01/09/2026
SUPPORTARE LE FAMIGLIE NON È UN FAVORE:
È UNA RESPONSABILITÀ DELLE ISTITUZIONI
E DEVE ESSERE UNA PRIORITÀ
Grazie Camilla Lazzarotti per le tue osservazioni, che riporto integralmente dal post pubblicato sulla tua pagina FB.
‼️ATTENZIONE QUESTE RIFLESSIONI NON VENGONO FATTE ASSOLUTAMENTE “PER INFANGARE IL BUON NOME” DI NESSUN ASILO NIDO, è che il mio cervello non smette mai di pensare che qualcosa in più si può sempre fare.‼️
Stimo talmente tanto chi si occupa dei miei bambini che mi pongo domande proprio per questo.
Nido comunale: a settembre chi pensa alle famiglie?
È giusto riconoscere che il servizio del nido comunale sia stato garantito fino al 21 agosto, nonostante inizialmente fosse stato comunicato con qualche riserva rispetto alla possibilità di arrivare fino a quella data.
Ma proprio perché si parla di un servizio rivolto alle famiglie, credo sia altrettanto doveroso evidenziare una criticità che quest’anno sta creando non poche difficoltà organizzative: la ripresa del servizio prevista soltanto per il 22 settembre.
Questo significa, di fatto, lasciare le famiglie senza il servizio del nido per quasi un mese, in un periodo che non coincide affatto con una pausa delle attività lavorative. Al contrario: a settembre il lavoro riparte, le ferie finiscono e la vita quotidiana torna a pieno regime.
Per chi ha bambini piccoli, questo si traduce concretamente nella necessità di trovare soluzioni alternative per settimane: chiedere ferie o permessi, affidarsi ai nonni — quando ci sono e quando possono — oppure sostenere il costo di una babysitter.
E non tutte le famiglie hanno queste possibilità.
C’è poi un altro aspetto che merita attenzione: il calendario scolastico prevede la ripresa delle lezioni dal 15 settembre, mentre in altre realtà cittadine i servizi educativi e scolastici riprendono già nei primi giorni di settembre.
È quindi inevitabile chiedersi: perché il servizio del nido deve ripartire così tardi?
‼️Sarebbe importante che, nella programmazione futura, le esigenze concrete delle famiglie fossero considerate una priorità‼️
Il nido non è semplicemente un luogo dove lasciare i bambini. È un servizio essenziale che permette ai genitori di lavorare, di mantenere i propri impegni professionali e di conciliare lavoro e famiglia, sapendo che vengono accuditi da persone formate ed esperte in un ambiente protetto.
Garantire il servizio fino al 21 agosto è sicuramente positivo.
Ma sarebbe altrettanto importante garantire continuità nella ripresa, evitando che le famiglie si trovino improvvisamente scoperte per gran parte di settembre.
La domanda, quindi, è semplice: se il lavoro riparte a inizio settembre e la scuola il 15 settembre, chi si occupa dei bambini fino al 22?
Mi auguro che questa domanda possa diventare uno spunto di riflessione per l’Amministrazione comunale e che, per il prossimo anno, si possa trovare una soluzione più vicina alle reali necessità delle famiglie.
Perché sostenere le famiglie significa anche organizzare i servizi pensando alla loro vita reale, non soltanto al calendario amministrativo, soprattutto pensando che il servizio del nido essendo comunale è slegato dal calendario scolastico.
Camilla Lazzarotti