19/10/2026
“Sentirsi in gabbia” indica quella sensazione di soffocamento e limitazione che può derivare da gabbie mentali costruite da pensieri limitanti ed ossessivi o da condizioni esterne che possono essere ricondotte a relazioni opprimenti o a difficoltà nel prendere decisioni. Per affrontare questa situazione è necessario identificare l’origine del malessere, non negare le proprie emozioni e cercare un modo per recuperare la propria libertà. Hellen Ligios, in questo primo capitolo di una saga soft dark romance, affronta l’argomento attraverso la storia di Liz e Jackson, due ragazzi che non riescono a trovare una via d’uscita nella loro vita. Liz, diminutivo di Elisabeth, appartiene all’alta società e, cresciuta nel privilegio, frequenta una delle università più prestigiose di Sacramento. Suo padre è il fondatore di un’impresa che frutta ogni anno milioni di dollari e il suo fidanzato è il figlio di un ambasciatore. Le sue giornate scorrono così tranquille e sembrano essere perfette, eppure, si sente in trappola, incastrata in un’esistenza che non ha scelto, fatta di ch*****ne, abiti eleganti e conversazioni superficiali. Jackson, invece, sopravvissuto ad una famiglia sbandata, è uno scapestrato e un ribelle che è abituato a lottare con le unghie e con i denti per ottenere il rispetto dei suoi simili. Lui, nella trappola ci è finito per davvero, con tutti i suoi segreti e le sue colpe da espiare. Quando fa ritorno in città dopo essere stato in carcere, incontra per caso Liz e, da quel momento, tutto sembra cambiare. I loro battibecchi pieni di tensione accendono l’animo di lei che si sente finalmente viva e vogliosa di evadere dalla gabbia dorata in cui è stata rinchiusa. Anche se ne percepiscono i pericoli, tra i due, bisognosi di essere salvati da una realtà che detestano, scoppia subito una passione travolgente, capace di mettere in discussione ogni cosa e che conduce ad un finale inaspettato che lascia senza parole. Il libro, intenso e avvincente in ogni sua parte, racconta una storia tormentata ma che allo stesso tempo si rende unica poiché si tinge di dolore e di crudezza ma che evidenzia l’importanza dell’amore e i suoi innumerevoli effetti salvifici.