15/09/2026
L’avvio di un nuovo anno scolastico rappresenta sempre un momento fondamentale per l’intera comunità di Ciampino. La scuola pubblica non è un semplice luogo di passaggio o di erogazione di nozioni, ma un presidio educativo insostituibile: il terreno in cui si coltivano i diritti, si abbattono le disuguaglianze e si forma la coscienza collettiva.
Oggi, tuttavia, questo presidio vive sotto un pesante clima di repressione e di attacco ideologico portato avanti dal Governo e dal Ministro Valditara. Di fronte a un modello di scuola autoritario e privatistico, riteniamo che la scuola pubblica vada difesa e sostenuta con ogni strumento a disposizione, perché è il luogo per eccellenza in cui si costruiscono il cittadino e la cittadina consapevoli e si sviluppa lo spirito critico. Difenderla significa tutelarne l'autonomia e contrastare con forza ogni tentativo di depotenziamento.
Sostenere la scuola significa anche dare un aiuto concreto alle famiglie, alle lavoratrici e ai lavoratori. È con questa convinzione che già dallo scorso anno ci siamo battute per il ripristino dei servizi di pre e post-scuola a Ciampino, dopo anni di ingiustificato stop: una battaglia di civiltà che abbiamo portato avanti con convinzione nelle sedi opportune già lo scorso anno, e che vedrà il servizio ripartire anche per questo anno scolastico.
Crediamo però che l’Amministrazione comunale debba fare fino in fondo la propria parte, garantendo che la scuola riparta subito nella sua interezza: la mensa e i servizi di pre e post-scuola devono essere attivi fin dai primissimi giorni, assicurando al contempo che tutti i plessi e le strutture siano perfettamente fruibili e sicuri.
Difendere la funzione educativa della scuola significa dotarla degli strumenti necessari ad affrontare le crisi profonde della nostra società. Per questo anno scolastico l’Amministrazione ha deciso di proseguire due progetti sull’educazione alimentare e sul riciclo, ma non può bastare. Proprio in questi giorni è arrivata la notizia straordinaria del raggiungimento delle firme per il referendum sul reinserimento dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole: in un momento in cui le notizie di cronaca ci ricordano più insistentemente la necessità di fermare la piaga della violenza di genere (con una scia intollerabile di femminicidi anche solo nelle ultime settimane), l'educazione all'affettività e al consenso è uno strumento fondamentale di prevenzione e cultura.
Un'Amministrazione davvero attenta avrebbe dovuto contrastare la linea governativa e promuovere con coraggio questi percorsi sul territorio, valorizzando anche la ricca rete associativa locale a cui questi temi sono da sempre motivo di lotte sul territorio.
Di fronte a tutto questo, vogliamo rivolgere un pensiero sincero a chi la scuola la vive, a chi la fa funzionare tra mille tagli e difficoltà, a chi insegna, a chi ci lavora con contratti precari, a chi resiste, a chi impara e a chi non smette di sognare un mondo diverso: buon anno scolastico a tutte e tutti! ✊📚❤️