23/10/2026
ARMI NEI PORTI: NIENTE PIร SEGRETI ๐
Una sentenza che fa la storia.
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso delle Dogane di Ravenna, che volevano tenere riservati i dati aggregati sugli armamenti in transito nel porto. Quei dati erano stati chiesti a gennaio dalla giornalista Linda Maggiori con un accesso civico generalizzato, lo strumento che permette a qualsiasi cittadino di conoscere gli atti della pubblica amministrazione.
Le Dogane sostenevano che renderli pubblici avrebbe messo a rischio la sicurezza nazionale. I giudici hanno risposto che non รจ stato dimostrato alcun danno concreto, e che il diritto di sapere รจ tutelato dalla Costituzione, dalla Carta dei diritti fondamentali UE e dalla Convenzione europea dei diritti dellโuomo.
Perchรฉ conta? La legge 185 del 1990 vieta di vendere armi a Paesi in guerra o responsabili di gravi violazioni dei diritti umani. Diverse inchieste giornalistiche hanno documentato transiti di armamenti da Ravenna senza autorizzazione, diretti anche in Israele. Senza trasparenza, nessun controllo รจ possibile.
Grazie a Linda Maggiori, allโavvocato Andrea Maestri, al Coordinamento ravennate contro il traffico di armi e a tutte le realtร che hanno sostenuto il ricorso, tra cui i nostri parlamentari Stefania Ascari e Marco Croatti.
Secondo il Coordinamento, ora tutte le Dogane dโItalia dovranno adeguarsi, a partire da Trieste, che pochi giorni fa aveva negato gli stessi dati.
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Il 30 ottobre sciopero generale internazionale: studenti e lavoratori insieme, portuali mobilitati in 100 cittร tra Italia, Spagna e Grecia.
๐ฐ Leggi lโarticolo completo di Manuela Foschi su comune-info.net (17 ottobre 2026): https://comune-info.net/2026/10/17/armi-niente-piu-segreti-dalle-dogane/