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02/11/2026
31/10/2026

Manovra =sgretola progressività fiscale

La manovra Meloni sgretola la progressività fiscale. La destra rovescia il principio costituzionale, articolo 53, di chi ha di più paga proporzionalmente di più. Una ristretta minoranza sceglie il proprio regime fiscale con imposte ad aliquota fissa, mentre lavoratori, lavoratrici dipendenti e pensionati pagano alla fonte senza possibilità di scegliere. L’85% del gettito è a loro carico. Un’ingiustizia, una sorta di diseguaglianza fiscale. In Italia ci sono 200 miliardi di economia sommersa, di cui 108 di sotto dichiarazioni fiscali, cioè di mancato introito per lo Stato da imprese, professionisti e lavoratori autonomi che dichiarano al fisco meno di quanto guadagnano realmente, frutto delle politiche della destra in materia fiscale. Proseguire su questa strada aumenta le diseguaglianze lasciando ai lavoratori dipendenti e ai pensionati tutto il peso dell’Irpef e l’aumento della pressione fiscale.

Da anni diciamo che è necessaria una riforma fiscale, perché il fisco attuale è iniquo e penalizzante, prosegue Magni. Come AVS abbiamo presentato la ‘Restituzione fiscale’, una riforma del fisco basata su due proposte: una rimodulazione strutturale in senso progressivo dell’IRPEF e l’introduzione di una tassa patrimoniale solo per le ricchezze superiori ai 5 milioni di euro. La nostra proposta cancella le aliquote IRPEF e le sostituisce con un’unica funzione continua molto progressiva, come già avviene oggi in Germania e Danimarca. Per il 98% dei contribuenti, 41,5 milioni di persone, significa un considerevole taglio delle tasse. L’obiettivo è alleggerire il carico fiscale su chi lavora facendo contribuire di più le grandi ricchezze e recuperando l’evasione, il tutto senza aumentare il debito pubblico e senza scaricare il peso sulle nuove generazioni. Un modo per garantire la tenuta sociale ed economica del Paese e una misura di giustizia sociale che questo governo continua a ignorare.

31/10/2026

Davvero da non credere.
Il TG1 per due volte ha rilanciato nei suoi servizi principali, visti da milioni di cittadini, le falsità messe in giro dalla propaganda di FDI, accusando il nostro deputato Marco Grimaldi - Alleanza Verdi Sinistra, a cui va tutta la nostra solidarietà, di aver partecipato agli scontri di ieri a Torino.

Non solo tutto ciò è falso, ma è il contrario di quanto avvenuto.

Grimaldi era lì proprio per mediare ed evitare che ci fossero scontri o violenze.
Ha messo il proprio ruolo istituzionale a disposizione delle manifestazioni, per evitare che ancora una volta la destra al governo strumentalizzasse gli scontri per non parlare delle ragioni che stanno portano tutta l'Italia in piazza.
La stessa cosa che tanti altri genitori, docenti e rappresentanti di AVS hanno fatto ieri in piazza per evitare il peggio.

Di fronte a tutto ciò il governo e la destra sono spiazzati.
Perché non hanno più la distrazione, il nemico, il capro espiatorio che possa nascondere il loro fallimento.
E sono costretti a dare risposte al Paese sempre più arrabbiato, ma non ne hanno.
Per questo tentano in ogni modo di dare la colpa ad AVS, piegando l'informazione pubblica alla loro propaganda.

Ve lo diciamo allora senza mezzi termini: non funzionerà. Continueremo ad attraversare le piazze, a manifestare contro governo e carovita, a metterci a disposizione di una causa maggiore.

Non ci fermerete, e soprattutto non fermerete un Paese in ginocchio che sta rialzando la testa per il proprio futuro e la propria dignità.

Foto di: Lorenzo Ligas

29/10/2026

Meloni parlava pochi giorni fa di “modello Marche”. Complimenti per il tempismo.
Oggi si ritrova con uomini vicinissimi ai vertici del partito e della Giunta regionale coinvolti in un’inchiesta giudiziaria dalle accuse pesantissime.

Otto arresti, 51 indagati, 57 milioni di euro di sequestri. Al centro dell'inchiesta della DDA di Ancona ci sono gli appalti pubblici e i lavori di ricostruzione dopo il terremoto del 2016.
Parliamo di ipotesi investigative inquietanti.

Secondo gli inquirenti, un comitato d'affari avrebbe orientato l'assegnazione degli appalti in cambio di una percentuale del 2%.
La Guardia di Finanza avrebbe documentato persino la consegna di una busta di contanti a Fabio Pistarelli, ex capo di gabinetto del presidente della Regione Acquaroli.
All'ex dirigente vengono contestati favori agli imprenditori, pressioni sui funzionari pubblici e la rivelazione di informazioni riservate sulle gare.

In un altro filone dell'inchiesta, società riconducibili a soggetti vicini alla camorra e alla ’ndrangheta sarebbero riuscite a entrare nei cantieri della ricostruzione attraverso subappalti e prestanome, aggirando i controlli antimafia.

I processi, naturalmente, si fanno nei tribunali e le responsabilità penali dovranno essere accertate.
Ma queste ipotesi investigative pongono interrogativi enormi sulla gestione e sui controlli relativi a risorse pubbliche destinate a territori devastati dal terremoto.

Ho presentato un'interrogazione parlamentare ai ministri Piantedosi e Musumeci per chiedere quali iniziative intendano assumere per garantire legalità, trasparenza e controlli rigorosi.
Bisogna fare piena luce su questa vicenda, garantendo contemporaneamente la continuità dei cantieri e la tutela dei lavoratori.

Perché sarebbe intollerabile che a pagare il prezzo di quanto sta emergendo fossero ancora una volta le migliaia di famiglie che aspettano da dieci anni di tornare nelle proprie case.

Peppe De Cristofaro
Capogruppo al Senato per

29/10/2026

L'Italia condanna Cuba, vergogna!
Dopo 34 anni infatti l'Italia cambia il suo voto e si astiene in sede ONU nella votazione per condannare l'embargo illegale degli USA contro Cuba e il popolo cubano.

Meloni e la destra dimostrano ancora una volta tutta la loro intenzione di far sedere l'Italia sempre dalla parte sbagliata della storia, gettando fango sul nostro Paese.

Perché al governo, invece che obbedire ciecamente agli ordini di Washington e fornire passaporti italiani alla famiglia golpista dei Bolsonaro, non pensano a migliorare la vita di milioni di lavoratori e famiglie che non ce la fanno più e vengono ignorate ogni giorno?

Altro che patrioti, siete solamente dei vassalli di Trump.

CONTRO IL CAROVITA E CONTRO IL RIARMOVenerdì 30 ottobre parteciperemo allo sciopero generale indetto dai sindacati di ba...
29/10/2026

CONTRO IL CAROVITA E CONTRO IL RIARMO
Venerdì 30 ottobre parteciperemo allo sciopero generale indetto dai sindacati di base contro il governo e il carovita, come scenderemo in piazza il 20 novembre prossimo e ogni volta che ce ne sarà bisogno.
Perché in quattro anni la destra al governo non ha fatto nulla per migliorare la condizione di lavoratori e famiglie di questo Paese, per far respirare milioni di cittadini che non ce la fanno più sotto i colpi del costo della vita che aumenta senza freni.
Quello che ha fatto è invece sotto gli occhi di tutti: buttare miliardi di euro nel riarmo, obbedire agli ordini di Donald Trump, ridurre diritti e libertà, reprimere ogni forma di dissenso.
Uno sciopero che acquista forza e partecipazione sull’onda della rivolta generazione che sta attraversando l’Italia, e saremo ancora una volta al fianco di giovani e giovanissimi che chiedono un futuro degno.
Tutti in piazza in tutte le piazze, noi ci saremo

27/10/2026

Ecco la differenza fondamentale tra destra e sinistra.

Loro lo dicono da anni, ma alla fine dei conti fanno finta di intervenire sulle tasse e soprattutto ignorano milioni di lavoratori per i quali non prevedono nulla.
Noi invece vogliamo ridurre le tasse a 41 milioni di persone, il 98% dei contribuenti Irpef, facendo pagare gli evasori e chiedendo qualcosa allo 0,1% più ricco d'Italia.

La differenza c'è ed è evidente. Guarda con i tuoi occhi.

Meno tasse, più stipendio: con AVS il fisco cambia segno!

Nicola Fratoianni
Deputato per
Segretario Nazionale di Sinistra Italiana

27/10/2026

L'auto bianca in mezzo alla folla durante il corteo del 24 ottobre contro riarmo e caro vita in piazza Castello a Torino era della Questura di Torino.

Migliaia di persone erano già radunate in piazza, chiusa dalla polizia, quando un'auto ha fatto irruzione nell'area pedonale urtando i manifestanti, tanto che gli specchietti risultavano poi rotti.
Per fortuna senza conseguenze gravi, ma con manovre "pericolose e azzardate".

Ho presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'Interno.
Vogliamo sapere chi ha autorizzato l'ingresso, chi guidava e perché nessuno è intervenuto per proteggere i manifestanti.

A differenza di questo governo, non vogliamo processi sommari e non daremo in pasto ai media un nuovo mostro, come ha fatto la destra con dei ragazzini minorenni.

Vogliamo la verità.
E pretendiamo le scuse della Questura di Torino e del Ministro Piantedosi.

Non è accettabile che in una piazza chiusa dalla Polizia, dove migliaia di persone sono bloccate e non possono uscire, si facciano scorribande in auto.
Non è accettabile che un'auto della polizia faccia scorribande in una piazza piena di manifestanti e sbatta a terra la gente, che invece di fermarla la si scorti altrove.

Immaginate che a guidare quell'auto fosse stato un ragazzo di 19 anni. Questa mattina la notizia sarebbe su tutti i giornali, si parlerebbe di terrorismo.
E pensate per un istante cosa hanno pensato le persone in piazza, di fronte ad un auto che le stava per investire.

Semplicemente inaccettabile.
In una democrazia non si gioca con la paura.

Ci vediamo in piazza.
Saremo lì, dove ci chiedete di essere, anche per difendere il nostro diritto a manifestare contro il governo del riarmo e del carovita.

Marco Grimaldi - Alleanza Verdi Sinistra
Deputato per

26/10/2026

Due splendide notizie.
In Serbia la lista indipendente degli studenti che riuniva le opposizioni batte a sorpresa la destra di Vučić, mentre in Brasile Lula per la prima volta nella storia ribalta il risultato al secondo turno e batte Flavio Bolsonaro.

Due grandi risposte di popolo chiare e forti, che in Paesi e contesti molto diversi fermano l'avanzata della destra estrema e autoritaria, offrendo un'alternativa concreta al proprio popolo scegliendo un futuro di diritti e libertà invece che di odio e paura.

La dimostrazione che è possibile ba***re la destra e la sua internazionale nera, al servizio di potenti e grandi capitali, attraverso la mobilitazione di piazza, proposte radicali e una grande partecipazione popolare.

Un’onda democratica di speranza e di riscatto che parla al mondo intero. Ascoltare questo messaggio è anche compito nostro.
Oggi ci svegliamo più felici.
C’è alternativa alla destra dell’autoritarismo e della guerra.

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