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CHIVASSO: QUESTA SERA ASSEMBLEA APERTA CITTADINA. Cresce l’interesse verso la creazione di un campo di opposizione polit...
24/09/2026

CHIVASSO: QUESTA SERA ASSEMBLEA APERTA CITTADINA.

Cresce l’interesse verso la creazione di un campo di opposizione politico e sociale alternativo e indipendente.

Martedì sera si è svolta l’assemblea aperta di Ivrea e questa sera si replica a Chivasso per continuare a costruire una reale alternativa dal basso, contro il governo Meloni, contro le politiche di guerra che stanno inasprendo una già grave crisi sociale e contro la legge elettorale truffa, il Melonellum, che vuole blindare il parlamento cristallizzando bipolarismo, potere e i privilegi delle forze politiche già presenti, impedendo l’accesso a qualsiasi altra lista e forza politica alternativa di accedervi, attraverso un emendamento, già approvato in senato e in attesa di essere approvato anche alla camera, che prevede uno spropositato aumento delle firme da raccogliere. Oltre 450 mila firme in tutto il paese, ovvero 7.000 firme a collegio e 5 volte tanto le 80 mila firme attuali.

Una vera e propria stretta antidemocratica e di regime comoda sia agli schieramenti di destra come alle false opposizioni di centrosinistra che negli ultimi 30 / 40 anni si sono alternati alla guida del paese, determinando la situazione attuale e condividendo la medesima agenda neoliberista, guerrafondaia e antisociale di smantellamento dei servizi essenziali e del welfare, di un incontrollato aumento dei prezzi di carburante e beni di prima necessità e contrazione dei salari a tutto scapito delle classi popolari, ovvero la maggioranza di questo paese, e a solo privilegio di pochi che detengono il potere economico finanziario e decisionale.

Un chiaro tentativo di annullare il dissenso che in questo paese sta crescendo in rappresentanza della maggioranza, per questo rinnoviamo l’appuntamento di questa sera:

🚩CHIVASSO - assemblea aperta cittadina
🗓️giovedì 24 settembre
🕡 ore 18:30
📍Giardino degli Alpini Via Po angolo Viale V. Veneto

In preparazione dell’assemblea regionale di sabato pomeriggio a Torino e in vista della manifestazione nazionale di sabato 3 ottobre a Roma.

Siamo la maggioranza e vogliamo decidere.

CAMBIAMO TUTTO!

UNIAMOCI CONTRO CHI VUOLE SILENZIARE LE ALTERNATIVE E BLINDARE IL PARLAMENTO:NO AL BIPOLARISMO;NO ALLA GUERRA; NO AL MEL...
20/09/2026

UNIAMOCI CONTRO CHI VUOLE SILENZIARE LE ALTERNATIVE E BLINDARE IL PARLAMENTO:

NO AL BIPOLARISMO;
NO ALLA GUERRA;
NO AL MELONELLUM, LA LEGGE ELETTORALE TRUFFA;
NO ALLA STRETTA ANTIDEMOCRATICA

CAMBIAMO TUTTO!

Costruiamo un’opposizione Politica e Sociale Autonoma e Indipendente.

In preparazione dell’assemblea regionale aperta di sabato 26 settembre a Torino.

Tre appuntamenti in settimana fra il Canavese e Torino verso la mobilitazione nazionale del 3 ottobre a Roma.

🚩IVREA - assemblea aperta cittadina
🗓️ Martedì 22 settembre
🕡 Ore 18:30
📍Tettoia parco giochi adiacente alla passerella pedonale sulla Dora Natale Cappellaro

🚩CHIVASSO - assemblea aperta cittadina
🗓️giovedì 24 settembre
🕡 ore 18:30
📍Giardino degli Alpini Via Po angolo Viale V. Veneto

🔴 TORINO - assemblea aperta regionale
🗓️ sabato 26 settembre
🕞 ore 15:30
📍Circolo Arci La Cricca (via Carlo Ignazio Giulio 25/bis, Torino)

🔻ROMA - manifestazione nazionale
🗓️sabato 3 ottobre
🕑 ore 14:00
📍Piazza Bocca della Verità - Roma

Per anni ci hanno raccontato che il Governo Meloni fosse destinato a durare, forte di un consenso apparentemente inarrestabile. Oggi, con i sondaggi in calo, quella rappresentazione mostra crepe sempre più evidenti ed è costretto in pochi mesi a incassare le riforme necessarie per poter cristallizzare i propri rapporti e i propri privilegi.
Dentro una crisi economica e sociale che si aggrava, destre e centrosinistra continuano a contendersi il governo senza mettere in discussione i vincoli che hanno prodotto precarietà, impoverimento, guerra e diseguaglianze, come vediamo anche nelle città Metropolitane governate dal “Campo Largo”.

Mentre i salari arretrano, il lavoro si precarizza, il diritto alla casa viene negato e sanità e scuola pubblica vengono progressivamente e ulteriormente impoverite e smantellate, decine di miliardi di euro vengono destinati al riarmo. Sul piano internazionale, l’Italia resta subalterna alla NATO e alle politiche di guerra, mentre cresce ancora nel Paese il rifiuto del genocidio in Palestina e della logica dell’interventismo militare.
E mentre una parte consistente e crescente della società chiede di poter contare e di poter costruire una strada diversa, si lavora a restringere ulteriormente gli spazi di dissenso anche sul piano della rappresentanza politica.

Dai decreti sicurezza, al cd. Ddl “antisemitismo”, fino alla legge elettorale, già approvata al Senato e in questi giorni in discussione alla Camera, che renderà impossibile potere accedere alle elezioni per chi non è già presente in Parlamento. L'innalzamento delle soglie di firme da raccogliere nei collegi per poter presentare le liste non è un dettaglio tecnico: significa porre un ostacolo enorme alla possibilità, per nuove forze politiche e sociali, di trasformare consenso, partecipazione e mobilitazione in rappresentanza per tutti gli anni a ve**re. Significa arrendersi al ricatto del bipolarismo.
Non staremo in silenzio e per questo il 3 ottobre saremo a Roma contro questa legge antidemocratica e daremo battaglia contro questa deriva securitaria per costruire un’alternativa popolare indipendente.

Le mobilitazioni per la Palestina, gli scioperi, le lotte sociali e sindacali, la partecipazione al referendum hanno mostrato che l’Italia non è condannata all’apatia e alla rassegnazione. Esiste una domanda crescente di cambiamento, di giustizia sociale, di pace e di partecipazione.
Per questo proponiamo la costruzione di un fronte popolare indipendente: indipendente dalle destre e dal centrosinistra, dal bipolarismo e dalle compatibilità del capitalismo; capace di organizzarsi sul terreno sociale, sindacale, politico, culturale e mediatico, che denunci fin da subito l’involuzione autoritaria portata avanti da questo Governo, a partire dalla legge elettorale in discussione e dai decreti sicurezza.
Un campo che rimetta al centro il protagonismo collettivo delle lavoratrici e dei lavoratori, dei settori popolari, delle giovani generazioni e di chi vive sulla propria pelle la crisi dell'attuale modello sociale e che rilanci sul terreno del conflitto di classe. Un campo che si apponga al dogma atlantista della NATO e si schieri senza se e senza ma a fianco della Palestina e di Cuba Socialista, rifiutando il ricatto del riarmo su base nazionale ed europeo.

Ci vediamo sabato 26 settembre alle 15.30 al Circolo Arci “La Cricca di Torino” per un momento di approfondimento fra realtà politiche, sociali e singoli attivi sulla Regione e per costruire insieme la partecipazione alla manifestazione del 3 ottobre a Roma.

CONTRO CHI VUOLE SILENZIARE LE ALTERNATIVE E BLINDARE IL PARLAMENTO: CAMBIAMO TUTTO!

01/09/2026

STRAGE DI BRANDIZZO: DOPO TRE ANNI NULLA È CAMBIATO, TUTTO È DRASTICAMENTE PEGGIORATO!

🔴 Domenica mattina siamo stati di nuovo a Brandizzo per il terzo anniversario di una strage operaia in cui 5 lavoratori rimasero uccisi, travolti dal passaggio di un treno merci mentre operavano sui binari.

Da allora nulla è cambiato anzi registriamo un peggioramento delle condizioni di lavoro, l’intensificarsi del sistema di appalti e subappalti che continua ad anteporre il profitto alla condizione di lavoratrici e lavoratori, rendendo difficili i controlli su sicurezza e regolarità delle procedure.

ll mancato rinnovamento dei protocolli di sicurezza, come sollecitato dallo SPRESAL all’indomani della strage, ha portato all’apertura di una nuova indagine della procura di Ivrea con un registro di 12 indagati fra cui compare il nome di Francesco Strisciuglio, all’epoca della strage e fino a pochi mesi fa amministratore delegato di RFI e fresco di nomina come amministratore delegato e direttore generale al vertice dell’intero gruppo Ferrovie dello Stato. Un bell’avanzo di carriera prorpio mentre adesso si trova imputato. Un altro insopportabile schiaffo ai familiari delle vittime che ancora aspettano giustizia.

Per il 30 settembre è fissata l’udienza preliminare presso il tribunale di Ivrea e mentre attendiamo che la giustizia faccia il suo corso noi sappiamo già quali sono i veri mandanti e responsabili di questa e di tutte le altre stragi che continuano inesorabili sui luoghi di lavoro, con migliaia di lavoratrici e lavoratori che rimangono uccisi ogni anno.

Sappiamo che la responsabilità di tutto questo è da imputare a una classe politica che da destra al centro “sinistra”, che adesso cambia maschera in “campo largo”, si è alternata alla guida di questo paese perseguendo la stessa agenda politica che ha privilegiato gli interessi di pochi privati, imprenditori e sistemi manageriali smantellando progressivamente i diritti di lavoratori e lavoratrici.

🔻Serve l’introduzione del reato di omicidio all’interno dei luoghi di lavoro, serve reinternalizzare i servizi pubblici e tornare a una statalizzazione dei settori strategici.

Serve costruire un campo di alternativa indipendente che sappia cogliere le istanze che arrivano dal basso, sottraendo soldi alla guerra e ai grandi capitali per reinvestirli in trasporti, scuola, sanità pubblica e un salario minimo.

🚩Serve cambiare tutto!

—-

L’iniziativa istituzionale che ci ha preceduto ha visto sfilare alcune cariche cittadine, regionali e nazionali. Alcuni di loro ci hanno tenuto a fare l’elenco di ció che andrebbe cambiato con urgenza per una giustizia rapida e per evitare che stragi come quella di Brandizzo continuino ad accadere. Avremmo voluto chiedergli chi se non loro che occupano le posizioni di potere avrebbero dovuto farlo o fare pressione per giungere alle riforme che servono. L’ennesima presa in giro a familiari, lavoratori e lavoratrici, l’ennesima presa in giro alle classi operaie e popolari. Segnaliamo che nonostante la strage di tre anni fa abbia riguardato il coinvolgimento di Chivasso e del suo importante nodo ferroviario, nessun rappresentante istituzionale era presente, tutto troppo impegnati a festeggiare dalla sera alla mattina il santo patrono cittadino.

Il nostro ultimo comunicato su Prima Chivasso 👇🔗
12/08/2026

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Potere al Popolo torna ad accusare la Giunta Castello: "Sotto i nuovi asfalti false promesse di opere mai realizzate"

Il nostro ultimo comunicato sulla stampa locale, qui su La Voce 👇🔗
12/08/2026

Il nostro ultimo comunicato sulla stampa locale, qui su La Voce 👇🔗

Nel mirino piazza del Popolo, periferie, stazione, sanità, alloggi pubblici, scuole e dormitorio

CHIVASSO: SOTTO LE POCHE STRADE FINALMENTE ASFALTATE, LA SOLITA VECCHIA POLITICA.La realizzazione di opere pre elettoral...
10/08/2026

CHIVASSO: SOTTO LE POCHE STRADE FINALMENTE ASFALTATE, LA SOLITA VECCHIA POLITICA.

La realizzazione di opere pre elettorali, antica e collaudata strategia da vecchia politica di fidelizzazzione e stanziamento.

Al completamento dell’atteso rifacimento del manto stradale di Corso Galileo Ferraris, bisogna aggiungere e far notare anche il rifacimento di Piazza del Popolo che, nonostante il taglio dei parcheggi disponibili, la conseguente ulteriore superficie disponibile interessata e l’opportunità che si presentava nell’opera di riqualificazione, non ha visto la piantumazione di nuovi alberi e l’introduzione di verde urbano che, peraltro sarebbe stato molto più decorativo dei soli sanpietrini e del cemento invece aggiunti, proprio mentre Chivasso soffoca nel caldo avrebbe potuto rendersi un po’ meno impermeabile e un po’ più vivibile anche fra le sue strade centrali.

Attendiamo peró i prossimi tagli di nastro che riporteranno dignità a periferie svilite e abbandonate con la popolazione residente sempre più in difficoltà nel contrastare, con propri mezzi, il crescente disagio sociale, nonostante le promesse elettorali. Attendiamo un taglio del nastro congiunto con RFI per una stazione che torni a essere davvero accessibile e strutturalmente sicura. Attendiamo un taglio del nastro con ASL TO4 e Regione Piemonte nell’inaugurare presidi sanitari davvero efficienti nella risposta dei servizi con l’abbattimento delle liste d’attesa. Attendiamo un taglio del nastro con ATC per la restituzione degli alloggi inagibili da destinare alle famiglie che attendono un’abitazione dignitosa senza dover essere costrette a soluzioni di fortuna o peggio per strada. Attendiamo un taglio del nastro ancora con la Regione Piemonte per riportare strutturalmente in sicurezza le scuole, che continuano a ve**re segnalate da genitori preoccupati per i cedimenti di soffitti, aule e corridoi allagati e bagni inagibili.

Nella realtà però attenderemo solo il taglio del nastro del prossimo centro commerciale a insegna Burger King, che finanzia pure Israele rendendosi complice di genocidio, nel bel mezzo di un’area residenziale già sotto la morsa del caldo che aspettava verde urbano o nuove abitazioni e invece si ritroverà una nuova inutile e dannosa cattedrale di calore e cemento, nelle immediate adiacenze delle scuole Marconi che attendono manutenzione, di fronte alla stessa sede dell’ASL TO4 quale presidio di salute che dovrebbe promuovere buone abitudini alimentari e a due passi da un centro cittadino che vede il commercio di prossimità e i piccoli esercizi commerciali chiudere definitivamente le saracinesche, sotto i colpi delle multinazionali che si sono insediate nel nostro territorio negli ultimi anni, contribuendo a consumo spasmodico, lavoro precario e sfruttamento di persone quali lavoratrici e lavoratori, sfruttamento di risorse, peggioramento delle relazioni e della qualità della vita in generale, sottraendo spazi pubblici e collettivi alla cittadinanza.

Tutto questo mentre il dormitorio continua a non avere una nuova sede definitiva dopo la chiusura di capodanno dei locali all’interno del CISS, ma solo una non soluzione provvisoria incapace di dare ospitalità a tutte e tutti, donne e uomini, coppie e non solo, e una reale prospettiva a tuttə le persone senza fissa dimora che nel frattempo aumentano in ogni angolo di città, trovando rifugio nei parchi, in stazione, nei marciapiedi e sotto i portici di Via Torino.

A differenza di Futuro Nazionale noi sconti non siamo più disposti a farne nemmeno questa volta a questa amministrazione, soprattutto davanti agli annunci sul completamento dei lavori di manutenzione ordinaria utilizzata come propaganda pre elettorale, manutenzione che la cittadinanza aspettava da molto tempo e il cui perdurare dello stato di dissesto del manto stradale, propio in Corso Galileo Ferraris, ha provocato non pochi disagi e danni ad automobilisti, ciclisti e pedoni che hanno dovuto fare i conti con voragini, buche e rigonfiamenti.

Aggiungiamo poi che l’unica sicurezza che serve è la sicurezza sociale, non zone rosse e l’intensificarsi di presidi di polizia e forze dell’ordine che sono state capaci solo di sgomberare chi si trovava in estrema difficoltà, come Gheorghe e sua moglie, mentre la Ndrangheta spara in pieno giorno e in pieno centro abitato.

In sostanza annunciano realizzazioni di opere di ordinaria amministrare, come la manutenzione del manto stradale, per nascondere il crescente disagio sociale in città e l’incapacità di trovare soluzioni e dare risolutive risposte. Sotto gli annunci delle nuove strade asfaltate si nascondono le false promesse di opere e politiche sociali essenziali, incomplete, mai programmate, mai realizzate e volute veramente.

Cari sindaco Claudio Castello e assessore ai lavori pubblici Fabrizio Debernardi, serve cambiare completamente tutto con buona pace di chi propone alternative di mera propaganda politica e poi gioca con la conciliazione per dare e ricevere strumentale simpatia bipartisan, confermando che destra e centro “sinistra” sono due facce della stessa medaglia. Fanno finta di litigare o divergere nelle proposte politiche ma sempre rimanendo all’interno di un certo perimetro di sistema, comodo a entrambi gli schieramenti anche quelli che si annunciano di rottura, conservatori e fortemente repressivi come Vannacci e compagnia bella.

Costruiamo l’alternativa indipendente!

DA CHIVASSO A IVREA CONTINUA LA POLITICA DI CEMENTO, CONSUMO E GENOCIDIO DELLE AMMINISTRAZIONI DI CENTRO “SINISTRA” IN C...
02/08/2026

DA CHIVASSO A IVREA CONTINUA LA POLITICA DI CEMENTO, CONSUMO E GENOCIDIO DELLE AMMINISTRAZIONI DI CENTRO “SINISTRA” IN CANAVESE

Tutte le contraddizioni e i paradossi delle amministrazioni a guida centro “sinistra” in Canavese: dal nuovo insediamento del Burger King a Chivasso all’ennesimo McDonald’s che sorgerà a Ivrea

Ambientalisti e solidali con il popolo palestinese a parole e complici di genocidio e delle multinazionali del consumo nei fatti.

Qui nell’articolo de La Voce vengono riportate le osservazioni, ancora in attesa di risposta, che insieme al Comitato Ivrea per la Palestina abbiamo inviato al sindaco Chiantore e alla sua giunta

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Potere al Popolo Canavese e Comitato Ivrea per la Palestina scrivono al sindaco Chiantore e alla Giunta: «Fermate l’insediamento in corso Vercelli. Non basta partecipare alle manifestazioni e poi voltarsi dall’altra parte»

Qui l’articolo de La Voce dopo il nostro presidio davanti al cantiere per la realizzazione de nuovo centro commerciale a...
01/08/2026

Qui l’articolo de La Voce dopo il nostro presidio davanti al cantiere per la realizzazione de nuovo centro commerciale a insegna Burger King a Chivasso 👇🔗:

La protesta nell’area dell’ex Consorzio Agrario: «Una nuova isola di cemento vicino a scuole, abitazioni e Asl».

Il nostro comunicato sull’insediamento del Burger King a Chivasso ripreso dalla stampa locale, qui l’articolo di “Prima ...
01/08/2026

Il nostro comunicato sull’insediamento del Burger King a Chivasso ripreso dalla stampa locale, qui l’articolo di “Prima Chivasso”

Contestazione a Chivasso contro il nuovo centro commerciale con Burger King nell'ex Consorzio Agrario. Critiche alla giunta di centro-sinistra e convocazione del presidio

21/07/2026

CHIVASSO: CONTRO CEMENTO CONSUMO E GENOCIDIO.

COSTRUIAMO L’ALTERNATIVA!

Il nostro intervento durante il presidio di venerdì scorso davanti al cantiere dove sorgerà il nuovo centro commerciale fra cui spiccherà l’insegna di Burger King, complice di genocidio.

Serve costruire un’alternativa indipendente alle contraddizioni del centro “sinistra” e della politica istituzionale.

Serve restituire spazi pubblici e incrementare il verde per combattere l’emergenza climatica e il caldo che soffoca la nostra città.

Serve tornare a investire nella spesa sociale e in presidi di prossimità davvero efficienti.

Serve fare pressione dinanzi alle istituzioni competenti, regione e ministeri, per una sanità pubblica che torni a essere capace di prendersi cura di tutte e tutti, di trasporti pubblici accessibili e puntuali, una scuola pubblica strutturalmente sicura e una città in grado di accogliere e offrire psispettive anche agli ultimi senza lasciarli per strada.

Serve tutelare il piccolo commercio di prossimità e non fare favori alle multinazionali complici del genocidio in Palestina e ai privati locali per una spartizione degli affari in opere che impattano radicalmente sulla vivibilità dei nostri quartieri.

Serve cambiare tutto!

Indirizzo

Chivasso
10034

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