Potere al Popolo Catanzaro

Indicazioni Sito Web Contatta l'organizzazione

Potere al Popolo Catanzaro Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Potere al Popolo Catanzaro, Organizzazione politica, Discesa Piazza Nuova, 19, Catanzaro.

30/10/2026
30/10/2026

Intervento della compagna Alessandra Liccardo alla manifestazione di Catanzaro

28/10/2026

“La democrazia non è un club privé: contro la legge elettorale non elemosiniamo piaceri e poltrone, ma ci battiamo per la partecipazione di tutti, anche e soprattutto di chi non è gradito al potere”

È già partito il mercato delle vacche sulla base della nuova legge elettorale: parlamentari prestati, gruppi assemblati a tavolino e accordi tra partiti per aggirare le regole che gli stessi partiti parlamentari hanno scritto ed evitare così che gli “amici” debbano raccogliere le 6.000 firme per collegio (450.000 in totale) previste dal “Melonellum”.

Sembra il calciomercato, ma assai meno appassionante. Il Movimento 5 Stelle ha offerto in prestito secco il senatore Nave all'assessore di Roma, Onorato, per la sua squadra Avanti-PSI e Progetto Civico Italia. Il PD ha offerto in prestito il senatore Andrea Crisanti a Rifondazione Comunista, che è disponibile ad allearsi addirittura con Renzi, sulla base della necessità di fermare il fascismo alle porte, ma poi, per bocca del suo segretario, ringrazia pubblicamente La Russa, FdI, per aver risposto in tempo alla richiesta di informazioni e aver, così, agevolato la pastetta.

Il mercato di riparazione non è meno ricco a destra: prestiti secchi da Fratelli d'Italia a Sud Chiama Nord di Cateno De Luca e a Marco Rizzo, che dimostra come non solo il calcio sia piagato dai mercenari.

Un sistema di prestiti e scambi manco stessimo giocando al fantacalcio. Da destra a sinistra è tutta una corsa a garantirsi un ingaggio per la stagione 2027-2032. In fondo a molti va bene anche solo scaldare la panchina, ops una poltrona...

La nuova legge elettorale serve a disciplinare il sistema politico: se sei dentro uno dei due poli, se rendi loro omaggio, inginocchiandoti alla logica del potere, qualche favore lo trovi; se non accetti questi ricatti, per te la democrazia non esiste.

È questo il messaggio rivolto a chi, come noi di Potere al Popolo, non intende rinunciare alla propria autonomia politica per elemosinare un posticino nelle coalizioni esistenti.
Mentre c'è chi si piega alla logica medievale del potere, a chiedere piaceri e regali, noi crediamo che la battaglia si debba combattere non per assicurarsi una poltrona, ma per tenere aperti spazi di partecipazione a chiunque. Per oggi e per domani.

Per questo parteciperemo alla battaglia legale contro la nuova legge elettorale: siamo parte del ricorso alla Corte costituzionale perché ravvisiamo evidenti profili di incostituzionalità, a partire da requisiti di raccolta delle firme sproporzionati e lesivi dell’uguaglianza nell’accesso alle elezioni e del pluralismo politico.

Siamo fiduciosi e per questo diciamo fin da ora a tutte le persone che ci sostengono e a chi vuole un’alternativa politica reale: non ci faremo intimidire dalle regole scritte per favorire chi è già al potere; teniamoci pronti, perché avremo bisogno di tutte e tutti per raccogliere le firme e conquistare il diritto di presentarci alle elezioni.

Non vogliamo essere “ammessi” per gentile concessione di qualcuno. Un sistema in cui può entrare solo chi è gradito al potere è un club privé, non certo una democrazia.
Vogliamo che sia garantito a tutte e tutti il diritto di partecipare, di organizzarsi e di scegliere liberamente. Perché la democrazia non è un favore concesso dai potenti. È un diritto da difendere.

27/10/2026

Al fianco di Cuba socialista! Solidarietà al popolo cubano, fermiamo l'infame bloqueo degli Stati Uniti

Chiediamo che il 28 ottobre l’Italia voti all’ONU per la fine del bloqueo.

Come Potere al Popolo siamo sempre stati e saremo solidali con il popolo cubano, con la sua Rivoluzione e il diritto ad autodeterminarsi, senza le ingerenze e le minacce imperialiste.
Da oltre sessant’anni Cuba subisce il bloqueo degli Stati Uniti ma oggi l'inserimento delle misure sta aggravando una situazione già drammatica, arrivando ad assumere le forme di un vero e proprio assedio medioevale con intenti genocidari.
Cuba viene punita dagli Stati Uniti perché è scomoda: fa paura che una piccola isola sia riuscita a resistere per decenni, fa paura perché Cuba rappresenta l'esempio concreto che un altro sistema è possibile.
E mentre gli USA pretendono di dare lezioni di democrazia esportando guerre in tutto il mondo Cuba ha sempre risposto con "medicos y no bombs" continuando a praticare la solidarietà internazionalista, lo ha fatto durante il periodo drammatico del Covid inviandoci in aiuto brigate di medici, continua a farlo anche oggi in Calabria.

Per questo come Potere al Popolo rivolgiamo un appello netto al Governo italiano: l’Italia voti a favore della fine del bloqueo il 28 Ottobre all'ONU, confermando la posizione che il nostro Paese ha storicamente sempre avuto nonostante l'astensione nella precedente votazione di luglio rappresenti un segnale preoccupante.
Chiediamo che il 28 il nostro Governo non consideri la sovranità un tema da gestire a fase alternata e difenda il diritto all'autodeterminazione dei popoli senza piegarsi alle pressioni di Washington.

Come Potere al Popolo saremo sempre in prima linea per difendere Cuba, al fianco del suo popolo coraggioso.

Giù le mani da Cuba socialista!
Fine immediata del bloqueo!
Il 28 ottobre l’Italia voti sì alla fine dell’embargo statunitense!

26/10/2026

SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA

�Prima le vetrine, poi i "maranza", ora la gogna contro Youssef Siher. Contro il movimento si mette in moto la macchina della repressione.

�Prima ci hanno provato con le vetrine di via Montenapoleone, ma niente da fare: nessuno piange per una giacca di Gucci. In questo paese si piange per il carrello della spesa, per la bolletta, per l’affitto, per i salari da fame.

�Allora il governo è passato alla forza. Sabato 24, nelle piazze di tutta Italia, quasi 5.000 persone sono state identificate, 371 portate in questura e 9 arrestate. Dei 371 fermati, 110 sono minorenni. Sono ragazzi di 15, 16, 17 anni. Per loro, oltre all’imputabilità dai 14 anni e le multe ai genitori, il ministro Nordio annuncia più posti nelle carceri minorili. Evidentemente, per nuovi posti carcere i soldi si trovano sempre. Con gli autotrasportatori ci sono andati un po’ più leggeri, ma nemmeno tanto. 2.065 identificati, 79 denunciati e 242 sanzionati.

La mobilitazione però non si è fermata. E allora serve un mostro da sb****re in prima pagina. Sabato a Milano viene fermato Youssef Siher, 30 anni, italiano di seconda generazione, attivista per la Palestina. La Procura lo considera l'ideatore della pagina "Movimento 17 ottobre" e gli contesta l'istigazione a delinquere con finalità di terrorismo e il nuovo reato di violenza organizzata introdotto dal decreto sicurezza.

�Prima ancora della convalida del magistrato, il suo nome di Youssef è su tutte le prime pagine. I giornali scrivono dei suoi studi, di chi gli ha dato lavoro, perfino della moglie. Poi arriva la parola magica: ”Hamas”. I titoli parlano di "verifiche su legami con presunti finanziatori di Hamas”, ossia con un’altra inchiesta contro l’Associazione Palestinesi d’Italia che non è ancora riuscita a dimostrare nulla, se non a colpire il movimento palestinese in Italia.

Lo stesso articolo ammette che il nome di Youssef non compare in quell’inchiesta, ma è un dettaglio. Quel nome suona troppo bene e conferma la tesi per cui se il paese va male è per colpa del legame tra la sinistra radicale e gli islamisti (parole di Salvini).

�Qui non si tratta di difendere Youssef Siher. Qui si tratta di difendere il diritto al dissenso e di smantellare un sistema repressivo che dai decreti Minniti, ai pacchetti sicurezza Conte-Salvini fino ai decreti sicurezza di Meloni, servono a impedire la possibilità di un cambiamento reale in questo paese.

�Ritiro dei decreti sicurezza.� Stop ai fermi preventivi contro i minorenni.� Rispetto della presunzione di innocenza, per tutti.� Il 30 ottobre sciopero generale. Cambiamo tutto.� Potere al Popolo

21/10/2026

Indirizzo

Discesa Piazza Nuova, 19
Catanzaro
88100

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Potere al Popolo Catanzaro pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Potere al Popolo Catanzaro:

Scelte rapide

Condividi