Castel Volturno 5 Stelle 2050

Castel Volturno 5 Stelle 2050

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Gruppo facebook di attivisti e simpatizzanti del M5S del progetto politico di Giuseppe Conte

16/06/2026

Intervento quanto mai opportuno della on. Enrica Alifano 👏👏💯👍

15/06/2026

Castel Volturno 5 Stelle 2050

14/06/2026

Lo diciamo da sempre: la sanità non può essere piegata a logiche aziendali. Eppure, da troppo tempo, la si governa applicando primariamente il criterio di far quadrare i conti. Un obiettivo necessario, certo, ma un bilancio in ordine non sempre coincide con un servizio che funziona davvero per i cittadini.

Incredibilmente fino ad oggi in Campania la valutazione dei manager della sanità era legata solo a parametri economici, non sanitari.

Per questo considero molto importante la scelta del Presidente Roberto Fico, che ha deciso di valutare i direttori generali non soltanto in base alla sostenibilità economica delle aziende sanitarie, ma anche secondo indicatori che misurano concretamente la salute delle persone: rispetto dei LEA, tempi di attesa, permanenza nei pronto soccorso, sicurezza delle cure e qualità dell’assistenza. Ecco, così si cambia davvero!

Quanto si attende per una visita, quanto si resta su una barella in pronto soccorso, quanto è sicuro il percorso di cura da affrontare. Sono questi i parametri che fanno la differenza tra una sanità che risponde ai bisogni delle persone e una che lascia soli cittadini e operatori.

Legare la conferma degli incarichi e la retribuzione dei manager ai risultati ottenuti su questi obiettivi significa introdurre un principio di responsabilità che nel Servizio Sanitario Pubblico deve essere la regola: chi dirige una struttura sanitaria deve rispondere prima di tutto della qualità delle cure erogate.

La sfida adesso sarà trasformare questi indicatori in miglioramenti reali e misurabili.
La direzione è quella giusta: riportare al centro della valutazione dei manager ciò che dovrebbe essere sempre il primo obiettivo della sanità pubblica: mettere in primo piano la dignità delle persone e la qualità delle cure.

Marianna Ricciardi M5S Camera

14/06/2026

Non era colpa del Reddito di cittadinanza?

Per anni Giorgia Meloni e la destra ci hanno raccontato che se non si trovavano bagnini, camerieri e lavoratori stagionali era tutta colpa del Reddito di cittadinanza. Su questa narrazione hanno costruito una campagna elettorale e raccolto voti.

Oggi il Reddito di cittadinanza è stato cancellato. Eppure il TG1 racconta che i bagnini continuano a mancare e che si cercano lavoratori perfino dall'Argentina.
Allora viene una domanda semplice: dov'è la soluzione promessa?

La verità è che i problemi del lavoro non si risolvono con la propaganda. Servono salari dignitosi, tutele e condizioni che rendano davvero attrattivi questi impieghi.

Ancora una volta, gli slogan si sono scontrati con la realtà.

Patty L'Abbate M5S Camera

Photos from Castel Volturno 5 Stelle 2050's post 13/06/2026

La crisi dei pronto soccorso viene da lontano ma per anni la politica l’ha affrontata come un “problema stagionale”. Qualche slogan durante l’estate, qualche promessa in inverno…nel frattempo i numeri hanno continuato a peggiorare. E già da un pò i pronto soccorso sono il luogo, poco ameno, in cui diventano visibili tutte le fragilità della sanità pubblica italiana.

Milioni di cittadini vi si rivolgono perché non trovano risposte altrove. Medici e infermieri lavorano in condizioni sempre più difficili, tant’è che in tanti abbandonano mentre non si riesce neanche a coprire i posti messi a bando per le specializzazioni in emergenza urgenza. Le aggressioni diventano sempre più frequenti. Si parla di crisi vocazionale, io credo sia più giusto parlare di mortificazione della vocazione.

Una realtà nota a tutti e per questo occorre assolutamente intervenire in maniera concreta.
Oggi, durante il convegno “crisi dei pronto soccorso, una emergenza ignorata”, abbiamo parlato della proposta di legge a mia prima firma che affronta il problema in modo strutturale.

Percorsi fast track per ridurre le attese, tele-pronto soccorso per intercettare e orientare i bisogni dei cittadini prima che arrivino in ospedale, teleconsulti specialistici per garantire, anche nelle strutture più piccole, un supporto al medico nei casi più complessi, semplificazione burocratica e maggiori tutele per chi ogni giorno garantisce il funzionamento dell’emergenza-urgenza.

L’obiettivo è semplice: restituire efficienza ai pronto soccorso e dignità a chi ci lavora, ma soprattutto ai pazienti.

Ringrazio tutti gli esperti, gli operatori sanitari e le associazioni che hanno contribuito a questa giornata di confronto.
Grazie al giornalista Luca De Carolis, che ha moderato l’evento, al collega Andrea Quartini e ai relatori Alessandro Riccardi, Antonio Voza, Fabio De Iaco, Francesco Rocco Pugliese, Lorenzo Ghiadoni, Carmelo Gagliano, Vania Cirese e Francesca Moccia per il loro prezioso contributo. Un ringraziamento particolare al Presidente Giuseppe Conte per la sua partecipazione.

Sono convinta che la sanità pubblica si difende e si migliora se la politica si decide a capire che non può essere terreno per ideologie partitiche.
Alla fine la ricetta è semplice anche se molte volte di applicazione complessa: trasformare le criticità in soluzioni e le denunce in proposte.

Marianna Ricciardi M5S Camera

12/06/2026

5,4 milioni di euro per i boschi e i pascoli della Campania. La Regione ha pubblicato il bando per finanziare i Piani di Gestione Forestale di circa 100 Comuni campani.

Queste risorse permetteranno agli enti locali di dotarsi di strumenti fondamentali per prevenire il dissesto idrogeologico, proteggere la biodiversità, valorizzare i sentieri, gestire meglio usi civici, pascoli e prodotti del bosco, e accedere a nuove opportunità di sviluppo e finanziamento.

Come Regione mettiamo in campo un intervento importante e concreto: più programmazione, più cura del territorio, più attenzione alle comunità che custodiscono il patrimonio forestale della Campania.

La montagna, i boschi e le aree rurali non vanno ricordati solo nelle emergenze. Vanno governati, tutelati e messi nelle condizioni di generare futuro.

Le domande potranno essere presentate entro il 30 luglio.
Maggiori informazioni qui ➡️
https://agricoltura.regione.campania.it/comunicati/comunicato_08-06-26.html

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11/06/2026

Quante promesse disattese in 4 anni da questo governo? Nato dalla propaganda becera e si avvia a termine di legislatura galleggiando e dimenandosi contro un nemico che esiste solo nella loro fantasia.🤷🤦

11/06/2026

La Presidente Meloni andrà a Bruxelles per fare l'ennesima passerella. Patrioti a chiacchiere, ma nei fatti genuflessi a prendere ordini per affossare famiglie e imprese. In Europa si va per difendere i cittadini, non per assecondare le lobby di e austerità. Ha persino avuto la faccia tosta di vantarsi di aver aumentato la spesa militare di 16 miliardi. Uno schiaffo ai cittadini che non arrivano a fine mese.

Questa sudditanza deve finire. Sull'Ucraina basta rincorrere la guerra, serve una svolta diplomatica per il cessate il fuoco, investendo unicamente nel sostegno umanitario e pretendendo il rispetto dei criteri meritocratici di Copenaghen per l'ingresso in Ue, come per tutti i Paesi che ne vogliono far parte.

Su basta con la solita ipocrisia. Il Governo riconosca lo Stato di Palestina, imponendo subito l'embargo totale sulle armi da e verso Israele, promuovendo sanzioni europee al Governo israeliano e il blocco commerciale, non le inutili minacce al Ministro Ben Gvir.

Ma la ricetta fallimentare raccontata dalla Meloni colpisce anche la nostra economia, con i soliti tagli allo Stato sociale. L’Italia ha bisogno della revisione del Patto di stabilità contro l'austerità, un piano serio di investimenti e lo scorporo dal deficit degli aiuti all'economia reale. Devono smetterla di mettere le mani sui fondi di coesione. Per crescere bisogna fermare la corsa alle armi, riconsiderando i folli impegni di spesa presi con , bloccando l'accesso ai fondi Safe e impedendo che le risorse europee vengano sottratte agli italiani per destinarle agli armamenti. Giorgia Meloni batta i pugni sul tavolo per gli italiani, non per ingrassare i signori della guerra.

Cara , patriottismo e nazionalismo non sono la stessa cosa. Il patriota difende la propria patria, il nazionalista vuole imporre la sua visione. È la differenza tra sovranità e sovranismo. Noi siamo per la sovranità, voi per il sovranismo.

Agostino Santillo M5S Camera

10/06/2026

Idee chiare e precise sul modello
Regione Campania, che si vuole creare. ✌️👏💪🌟🌟🌟🌟🌟

09/06/2026

AVVISO AI NAVIGANTI: DA OGGI QUERELO

Proprio mentre il Governo colleziona un fallimento dopo l'altro, guarda caso si moltiplicano le calunnie a mezzo stampa, tv e social sulla gestione Covid, in particolare da parte degli organi di stampa controllati da parlamentari della maggioranza come Angelucci. Per non parlare di trasmissioni tv costruite ad arte per rilanciare queste diffamazioni.

Pur di attaccare il sottoscritto, stanno rimestando nel fango ritirando fuori vecchie menzogne su miei presunti “soci”, “colleghi”, “sistemi”. Il meccanismo che hanno costruito è sempre lo stesso. Gli esponenti di Fratelli d’Italia stanno irresponsabilmente strumentalizzando i lavori della Commissione Covid (quella che lo stesso presidente Lisei di Fdi definì “un circo”) pur di insinuare un “collegamento” tra me, quando ero presidente del Consiglio, e avvocati che sarebbero a me riconducibili e che avrebbero prestato attività di consulenza legale con imprese che avrebbero fornito o tentato di fornire materiali e strumenti di protezione durante il periodo Covid.

Sono questioni su cui la magistratura ha già ampiamente indagato, sin qui senza nessun esito, e dalle quali non sono mai stato sfiorato. Ma Fdi e la loro stampa amica non si rassegnano. E quindi a tutti loro dico: potete continuare per dieci anni, vent’anni, trent’anni, ma non troverete mai una mia attività illecita. Quelli che continuate a chiamare soci, non sono mai stati miei soci. Non ho mai avuto un rapporto societario, né mai patti associativi di fatto o di diritto con gli avvocati contro cui vi state accanendo pensando di mettermi in difficoltà o con altri avvocati.

Non solo non ho avuto rapporti societari o associativi con questi e altri avvocati prima del mio impegno pubblico, ma da quando sono in politica ho sempre tenuto ben distinte le mie attività istituzionali rispetto a tutti, e ripeto “tutti”, i professionisti con cui in passato mi sono anche occasionalmente incrociato durante la mia attività professionale.

Cari esponenti di Fratelli d’Italia, che tanto vi state ingegnando per rimestare nel fango, sappiate che per me la politica va rigorosamente distinta dall’affarismo: è questa la necessaria premessa per restituire dignità alla politica e credibilità alla classe politica.

So che per voi questo è difficile da comprendere - penso al caso Delmastro e al verminaio della vostra giunta siciliana, a tacer d’altro -, ma dovete farvene una ragione. Non siamo tutti uguali. E saranno i cittadini a decidere da quale parte stare.

Ma veniamo allo specifico caso dell’avvocato Di Donna. Già nel 2022 in una intervista a Report avevo chiarito che quando ho chiuso lo studio, appena prima di diventare Presidente del Consiglio, ho disdetto il contratto di affitto, ho mandato una lettera a tutti i miei clienti rassegnando le dimissioni dall’incarico senza peraltro suggerire, né per iscritto né oralmente, a quale altro avvocato rivolgersi. Non so nulla delle attività professionali svolte dall’avvocato Di Donna, né delle attività legali svolte da altri avvocati. Ripeto ancora una volta che non ho mai incontrato né scambiato informazioni con questi avvocati durante la mia Presidenza del Consiglio. Chiarisco, inoltre, che con tutte le strutture pubbliche che hanno lavorato per salvare il Paese durante la pandemia, che si tratti della Protezione civile diretta da Borrelli o della struttura commissariale coordinata da Arcuri o altre ancora, non ho mai parlato di avvocati o imprenditori che potevano essere coinvolti nella fornitura di materiali o servizi.

Cari esponenti di Fratelli d’Italia rassegnatevi: non troverete mai nessun funzionario pubblico che potrà testimoniare di un mio interessamento diretto o indiretto, generico o specifico, su imprese o consulenti che abbiano avuto rapporti con l’amministrazione pubblica.

Tutte queste informazioni sono ben disponibile a riferirle anche in Commissione Covid come persona informata sui fatti e questa mia disponibilità l’ho anticipata sin dall'inizio ai Presidenti di Camera e Senato.

Ma veniamo invece al punto di novità. Dal momento che i chiarimenti sopra riassunti li ho detti e ridetti, ma alcuni giornali e trasmissioni tv continuano a ignorarli, calunniandomi, informo tutti che da oggi ho deciso di agire.

Tante volte molti cittadini mi hanno detto che sbaglio a non querelare di fronte a bugie palesi e campagne diffamatorie contro la mia persona costruite a tavolino. Sin qui non l’ho mai fatto, né da Presidente del Consiglio né da leader di partito, in omaggio alla libertà di stampa e di informazione. Ho pensato così di dare un mio piccolo contributo per promuovere un clima di maggiore correttezza nei rapporti tra politica e organi di informazione.

Purtroppo, però, è stata superata una linea rossa e di fronte a campagne mediatiche che rilanciano denigrazioni e diffamazioni sono costretto a dover difendere la mia reputazione e il lavoro che ho svolto per il Paese.

Non farò mai come l’attuale Presidente del Consiglio che si sottrae alle domande e rispetterò sempre il lavoro giornalistico quando indirizzato a informare. Ma da oggi chi persevera nella calunnia sarà querelato e, tengo a chiarirlo per massima trasparenza, verrà querelato non solo per l’oggi ma anche per tutte le falsità diffuse negli ultimi anni.

Allo stesso modo, mi rivolgo agli esponenti di Fratelli d’Italia: cari leoni e leonesse dimostrate di avere un briciolo di onore e un pizzico di coraggio, smettete di nascondervi dietro l’immunità parlamentare, rinunciate ad essa così potremo confrontarci in Tribunale e lasceremo che sia un giudice a decidere se la vostra è legittima critica politica o vile diffamazione.

Giuseppe Conte presidente del M5S

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Piazza Annunziata
Castel Volturno
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