso nel più breve tempo possibile, in modo da restituire alla città un luogo di formazione e di promozione della cultura e della scienza di altissimo livello, di cui andare orgogliosi e che può anche costituire un tassello importante nel mosaico dell’offerta culturale del capoluogo.

La nostra più totale solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici dello stadio del nuoto di Caserta, oggi in presidio da...
15/10/2026

La nostra più totale solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici dello stadio del nuoto di Caserta, oggi in presidio davanti l'impianto della provincia. Una vicenda intollerabile e che la provincia guidata dal centrodestra continua a non voler risolvere. Al fianco di chi lavora!

Zinzi parla di “zecche rosse” e deve ripescare video di cinque anni fa; intanto la Provincia, dove governano i suoi, ha ...
12/10/2026

Zinzi parla di “zecche rosse” e deve ripescare video di cinque anni fa; intanto la Provincia, dove governano i suoi, ha dato parere favorevole all'impianto di smaltimento di rifiuti nella cava Iuliano. Insomma, da che parte sta?

A seguito della nostra denuncia sulla posizione favorevole del centrodestra di Zinzi e Zannini per l'impianto di trattamento rifiuti nella cava Iuliano, il Parlamentare ci risponde in maniera sorprendentemente scomposta, pescando video vecchissimi e insultandoci con parole che si addicono più al peggiore corteo fascista, piuttosto che ad un membro della Camera dei Deputati della Repubblica. Ma la poca chiarezza e l’incoerenza sono ormai tratti tipici di Zinzi. Il fatto però è uno, e uno soltanto: la Provincia, dove governa insieme a Zannini, ha espresso parere favorevole. È inutile depistare la città, alla prova dei fatti (e degli atti) il centrodestra si pone sempre dalla parte del disastro ambientale.

Cava Iuliano, la Provincia apre all’impianto: il centrodestra provinciale a trazione Zannini e Zinzi è ancora una volta ...
11/10/2026

Cava Iuliano, la Provincia apre all’impianto: il centrodestra provinciale a trazione Zannini e Zinzi è ancora una volta da parte del disastro ambientale
Caserta Decide e Speranza per Caserta
Accogliamo con favore la smentita con cui la commissione straordinaria che governa Caserta ha chiarito di essere contraria all’impianto di trattamento rifiuti nella Cava Iuliano, a San Clemente. È una posizione che condividiamo e che la città e San Clemente aspettavano.

Altrettanto chiara, purtroppo, è la posizione della Provincia di Caserta, oggi guidata da una maggioranza composta dal centrodestra di Zinzi e dai moderati di Zannini, colleghi di Marzo e Casale, responsabili dello scioglimento per camorra della città di Caserta. In conferenza dei servizi Asl, Arpac, Reggia, Soprintendenza e polizia locale hanno espresso parere sfavorevole. La Provincia,ha detto sì, aprendo alla possibilità di realizzare l’impianto al centro delle polemiche.

Ne prendiamo atto: il centrodestra provinciale, il parlamentare Zinzi e i moderati sono per gli impianti nelle cave nei colli tifatini e per il disastro ambientale.
Noi siamo dall’altra parte. Le cave dei Tifatini hanno già pagato un prezzo altissimo e, come stabilito dalla Regione con la Legge Regionale n. 35 del 2025, devono essere recuperate, rinverdite e restituite alla comunità, non trasformate in impianti industriali. Lo confermano i pareri tecnici: l’Arpac ha osservato che non è dimostrato il nesso tra l’impianto e il recupero della cava, e che il progetto somiglia a un impianto autonomo di gestione dei rifiuti. Il sito, peraltro, si trova a circa 500 metri dalle case e da un pozzo dell’Acquedotto Campano, vicino al nuovo Policlinico, ed è classificato a rischio frana molto elevato (R4).

Continueremo a batterci con i cittadini e i comitati, fino alla conferenza dei servizi del 18 novembre e oltre. Giù le mani dai colli tifatini!
I Monti Tifatini non hanno bisogno di altri impianti, ma di essere lasciati in pace.

Caserta Decide, assemblea plenaria: È il tempo di cambiare Caserta!Partecipazione, urbanistica a consumo di suolo zero, ...
09/10/2026

Caserta Decide, assemblea plenaria: È il tempo di cambiare Caserta!
Partecipazione, urbanistica a consumo di suolo zero, stop alle cave e Parco dei Colli Tifatini al centro del confronto. Il movimento rilancia: incontri sui temi e nei quartieri per scrivere il programma per la città!

Si è svolta ieri sera presso Cantina48, in via San Carlo a Caserta, la grande assemblea plenaria di Caserta Decide, convocata dalla coordinatrice Sara Femiano per discutere sul momento che la città sta attraversando e per aprire un confronto sul suo futuro.
Numerosi i cittadini e le cittadine presenti.

Nel corso della serata il movimento ha ripercorso il lavoro svolto all’opposizione dell’amministrazione Marino, con un solo consigliere. Tra i risultati rivendicati:
Parcheggio Pollio: bloccato l’affidamento a ditte legate alla camorra grazie a una segnalazione all’ANAC, unica azione dell’intera opposizione indicata dai commissari prefettizi come atto di tutela per la città;
Appalto SAI: ritirato un appalto milionario per l’inadeguatezza dei servizi offerti (le persone accolte vivevano tra gli scarafaggi e senza acqua), azione per la quale il movimento è stato minacciato dall’azienda appaltatrice;
Verde urbano: sventato l’abbattimento dei pini di via Unità Italiana, mentre per aver piantato 15 alberi in via Ferrarecce il movimento è stato denunciato;
Piazza Suppa: mobilitazione contro il progetto del parcheggio.

«Ci siamo mobilitati, abbiamo costruito reti, messo in campo battaglie per la città, per la giustizia sociale e ambientale, contro i poteri forti che hanno distrutto Caserta», è il senso degli interventi. «Ora è arrivato il tempo di cambiare Caserta governando, radunando attorno a un progetto di città tutti coloro che già si battono per una città migliore e quanti sono stanchi di vivere senza servizi e senza diritti».

Le priorità del programma
Dall’assemblea sono emersi i punti che Caserta Decide porterà al prossimo tavolo del centrosinistra: Piano urbanistico a consumo di suolo zero; Stop a nuovi impianti nelle aree dismesse e alle attività di cava, con la creazione del Parco dei Colli Tifatini; Futuro dell’area ex Macrico (F2); Riapertura dei parcheggi Pollio e IV Novembre a gestione totalmente pubblica, con internalizzazione dei servizi e pedonalizzazione del centro storico; Un programma per la cura di spazio pubblico, strade e marciapiedi, per superare l’emergenza costante.

Il programma sarà costruito insieme ai cittadini attraverso tavoli tematici che verranno lanciati nei prossimi giorni e con incontri e passeggiate nei quartieri e nelle frazioni. La partecipazione è lo strumento cardine del nostro agire: i cittadini non possono più restare semplici testimoni, ma protagonisti del futuro comune. Facciamolo insieme!

08/10/2026
RESTITUZIONE DEL FINANZIAMENTO PER IL BIODIGESTORE, LE CIVICHE DI OPEN: “NEL 2018 RESTAMMO INASCOLTATI IN CONSIGLIO COMU...
27/09/2026

RESTITUZIONE DEL FINANZIAMENTO PER IL BIODIGESTORE, LE CIVICHE DI OPEN:
“NEL 2018 RESTAMMO INASCOLTATI IN CONSIGLIO COMUNALE”

Negli ultimi giorni, ha tenuto banco la notizia dell’inserimento nella massa passiva del dissesto, al fine della loro restituzione alla Regione Campania che li aveva erogati in anticipazione, di 2,6 milioni di euro destinati alle spese di progettazione del Biodigestore in zona Ponteselice. Alla fine il progetto, del valore complessivo di 26 milioni di euro, fortunatamente non si è realizzato, ma contemporaneamente si è scavato ancora un po’ più in fondo alla già enorme voragine nei conti di Palazzo Castropignano.
Speranza per Caserta e Caserta Decide, durante entrambe le giunte Marino, si sono fortemente battute per evitare che un così grosso impianto (si parlava di 40mila tonnellate all’anno) di trattamento dei rifiuti organici venisse costruito a così poche centinaia di metri dalla Reggia di Caserta e dal popoloso quartiere Acquaviva, oltre che dai comuni viciniori di San Nicola La Strada, Casagiove e Recale. Abbiamo intrapreso ogni possibile via per opporci alla scellerata decisione dell'ex sindaco Carlo Marino. Speranza per Caserta ha presentato ricorsi al Tar assieme ai comuni interessati ed alle associazioni ambientaliste; insieme a Caserta Decide e alle associazioni si sono organizzate manifestazioni pubbliche, cortei e presentate mozioni in consiglio comunale, sin dal 2016, con i nostri consigliere all'opposizione, Norma Naim, Francesco Apperti, Antonello Fabrocile, e poi Raffaele Giovine dal 2021. In particolare, in un infuocato consiglio comunale nell’aprile 2018, la consigliera Naim a più riprese invitò il Sindaco a fermare l’iter, perché poi si sarebbe dovuto restituire il finanziamento in caso di mancata realizzazione dell’opera, ma rimase inascoltata.
La battaglia è stata vinta, ma rimane il rammarico per un ulteriore spreco di denaro pubblico, e per il fatto che alla fine l’impianto, in ogni caso utile per chiudere il ciclo dei rifiuti ed abbassare la TARI imposta ai cittadini casertani, non si è fatto né a Caserta né altrove. Come questa storia, quante altre hanno distrutto le finanze pubbliche dei casertani?
Pur riconoscendo la necessità di un impianto di trattamento della frazione organica, le forze del laboratorio OPEN hanno sempre affermato, dati e rilievi alla mano, che il nostro territorio comunale non presenta aree idonee alla costruzione di questo genere di strutture, in quanto fortemente urbanizzato ed antropizzato. Si sarebbe dovuto ragionare con i comuni vicini per trovare il luogo migliore, evitando di intestardirsi nel voler per forza gestire i 26 milioni di finanziamento regionale.

Quanto avvenuto dovrà essere uno spunto di riflessione per tutti i futuri amministratori della città.

Una bellissima notizia l'apertura del secondo punto di accesso con biglietteria su corso Giannone per il parco della Reg...
24/09/2026

Una bellissima notizia l'apertura del secondo punto di accesso con biglietteria su corso Giannone per il parco della Reggia. Grazie alla direzione per averci lavorato.

Nel nostro piccolo, sentiamo di aver fatto la nostra parte, facendo presentare qualche anno fa in parlamentare un'interrogazione volta alla riapertura.

Evviva la Reggia integrata con la città!

Indirizzo

Via Sant'Agostino 29
Caserta
81100

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