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ANPI Certaldo Sezione ANPI di Certaldo (FI)

17/10/2026

Questa mattina, in occasione delle celebrazioni del Comune di Roma per l'anniversario del rastrellamento che i nazifascisti operarono il 16 ottobre 1943 deportando 1022 ebrei romani, la delegazione dell'ANPI di Roma (presente come sempre alla commemorazione) è stata fatta oggetto di un'aggressione verbale con minacce e insulti ad opera di membri della comunità ebraica.

Un'aggressione annunciata nei giorni scorsi dalle grossolane dichiarazioni del presidente Fadlun e puntualmente verificatasi con tanto di successiva imbarazzante rivendicazione che non fa che qualificare lo spessore dell'autore.

I fatti di questa mattina confermano tre elementi fondamentali:

1) L'ANPI di Roma è rimasta nella piazza della celebrazione insieme alle altre associazioni presenti e non si è fatta intimidire dall'uso della violenza che grazie alle forze dell’ordine presenti è rimasta solo verbale. Continueremo non solo a presenziare nei luoghi della Resistenza ma come sempre ad essere il motore di tutte le iniziative pubbliche (a partire dal 25 aprile) legate al nostro impegno civile nel nome degli ideali della Lotta Partigiana Antifascista e della Costituzione Repubblicana. Gli stessi valori su cui le centinaia di migliaia di donne e uomini della Resistenza hanno fondato l'ANPI.

2) All'interno della comunità ebraica di Roma guidata da Fadlun si manifesta, ormai da tempo, una difficoltà di fondo a ripudiare le forme di violenza e ad accettare metodi e condotte democratiche. Fortunatamente altre donne e uomini ebrei italiani hanno dimostrato in questi mesi (con appelli e manifesti) sensibilità pubblica, cultura e senso della storia in relazione al tema dei crimini di guerra compiuti in Palestina dall'esercito dello Stato d'Israele.

3) Proprio l'aver denunciato i crimini di guerra in Palestina e l'aver sostenuto la popolazione civile di Gaza e della Cisgiordania rappresentano «la colpa» dell'ANPI agli occhi di Fadlun e di chi ha anche oggi ha insultato e aggredito verbalmente la nostra delegazione. Costoro sappiano che in nome dei valori dei padri e delle madri partigiane e costituenti, l'ANPI continuerà a rivendicare libertà, autodeterminazione, democrazia e Stato per la Palestina ed il suo popolo.
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Patria Indipendente

17/10/2026

Roma, 16 ottobre 1943. I nazisti, con la complicità fascista, strappano alle loro case più di mille ebrei e li deportano ad Auschwitz.

Non dimentichiamo.


17/10/2026

Dichiarazione all’Ansa del Presidente nazionale ANPI Gianfranco Pagliarulo:

«L’ANPI ringrazia tutte le associazioni e le personalità che le hanno espresso piena solidarietà e hanno condannato il vergognoso attacco condotto da un gruppo di estremisti della comunità ebraica romana contro la doverosa presenza dell’associazione alla cerimonia del 16 ottobre in ricordo della deportazione degli ebrei romani. Tale attacco è stato preceduto e seguito da due dichiarazioni del presidente della comunità ebraica romana Victor Fadlun contro l’ANPI, determinando così un velenoso clima di odio e di tensione. Ci aspettavamo ben altro dopo il drammatico evento del 25 aprile, quando un giovane della comunità ebraica romana sparò con una pi***la ad aria compressa colpendo due attivisti dell’ANPI. L’episodio ha rappresentato il punto più alto di una deriva fondamentalista che aveva portato a Roma a casi di minacce e aggressioni nelle scuole e per le strade contro chi veniva individuato come nemico di Israele. Peraltro il sostegno all’operato di Fadlun e il suo attacco all’ANPI da parte di Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia, di solide origini missine, presente alla commemorazione, la dice lunga sugli ibridi connubi a cui abbiamo assistito in questa vicenda. Mi auguro che non si ripetano momenti di fanatico settarismo come quello a cui abbiamo assistito durante la cerimonia, che portano soltanto ad un isolamento della comunità ebraica romana e che non rappresentano certo tanti ebrei italiani che in questo drammatico periodo della storia del mondo hanno manifestato ben altra sensibilità, memoria e senso civico. L’ANPI, abituata da decenni a provocazioni d’ogni genere, continuerà a partecipare con spirito testardamente unitario alle iniziative di commemorazione delle deportazioni, della Shoah e di ogni crimine nazifascista, nel pieno rispetto dell’altrui dignità, richiedendo altrettanto rispetto e senza farsi intimidire da nessuno».

ANSA.it

🔍 www.ansa.it

17/10/2026

Mi auguro che qualche iscritto della Comunità ebraica di Roma, se non -come sarebbe giusto- la presidente nazionale dell'Ucei, voglia protestare pubblicamente nei confronti di chi oggi si è vantato di aver estromesso l'Anpi dalla commemorazione della retata nazifascista del 16 ottobre 1943. Senza rendersi conto, per ignoranza e settarismo, di aver recato un'offesa agli ebrei italiani che hanno militato da protagonisti nel movimento antifascista e partigiano per più di un ventennio prima dello sbarco a Taranto della Brigata Ebraica.
Naturalmente, e a maggior ragione, rinnoverò la tessera dell'Anpi di cui continui a sentirmi parte a pieno titolo.

Stiamo organizzando la nostra terza Pastasciutta Antifascista, per trovarci insieme a ricordare la caduta del Fascismo e...
14/07/2026

Stiamo organizzando la nostra terza Pastasciutta Antifascista, per trovarci insieme a ricordare la caduta del Fascismo e la Liberazione di Certaldo e per continuare ad impegnarci oggi nella difesa della Pace e dei valori della Costituzione ,nata da tutti i partiti e le organizzazioni che parteciparono alla Resistenza.

27/05/2026
26/05/2026

👉👉👉𝐀𝐍𝐏𝐈 𝐂𝐞𝐫𝐭𝐚𝐥𝐝𝐨 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐮𝐢 𝐝𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐥’𝟖 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟏𝟗𝟒𝟑. 𝐒𝐞𝐢 𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐚𝐥𝐝𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐢? 𝐀𝐍𝐏𝐈 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐯𝐢𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐡𝐞

La Sezione di Certaldo dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) promuove una ricerca storica dedicata ai militari e ai civili deportati dai nazifascisti dopo l’8 settembre 1943, con l’obiettivo di ricostruire le loro storie e preservarne la memoria all’interno della comunità.

L’iniziativa si pone l’obiettivo di mantenere viva la memoria collettiva della comunità, raccogliendo testimonianze, documenti, ricordi e racconti familiari che possano contribuire alla ricostruzione delle vicende dei concittadini coinvolti.

Si invitano pertanto cittadini e familiari che dispongano di informazioni utili a collaborare, mettendosi in contatto con la sezione ANPI di Certaldo ai seguenti recapiti:

📧 [email protected]

📱 331 110 7984 (anche SMS e WhatsApp)

Si ringrazia fin da ora quanti vorranno contribuire a questo importante lavoro di ricerca storica e memoria civile.

14/05/2026

Ci ha lasciato ieri, 12 maggio, Guido Lisi.
Avevamo festeggiato i suoi 100 anni lo scorso 15 novembre. Nel corso di quella giornata di festa, circondato da parenti, amici, compagni dell’Anpi, aveva avuto una parola per tutti: pensiero lucido, emozioni intatte. Guido è stato un punto di riferimento per tante generazioni, nella sua amata San Gimignano e per tutta l’Anpi senese.
Si unì giovanissimo a uno dei primi nuclei della Brigata Garibaldi Spartaco Lavagnini. Solo un caso gli evitò di essere tra i 19 partigiani trucidati a Montemaggio dalla milizia fascista senese. Alla fine di marzo 1944, infatti, quando il suo distaccamento si sposta verso Montemaggio per contrastare il transito dei tedeschi lungo la Cassia, i partigiani tirano a sorte per decidere chi deve partire con il primo gruppo. Guido non è tra loro, ma molti degli uccisi sono suoi amici fraterni. Nel corso della sua lunga vita, Guido sarà instancabile nel mantenere la memoria dei suoi compagni e onorare il loro patto di libertà e giustizia trasmettendolo a chi è venuto dopo.
Con il 9° distaccamento della Spartaco Lavagnini, partecipa tra l’altro alla liberazione di 72 detenuti politici dal carcere di San Gimignano e all’occupazione, per alcuni giorni, della città. Dopo la liberazione si arruola con altri 57 sangimignanesi nel Gruppo di combattimento Cremona, con cui partecipa alla liberazione di Alfonsine.
Guido Lisi non ha mai smesso di incontrare i giovani per trasmettere loro i valori della democrazia e dell’antifascismo, e i giovani non hanno mai smesso di ascoltarlo.
Bella ciao Guido. Continueremo con te a coltivare il sogno di voi partigiani.

Chi vuole salutare Guido può recarsi all'obitorio di Via Folgòre, a San Gimignano. Il funerale, in forma civile, sarà giovedi 14 maggio con partenza alle 10.30 dall'obitorio per il cimitero comunale.

18/04/2026

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Viale Matteotti 51 Presso Associazione Polis
Certaldo
50052

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