15/05/2026
Titolo: L’allarme di Cidec Catania: una crisi che Democrazia Federale denuncia da oltre vent’anni
A nome di Democrazia Federale, associazione che da più di un ventennio si batte per la tutela delle tradizioni artigianali e commerciali contro l’invadenza dei grandi colossi globali, esprimiamo piena condivisione per le parole del segretario provinciale Cidec di Catania, nostro amico e attento osservatore del territorio.
Quanto egli denuncia – attività che chiudono a raffica, negozi storici che spariscono, artigiani di qualità (fotografi, orafi, pasticcerie, lavandaie, cartolai, bar, panetterie) che fino a un decennio fa erano presenze vive in ogni quartiere – è il tragico epilogo di un modello sbagliato. Non è solo colpa del caro vita, della speculazione sulle materie prime o dell’instabilità politica legata alle guerre. È anche la conseguenza di una concorrenza sleale: Amazon, Ikea, Zalando e altri giganti online vendono senza sostenere gli stessi costi delle piccole botteghe – affitti, utenze, balzelli comunali – e questo, unito alla difficoltà di accesso al credito per l’incertezza dei mercati, sta dando il colpo di grazia al commercio al dettaglio.
Democrazia Federale, in forza della propria ideologia di tutela delle tradizioni, da sempre auspica una riorganizzazione delle strutture artigianali e commerciali al dettaglio, ridimensionando il peso dei troppi colossi alimentari e commerciali mondiali presenti nel territorio catanese e nell’intera isola siciliana. La proposta del coworking artigiano – spazi aggregativi per condividere le spese ed essere più competitivi – è una strada da sostenere concretamente, ma occorre anche coraggio politico: incentivi selettivi, tasse eque per chi produce valore sociale e culturale nei quartieri, e un freno alla desertificazione commerciale.
Serve tornare a credere che la “luce accesa” di una bottega non sia solo un ricordo, ma un presidio di comunità. Altrimenti, come avverte il nostro amico di Cidec, perderemo per sempre un patrimonio di mestieri che ha reso unico il volto della Sicilia.
Democrazia Federale c’è, e continuerà a lottare perché l’artigianato e il commercio di prossimità non vengano sacrificati sull’altare dei grandi monopoli