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Vandalismo a Castrocaro: il PD esprime solidarietà alle associazioni. Sulla sicurezza la Giunta Billi fallisce dopo cinq...
03/11/2026

Vandalismo a Castrocaro: il PD esprime solidarietà alle associazioni. Sulla sicurezza la Giunta Billi fallisce dopo cinque anni di annunci.
​Esprimiamo la nostra ferma condanna per la vile scorribanda vandalica che, nella notte tra giovedì e venerdì, ha colpito duramente Castrocaro. Nel mirino dei malviventi sono finite realtà simbolo del nostro volontariato e del tessuto economico, dalle sedi di Avis, Civis e Alpini, fino alla Croce Rossa, alle Terme e alle altre attività commerciali. Colpire chi opera ogni giorno per il bene comune, spesso fra mille difficoltà, è uno sfregio intollerabile alla nostra comunità. A tutti loro va la totale vicinanza e solidarietà del Partito Democratico.
​Questo ennesimo, grave episodio non può però essere derubricato a mera casualità. Arriva infatti a coronamento di quasi cinque anni di mandato della Giunta guidata dal Sindaco Billi, che aveva fatto della sicurezza urbana il cavallo di battaglia della propria campagna elettorale.
I fatti di oggi dimostrano il fallimento totale di questa Amministrazione su un tema così cruciale: la sicurezza dei cittadini, dei locali pubblici e delle sedi associative è stata gravemente compromessa, lasciando il territorio esposto a una criminalità che agisce ormai indisturbata.
​Emblematico, a questo proposito, quanto emerge dalle recenti dichiarazioni video del Sindaco: dopo quasi cinque anni di immobilismo e promesse, solo ora, a fine mandato e sull'onda dell'ennesima emergenza, si torna ad annunciare l'avvio di un progetto di videosorveglianza. Un tempismo che la dice lunga sull'inefficacia dell'azione amministrativa fin qui condotta.
​Castrocaro merita ben altra attenzione e tutela: i cittadini e le associazioni non possono continuare a pagare il prezzo dell'inconsistenza e dei ritardi di questa Giunta.

​Stefano Canonici
Segretario Partito Democratico Castrocaro Terme e Terra del Sole

02/11/2026
TERME DI CASTROCARO: LA MAGNANI GUARDA AL FUTURO: MA IL COMUNE COSA FA?Apprendiamo dalla stampa le novità a proposito de...
24/10/2026

TERME DI CASTROCARO: LA MAGNANI GUARDA AL FUTURO: MA IL COMUNE COSA FA?
Apprendiamo dalla stampa le novità a proposito delle iniziative di Lucia Magnani relative alle Terme di Castrocaro, la salute, il benessere e le eccellenze locali.
Apprezziamo la sua lungimiranza e capacità di guardare oltre il termalismo tradizionale. Il progetto LongLife Valley, da lei pensato e voluto, punta a creare una rete fra imprese, produzioni locali, turismo, cultura, salute e benessere. Una visione condivisibile, ricca di opportunità per Castrocaro Terme e Terra del Sole.
Di fronte a questo dinamismo privato viene spontaneo chiedersi: il Comune cosa sta facendo?
Apprezzamenti a parte, non troviamo però un programma amministrativo articolato del Sindaco Billi sul progetto LongLife Valley. Dove sono le deliberazioni, gli accordi di programma e le risorse per accompagnare questa opportunità?
Il Comune ha annunciato da mesi gli IAT diffusi, punti di informazione turistica presso bar e ristoranti, comparsi sulle pagine del Resto del Carlino il 13 febbraio 2026. Un’iniziativa certamente utile, anche se non abbiamo trovato aggiornamenti successivi sull’attuazione, né accordi a favore del progetto Magnani. Sappiamo tutti che l’informazione turistica da sola non costituisce una strategia di sviluppo.
Nel gennaio 2025 il Comune ha ceduto le proprie quote delle Terme per 1.164.612 euro, con pagamento dilazionato fino al 2027 e i versamenti stanno avvenendo regolarmente.
Perché non valutare di destinare una parte di queste risorse ad investimenti pubblici collegati allo sviluppo della LongLife Valley? Sarebbe un modo per reinvestire nel turismo risorse provenienti dalle Terme: non finanziamenti indiscriminati ai privati, ma interventi coerenti e complementari al progetto LongLife Valley, utili a tutta l’economia locale.
Magnani ha già avviato un percorso coinvolgendo diverse realtà imprenditoriali. Il Comune dovrebbe farsi fin da subito parte attiva presso il gruppo LongLife Valley, offrendo collaborazione istituzionale e favorendo il coinvolgimento di alberghi, ristoranti, commercianti, artigiani e produttori del territorio.
Anche il Consiglio comunale dovrebbe partecipare alla definizione di queste prospettive di rilancio discutendo obiettivi, investimenti e risultati attesi.
Il rilancio turistico e termale era fra i temi della campagna elettorale di Billi nel 2022. Dopo oltre quattro anni dall’insediamento, agli apprezzamenti dovrebbero affiancarsi atti e iniziative concrete come questa da noi proposta.
Chiediamo al Sindaco e alla Giunta quali accordi siano stati sottoscritti con la società termale oltre l’apprezzamento espresso per il progetto, quali risorse siano disponibili e se intende utilizzare parte del ricavato dalle quote termali.
Nessuno chiede al Sindaco di sostituirsi agli imprenditori, si chiede solo all'ente pubblico di sostenere l’economia del territorio trasformando le opportunità in benefici per la comunità.
La LongLife Valley merita di crescere. Il Comune ha l’occasione di contribuire concretamente a questa crescita.

Partito Democratico
Castrocaro Terme e Terra del Sole

Il partito chiede di destinare parte dei 1,16 milioni ricavati dalla cessione delle quote termali a investimenti pubblici collegati al progetto di Lucia Magnani

Via Matteotti, finalmente i lavori. Ma il nuovo asfalto quanto durerà? Bene i lavori, ma attenzione alle cause dei disse...
22/10/2026

Via Matteotti, finalmente i lavori. Ma il nuovo asfalto quanto durerà?
Bene i lavori, ma attenzione alle cause dei dissesti.
Finalmente! Era ora che l'Amministrazione comunale rivolgesse attenzione alle condizioni di degrado delle nostre strade, da troppo tempo segnate da avvallamenti, buche e dissesti. Non è soltanto una questione di sicurezza o di decoro urbano. Chi abita lungo viale Matteotti conosce bene il problema: il passaggio dei veicoli sui tratti dissestati provoca da anni rumori e vibrazioni che disturbano il riposo notturno e si trasmettono alle abitazioni. Durante il giorno diventa difficile persino godere degli spazi esterni alle proprie case.
Accogliamo quindi favorevolmente l'intervento, anche se sarebbe stato preferibile programmarlo in primavera, evitando ulteriori disagi ai cittadini. Forse non è casuale, però, che questi lavori arrivino proprio quando si avvicina la campagna elettorale amministrativa.
Ricordiamo che si tratta di opere finanziate con risorse comunali, quindi con denaro pubblico, la cui programmazione dovrebbe rispondere innanzitutto alle esigenze dei cittadini. Veniamo dunque all’aspetto che più ci preoccupa: la durata del nuovo asfalto. Nell'articolo apparso sulla stampa, il sindaco Francesco Billi dichiara che l'intervento interesserà il sottofondo e il manto stradale. Un'affermazione importante, perché proprio la stabilità degli strati sottostanti è fondamentale per garantire la durata della pavimentazione. Da quanto osservato, gli operai stanno rimuovendo circa dieci centimetri di vecchio asfalto, posando una guaina bituminosa impermeabilizzante e realizzando il nuovo manto stradale. La guaina ha certamente una funzione utile: limitare le infiltrazioni dell'acqua piovana. C’è una differenza fondamentale che vogliamo qui spiegare con parole semplici: impermeabilizzare una strada non significa consolidarla. Se il sottofondo è già deformabile e tende a cedere sotto il peso dei veicoli, soprattutto quelli pesanti, la guaina non può da sola renderlo stabile. È come mettere un pavimento nuovo sopra una base che continua a muoversi. All'inizio tutto appare perfetto, ma se la base cede, prima o poi anche il pavimento rischia di rompersi. Con il continuo passaggio dei mezzi, potrebbero quindi ricomparire avvallamenti, crepe e deformazioni dell'asfalto. Con essi tornerebbero anche rumori e vibrazioni che da anni disturbano i residenti. Non sappiamo se questo potrà verificarsi fra pochi mesi o dopo alcuni anni. Sappiamo però che, se la causa dei dissesti è la scarsa stabilità del sottofondo, una guaina impermeabilizzante non basta a risolverla. Tanto più su una strada dove non risultano limitazioni al transito dei mezzi pesanti. La domanda che rivolgiamo all'Amministrazione è semplice: si sta intervenendo sulla causa del problema oppure soltanto sui suoi effetti?
Con una spesa superiore ai 100.000 euro, riteniamo legittimo chiedere una soluzione duratura, evitando di dover ripetere fra qualche anno gli stessi lavori.
Non contestiamo l'utilità dell'intervento, atteso da troppo tempo. Chiediamo soltanto che il denaro dei cittadini venga impiegato per risolvere i problemi alla radice, evitando che una strada oggi perfettamente asfaltata possa tornare domani nelle condizioni di prima.

Stefano Canonici
Segretario PD Castrocaro Terme e Terra del Sole

Il nodo principale sollevato da Canonici (Pd) riguarda tuttavia gli aspetti tecnici del cantiere, con particolare riferimento all'effettiva stabilità del sottofondo stradale in relazione al costo dell'opera

Studentato a Castrocaro: un'opportunità che viene da lontano.Abbiamo letto con interesse gli articoli pubblicati dal Res...
10/10/2026

Studentato a Castrocaro: un'opportunità che
viene da lontano.

Abbiamo letto con interesse gli articoli pubblicati dal Resto del Carlino sulla trasformazione dell'ex
Hotel Prati in una residenza universitaria e la lettera di Letizia Bianchi, alla quale ha risposto Marco
Bilancioni, sottolineando le opportunità che questa iniziativa può offrire alla nostra comunità.
Il Partito Democratico condivide queste considerazioni ed esprime soddisfazione per l'avvio di una
struttura che restituisce vita ad un immobile alberghiero da tempo inutilizzato, portando a Castrocaro
giovani, nuove relazioni e opportunità per le attività economiche e commerciali.
È un risultato positivo che riconosciamo all'Amministrazione Billi, la quale ha opportunamente
utilizzato le possibilità offerte dall'evoluzione della normativa urbanistica per favorire il recupero e
la trasformazione delle strutture alberghiere dismesse.
Ci sembra tuttavia utile ricordare che questa prospettiva non nasce oggi, ma rappresenta l'approdo
di un percorso amministrativo e culturale avviato molti anni fa.
Già nei primi anni Duemila, l'Amministrazione comunale di centrosinistra aveva immaginato di
trasformare gli alloggi dell'Agorà in una sorta di Campus, anticipando un modello di
integrazione tra Castrocaro e il polo universitario forlivese che oggi comincia concretamente a
realizzarsi.
Allora si tenne anche un'assemblea con i proprietari degli immobili e i responsabili dell'Università
di Forlì. Dopo un lungo confronto, il progetto non ebbe seguito per la mancata disponibilità dei
proprietari.
Erano altri tempi. Gli alberghi di Castrocaro lavoravano a pieno regime, il termalismo tradizionale
rappresentava ancora un'importante risorsa economica e le norme urbanistiche ponevano vincoli
assai più stringenti alla trasformazione delle strutture ricettive.
Già allora, comunque, si comprendeva la necessità di guardare avanti, di diversificare l'economia locale e di
costruire nuovi rapporti con il territorio circostante, a partire proprio dall'Università.
Anche la scelta di avviare la privatizzazione delle Terme, compiuta dalle amministrazioni di
centrosinistra insieme agli altri soci pubblici, si inseriva nella convinzione che fosse necessario
superare progressivamente il modello del termalismo classico, rinnovandone l'immagine e
ricercando nuove prospettive di sviluppo.
Da allora molte cose sono cambiate. Sono cambiate le Terme, è cambiato il turismo, sono mutate le
esigenze delle famiglie, dei giovani e delle attività economiche. Numerose strutture alberghiere
hanno cessato l'attività e il loro recupero è diventato uno degli aspetti più importanti per il futuro
della nostra città.
In questo percorso anche le norme regionali e gli strumenti urbanistici comunali si sono
progressivamente evoluti, rendendo possibili trasformazioni un tempo assai più difficili.
Ricordiamo, fra gli altri provvedimenti, la delibera consiliare n. 75 del 2019, che prevedeva
agevolazioni per favorire il recupero degli immobili alberghieri dismessi.Il Partito Democratico ha sempre sostenuto questo indirizzo, votando favorevolmente in
Consiglio comunale tutte le proposte dell'attuale Amministrazione relative alla riconversione
alberghiera. Lo ha fatto con spirito costruttivo, anche quando ha espresso osservazioni critiche sui
tempi di attuazione di alcuni provvedimenti.
Non ci interessa rivendicare primogeniture, ma ricordare che le trasformazioni di una comunità
sono il frutto di idee, scelte e lavoro che attraversano amministrazioni diverse.
Oggi siamo soddisfatti che una prima struttura sia operativa e che quell'intuizione, forse troppo
anticipatrice per il contesto di allora, trovi finalmente una concreta possibilità di realizzazione.
Ci auguriamo che altre strutture possano seguire questo esempio, contribuendo a riportare residenti,
studenti, attività e vitalità nel nostro territorio, senza rinunciare alla valorizzazione della sua
vocazione turistica e termale.
L'Università può diventare una nuova e importante componente dello sviluppo di Castrocaro,
non in alternativa alle Terme e al turismo, ma accanto ad essi.
È questa la prospettiva nella quale abbiamo creduto ieri e che continuiamo a sostenere oggi.

Partito Democratico
Castrocaro Terme e Terra del Sole

Ieri sera ci siamo ritrovati alla sede del Circolo per la cena di ringraziamento dedicata a tutte le volontarie e i volo...
03/10/2026

Ieri sera ci siamo ritrovati alla sede del Circolo per la cena di ringraziamento dedicata a tutte le volontarie e i volontari che, con passione, energia e il solito immancabile sorriso, hanno reso possibile la buona riuscita della nostra Festa Democratica a Castrocaro Terme e Terra del Sole.
​Dietro ogni piatto servito, ogni stand montato e ogni dibattito c'è l'impegno silenzioso ed instancabile di una grande squadra capitanata da Patrizia Campacci, Daniele Bagnolini e Stefano Molducci.
A ognuno di voi un grazie di cuore e all'anno prossimo.

Stefano Canonici
Segretario PD Castrocaro Terme e Terra del Sole

Accetto molto volentieri l’invito del Sindaco Francesco Billi ad un dibattito pubblico a due.È singolare, tuttavia, cons...
01/10/2026

Accetto molto volentieri l’invito del Sindaco Francesco Billi ad un dibattito
pubblico a due.
È singolare, tuttavia, constatare come l’esigenza di un confronto aperto emerga
soltanto oggi. È forse già iniziata la campagna elettorale?
A giudicare dall’atteggiamento piuttosto piccato del Primo Cittadino, come emerge
anche dal suo filmato, sembrerebbe quasi di sì. Dopo quasi quattro anni e mezzo, durante i quali il Sindaco e la sua Giunta si sono sistematicamente sottratti a un vero
confronto con le opposizioni, registriamo comunque con favore questo improvviso
sussulto di disponibilità al dialogo democratico.
La vicenda di Piazza Mazzini è evidentemente al centro del dibattito. La reazione
del Sindaco nasce dalle legittime preoccupazioni espresse dai cittadini su un
intervento che noi abbiamo sempre considerato un vero e proprio scempio della
piazza.
Il Sindaco dichiara inoltre che si sarebbe aspettato un invito a parlare sul palco della Festa
Democratica.
È bene ricordargli che nessun Sindaco della nostra città è mai intervenuto in quella
sede per sostenere una posizione istituzionale ufficiale sull’amministrazione comunale. La Festa
Democratica è una manifestazione politica organizzata dal Partito Democratico e,
peraltro, nessuno aveva chiesto al Sindaco di tenersi libero in quei giorni.
Il luogo naturale del confronto tra maggioranza e opposizione è semmai il Consiglio
Comunale. Ed è proprio lì che, in questi anni, la maggioranza ha troppo spesso
evitato un reale coinvolgimento dei gruppi di minoranza.
Nessuna "strumentalizzazione" su Piazza Mazzini.
Il Sindaco dimentica inoltre un elemento temporale decisivo: la petizione popolare
sulla piazza è scaturita successivamente allo svolgimento della Festa
Democratica.
È quindi evidente che quella vicenda non avrebbe potuto essere
affrontata durante la Festa.
Non vi è stata alcuna “strumentalizzazione” o “cavalcata” politica da parte del Partito
Democratico. La nostra posizione di oggi rappresenta, al contrario, una lineare dimostrazione di
coerenza con quanto sostenemmo con fermezza già all’epoca dell’intervento su questa piazza.
Invitiamo, a tal proposito, tutti i cittadini a consultare la pagina Facebook del PD di
Castrocaro Terme e Terra del Sole, dove è possibile ritrovare il manifesto che allora
venne pubblicamente affisso proprio per testimoniare la nostra netta contrarietà a
quell’intervento.
Quanto al richiamo del Sindaco ai “16 anni di governo del centrosinistra” e
ai presunti silenzi di allora, occorre fare un po’ di chiarezza.
Negli anni delle amministrazioni di centrosinistra le priorità e le urgenze erano altre.
Fra queste vi era la necessità di portare avanti il difficile processo di privatizzazione
delle Terme, che aveva subito un forte rallentamento durante i cinque anni
dell’Amministrazione Metri. Inoltre, l'eventuale demolizione di quella che veniva
definita la “piazza-forno” avrebbe comportato allora costi enormi per le casse
comunali.
In questo frangente il Sindaco sembra avere una memoria piuttosto selettiva: da quasi
quattro anni e mezzo è Francesco Billi ad amministrare Castrocaro Terme e
Terra del Sole.
Se riteneva necessario intervenire su Piazza Mazzini, aveva il tempo e gli strumenti
per farlo. Se oggi annuncia di stare pensando a qualche soluzione, viene legittimo
chiedersi perché ciò avvenga soltanto ora, dopo la mobilitazione dei cittadini e la
presentazione della petizione.
A distanza di quattro anni e mezzo riteniamo sia arrivato il momento di abbandonare il
consueto ritornello secondo cui ogni problema sarebbe sempre responsabilità di “chi
c’era prima”.
Il Sindaco Billi e la sua Giunta si assumano fino in fondo la responsabilità delle
proprie scelte e dei mancati risultati davanti alla cittadinanza.
Noi siamo pronti al confronto.
Siamo disponibili sin da ora a concordare data, tempi e modalità per un confronto
pubblico a due nel mese di ottobre, convinti che i cittadini meritino risposte
concrete sul presente e, soprattutto, sul futuro di Castrocaro Terme e Terra del Sole.
Proprio perché consideriamo questo incontro una cosa seria, chiediamo che il
dibattito si svolga alla presenza di un moderatore realmente super partes e sulla
base di regole preventivamente condivise, con tempi e modalità di intervento chiari e uguali per entrambi.
Sono condizioni semplici, ma indispensabili per garantire un confronto autentico e
trasparente e per evitare che la serata si trasformi nell’ennesimo spot elettorale a
senso unico.
Noi ci siamo. Attendiamo ora dal Sindaco la disponibilità a concordare insieme
le regole del confronto.

Stefano Canonici
Segretario PD
Castrocaro Terme e Terra del Sole

Questo è il manifesto scritto dall'Ingegnere, il compianto Gilberto Flamigni, che fu affisso il 4 maggio 2011. Nei comme...
30/09/2026

Questo è il manifesto scritto dall'Ingegnere, il compianto Gilberto Flamigni, che fu affisso il 4 maggio 2011.
Nei commenti potete vedere le foto dello smantellamento di quel gioiello che era piazza Mazzini

«Ripristinare il verde in Piazza Mazzini è un dovere. Ma chi ha cementificato la piazza e tagliato gli alberi ieri non s...
12/09/2026

«Ripristinare il verde in Piazza Mazzini è un dovere. Ma chi ha cementificato la piazza e tagliato gli alberi ieri non si travesta da ambientalista oggi»

​Il Partito Democratico di Castrocaro Terme e Terra del Sole esprime pieno sostegno ed estrema attenzione nei confronti della petizione promossa nei giorni scorsi da un gruppo di cittadini per chiedere il ripristino del verde e dell’ombra naturale in Piazza Mazzini.
​La richiesta della cittadinanza tocca una ferita ancora aperta nella memoria del nostro paese. Tutti ricordano come si presentava la piazza in passato: uno spazio accogliente, vivo, sormontato da alberi ad alto fusto capaci di offrire riparo, frescura e bellezza al cuore di Castrocaro. Purtroppo, molti tendono a dimenticare, o si preferisce far dimenticare, che la pesante operazione di cementificazione di Piazza Mazzini e l'inserimento delle discutibili lastre di corten lungo il viale furono fortemente voluti e realizzati tra il 2007 e il 2012 dalla Giunta guidata dall'allora Sindaca Francesca Metri.
​Già all'epoca, il Partito Democratico, dai banchi dell'opposizione, contestò con fermezza quel progetto, denunciandone l'impatto ambientale e l'assurdità urbanistica e tentando in ogni modo e in ogni sede di far ravvedere la maggioranza. Al nostro fianco si mobilitarono gruppi spontanei di cittadini per opporsi all'abbattimento del patrimonio arboreo della piazza, tra cui lo storico Tasso. Immagini drammatiche come quella dell'allora capogruppo di maggioranza Corrado Metri che sfilava e sventolava la motosega per dare avvio al taglio degli alberi testimoniano bene la cultura (o la mancanza di cultura) ambientale di quella stagione politica.
​I cittadini oggi chiedono a gran voce un'inversione di rotta, ma per farlo occorre anche fare chiarezza sulla coerenza degli attori in campo: l'attuale Sindaco, Francesco Billi, faceva parte a pieno titolo di quella stessa Giunta Metri che deliberò lo scempio di Piazza Mazzini in veste di Assessore.
​Come Partito Democratico accogliamo il grido d'allarme e la proposta costruttiva dei firmatari della petizione. Piazza Mazzini deve tornare a essere un luogo fruibile, sostenibile e verde. Ma la trasparenza e la memoria storica sono fondamentali: chi ha contribuito a spogliare e cementificare la nostra piazza ieri non può oggi fare finta di nulla o scaricare colpe. Ci aspettiamo che l'Amministrazione guidata dal Sindaco Billi non si limiti a risposte evasive, ma stanzi risorse concrete per riparare agli errori del passato e restituire a Castrocaro una piazza alberata e a misura d'uomo.
​Il Partito Democratico castrocarese è pronto a portare la voce della petizione nelle sedi istituzionali e nelle piazze, facendosi promotore di un progetto di riqualificazione verde che restituisca decoro e dignità a Piazza Mazzini.

Stefano Canonici
Segretario PD Castrocaro Terme e Terra del Sole

Indirizzo

Piazza Vittorio Martelli 4
Castrocaro Terme
47011

Orario di apertura

10:30 - 12:30

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