23/10/2026
👉L'alleanza va costruita sapendo che su alcune questioni, come la sanità pubblica, i diritti dei lavoratori e la pace, per noi non possono esserci cedimenti o compromessi al ribasso.👈
Leggi qui la mia intervista su Cronache di Caserta ⤵️
❓ 𝐎𝐧𝐨𝐫𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞, 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐭𝐚 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐧 𝐠𝐢𝐧𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐢𝐚, 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐬𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐫𝐜𝐮𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐬𝐮𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐨𝐫𝐧𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢. 𝐋𝐚 𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞: 𝐢𝐥 𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐌𝐞𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞?
“Quelli che vediamo protestare nelle lunghe file sulle autostrade sono persone che lavorano per mantenere le proprie famiglie. Con il gasolio oltre i 2,25 euro al litro, per tanti autotrasportatori diventa difficile andare avanti. Le conseguenze ricadono su tutti: aumentano i costi per le imprese e i prezzi dei prodotti, mentre le famiglie devono affrontare rincari su tutti i fronti. Meloni aveva promesso di tagliare le accise e oggi dovrebbe spiegare che fine abbia fatto quella promessa e perché non tassi gli extraprofitti dei colossi energetici. Il Governo ha varato decreti il giovedì, scaduti la domenica, senza una strategia di medio termine. Fissare un tavolo a fine ottobre, mentre famiglie e imprese attendono risposte urgenti, dimostra quanto sottovaluti il problema. Intanto, in Sicilia e Calabria si protesta da settimane, ma in tv si parla solo di Garlasco e della famiglia del bosco.”
❓ 𝐋𝐞𝐢 𝐞̀ 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐧𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐟𝐟𝐚𝐫𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢. 𝐈𝐧 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚, 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐜𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐏𝐢𝐧𝐞𝐭𝐚 𝐆𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥 𝐕𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐧𝐨. 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐚 𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐚 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐨 𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞?
“Da medico, prima ancora che da parlamentare, penso che la priorità debba essere sempre la salute delle persone. Nel caso del Pineta Grande parliamo di un presidio che garantisce oltre 50mila accessi al pronto soccorso ogni anno, in un territorio dove le alternative sono poche. Le ricadute per i cittadini potrebbero essere di forte criticità.
La Regione, con il presidente Fico, ha già avviato un confronto e adottato i primi provvedimenti per riorganizzare il rapporto con tutte le strutture private. È una strada che va portata avanti, con la consapevolezza da parte di tutti che si stanno affrontando anche grossi problemi ereditati dal passato, senza avere la bacchetta magica.
Il nostro obiettivo, come M5S, è da sempre rafforzare gli ospedali pubblici, assumere personale, abbattere le liste d’attesa e utilizzare il privato accreditato sulla base dei reali bisogni di salute della popolazione, bisogni che devono essere misurati dalla regione e non dagli operatori economici.”
❓ 𝐄𝐥𝐥𝐲 𝐒𝐜𝐡𝐥𝐞𝐢𝐧 𝐡𝐚 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐚 𝐜𝐚𝐧𝐝𝐢𝐝𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐢𝐞𝐫, 𝐜𝐨𝐧 𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚𝐫𝐢𝐞. 𝐔𝐧𝐚 𝐦𝐨𝐬𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢𝐩𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐚𝐥𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐈𝐥 𝐌𝟓𝐒 𝐞̀ 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐥𝐚 𝐨𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐚𝐝𝐞𝐫𝐬𝐡𝐢𝐩 𝐝𝐞𝐛𝐛𝐚 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚𝐫𝐢𝐞?
“Trovo legittimo che Schlein aspiri a candidarsi alla guida della coalizione, così come credo che Giuseppe Conte abbia tutte le carte in regola per farlo. Personalmente penso che le primarie siano la strada migliore, perché a scegliere devono essere gli elettori.
Credo però che al centro del dibattito debba esserci “cosa” vogliamo fare per questo Paese. Le persone hanno problemi molto concreti, dagli stipendi che non bastano alla difficoltà a curarsi; i nostri giovani tendono a fuggire in Paesi dove trovano maggiore possibilità di realizzarsi e formare una famiglia propria; la nostra economia è impantanata. Questa Italia è una pentola a pressione che sta per esplodere e noi abbiamo la responsabilità di trovare un’intesa seria. Possiamo farlo, perché abbiamo molto in comune, ma non possiamo più rimandare perché la realtà viene prima delle ragioni politiche.
Quanto alla leadership, ho grande fiducia in Giuseppe Conte e penso che abbia già dimostrato di saper guidare il Paese anche nei momenti più difficili.”
❓ 𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨 𝐥𝐚𝐫𝐠𝐨 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧’𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚, 𝐦𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞, 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐑𝐞𝐧𝐳𝐢. 𝐈𝐥 𝐌𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝟓 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐫 𝐝𝐢 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐨𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐚𝐥𝐢𝐜𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢?
“Io credo che mandare a casa questo Governo non serve a niente se non siamo pronti dal giorno dopo a cambiare l’Italia. Vincere le elezioni e poi ritrovarsi a litigare su tutto sarebbe un disastro, soprattutto per chi avrà riposto in noi la propria fiducia. Ancora peggio sarebbe costituire un governo destinato a durare poco.
Su Renzi abbiamo differenze politiche profonde e, francamente, anche qualche problema di fiducia. La sua storia è sotto gli occhi di tutti e sarebbe da ipocriti e pure da ingenui far finta di niente.
L’alleanza va costruita sapendo che su alcune questioni, come la sanità pubblica, i diritti dei lavoratori e la pace, per noi non possono esserci cedimenti o compromessi al ribasso per accontentare qualcuno. Gli accordi si fanno per governare insieme e mantenere gli impegni con i cittadini, non per restare in equilibrio precario.”
❓ 𝐈𝐥 𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐡𝐚 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐅𝐢𝐜𝐨 𝐥𝐚 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐢 𝐅𝐥𝐞𝐠𝐫𝐞𝐢, 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐞𝐜𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢. 𝐄̀ 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐚𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐨𝐩𝐩𝐮𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐞̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢 𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐧𝐭𝐚𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐮𝐫𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚?
“Penso che sia un passo avanti molto importante, frutto anche del lavoro che Roberto Fico ha portato avanti con il Governo in queste settimane. Finalmente si mettono a disposizione risorse significative e si dà una prospettiva di lungo periodo a un territorio che da troppo tempo vive nell’incertezza perenne.
La struttura commissariale può fare la differenza, perché consente di coordinare gli interventi e accelerare le procedure. Naturalmente bisognerà vigilare sui tempi e sull’utilizzo dei fondi.”
❓ 𝐒𝐢 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐮𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐏𝐨𝐥𝐨 𝐎𝐧𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐱 𝐨𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐋𝐚 𝐌𝐚𝐝𝐝𝐚𝐥𝐞𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚, 𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐅𝐮𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐞𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐞𝐫𝐭𝐚𝐧𝐚. 𝐃𝐚 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞, 𝐫𝐢𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨? 𝐄 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐚𝐝 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐦𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐧𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?
“Sono assolutamente favorevole alla realizzazione di un Polo oncologico pubblico alla Maddalena di Aversa, parliamo di un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo in termini di salute e che merita investimenti seri nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nell’assistenza ai malati oncologici.
Ma da medico voglio sottolineare che costruire un polo oncologico significa garantire personale, tecnologie, percorsi di cura e collegamenti con gli altri centri della rete oncologica. Il malato deve essere messo al centro e avere a disposizione una presa in carico completa: non basta tagliare un nastro, le strutture vanno messe in rete e fatte funzionare bene.
Il Parlamento ha già approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a valutare il finanziamento del progetto e anche il Consiglio regionale si è espresso favorevolmente. Da parte mia c’è la piena disponibilità a lavorare insieme ai colleghi e alla Regione per arrivare a un progetto concreto, con risorse e tempi certi.”
Marianna Ricciardi M5S camera