12/08/2026
Care cittadine e cari cittadini, a distanza di alcune settimane dall’insediamento, e nelle more dell’adozione della Relazione di inizio mandato, riteniamo utile iniziare a rappresentarvi, con chiarezza e trasparenza, la situazione amministrativa che abbiamo trovato e lo stato effettivo dei principali procedimenti in corso.
Cominciamo dagli strumenti urbanistici, tema di particolare rilevanza per il futuro del territorio, per le famiglie, per i professionisti e per le attività economiche.
L’obiettivo è fornire un’informazione puntuale e comprensibile, distinguendo ciò che è stato approvato da ciò che è già effettivamente vigente e chiarendo quali adempimenti restano ancora da completare per il PUC, il PUL e il Piano particolareggiato del Centro Matrice.
Intendiamo informarvi sullo stato dell'arte e sugli adempimenti ancora necessari e le condizioni richieste per la loro definitiva entrata in vigore.
In materia urbanistica è necessario distinguere tra l’adozione o l’approvazione di un Piano da parte del Consiglio Comunale e la sua effettiva efficacia. Quest’ultima può infatti dipendere dal completamento delle verifiche regionali, dal recepimento di eventuali prescrizioni e dalla successiva pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna.
Alla data odierna, i procedimenti relativi al PUC, al PUL e al Piano particolareggiato del Centro Matrice si trovano in fasi differenti e richiedono ancora alcuni adempimenti prima della loro definitiva entrata in vigore.
Il PUC è stato approvato definitivamente dal Consiglio comunale con deliberazione n. 6 del 21 marzo 2026 e successivamente trasmesso alla Regione Sardegna per la verifica di coerenza.
Con determinazione n. 902 del 16 giugno 2026, la Direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia ha dichiarato il Piano coerente, ma condizionatamente al recepimento di importanti prescrizioni.
La verifica regionale, pertanto, non conclude ancora il procedimento. Il Comune dovrà:
adeguare gli elaborati del Piano alle prescrizioni regionali;
trasmettere nuovamente gli elaborati modificati alla Regione;
attendere la verifica dell’avvenuto recepimento delle prescrizioni;
chiarire con i competenti uffici regionali l’eventuale necessità di un ulteriore passaggio in Consiglio comunale;
procedere agli adempimenti indispensabili per la pubblicazione sul BURAS per la definitiva vigenza del PUC.
La determinazione regionale assegna al Comune un termine di trenta giorni per il recepimento delle prescrizioni, precisando espressamente che il Comune può richiedere una proroga adeguatamente motivata.
Il professionista incaricato ha già rappresentato la difficoltà di completare gli adeguamenti entro il termine indicato. L’Amministrazione ha pertanto richiesto una proroga e, nel frattempo, prosegue il confronto con i tecnici e con gli uffici competenti per completare il procedimento nel più breve tempo possibile.
Fino alla conclusione di tali adempimenti e alla pubblicazione sul BURAS, il nuovo PUC non è ancora vigente e le sue nuove previsioni urbanistiche non sono applicabili.
Il PUL è stato approvato dal Consiglio comunale con deliberazione n. 7 del 21 marzo 2026.
Tuttavia, il Piano non è stato pubblicato sul BURAS. La pubblicazione costituisce il passaggio necessario per l’effettiva entrata in vigore dello strumento.
Pertanto, pur essendo stato approvato dal Consiglio comunale, il PUL non è ancora efficace.
L’Amministrazione e gli uffici comunali stanno verificando gli adempimenti ancora necessari per consentirne la pubblicazione e la conseguente entrata in vigore nelle vie brevi.
Il Piano particolareggiato del Centro Matrice è stato adottato con deliberazione del Consiglio comunale n. 8 del 6 marzo 2023 e approvato con deliberazione n. 8 del 21 marzo 2026.
A seguito della trasmissione degli elaborati aggiornati, il Servizio regionale Tutela del paesaggio ha riconosciuto il recepimento di una parte delle precedenti osservazioni, ma ha individuato alcune criticità che devono ancora essere superate.
In particolare, sono stati richiesti ulteriori adeguamenti riguardanti:
gli elaborati relativi alla geografia dei luoghi;
l’individuazione e la disciplina dei lotti liberi;
alcune incongruenze tra le Norme tecniche di attuazione e gli abachi;
la dimostrazione del rispetto dell’indice medio di zona previsto dal cosiddetto “Decreto Floris”.
Su quest’ultimo aspetto, la Regione ha evidenziato la necessità di verificare che le previsioni del Piano non consentano ampliamenti volumetrici superiori ai limiti ammessi.
La nota regionale stabilisce che il Piano, una volta aggiornato, dovrà essere nuovamente adottato in via definitiva dal Consiglio comunale e ritrasmesso alla Regione ai fini dell’approvazione paesaggistica.
Il Piano particolareggiato del Centro Matrice, pertanto, non è ancora efficace e necessita di ulteriori adeguamenti tecnici e di un nuovo passaggio consiliare.
Chiarimento sull’indice volumetrico delle zone B
È opportuno fornire anche un chiarimento sull’indice volumetrico applicabile nelle zone B e sulla successione degli strumenti urbanistici adottati nel corso degli anni.
Un precedente PUC era stato adottato con deliberazione del Consiglio comunale n. 14 del 17 febbraio 2017, ma il relativo procedimento non era stato successivamente portato a conclusione.
Le misure di salvaguardia derivanti da quella adozione, che comportavano l’applicazione dell’indice di 2,5 mc/mq nelle zone interessate, hanno cessato di produrre effetti nel febbraio 2020.
Da quel momento e fino all’adozione del nuovo PUC del 3 ottobre 2022, sono tornate ad applicarsi le disposizioni dello strumento urbanistico vigente, che prevedevano, nelle zone B interessate, un indice pari a 3 mc/mq.
Con l’adozione del nuovo PUC nel 2022 sono entrate nuovamente in vigore le misure di salvaguardia connesse alle previsioni del Piano adottato. In conseguenza di tali misure, nelle zone interessate ha ripreso a trovare applicazione il parametro più restrittivo di 2,5 mc/mq.
Il valore di 3 mc/mq previsto dal nuovo Piano non rappresenta quindi, in termini generali, il passaggio da un indice precedentemente vigente di 2,5 mc/mq a un nuovo indice di 3 mc/mq. Nelle zone interessate, il parametro di 3 mc/mq era già applicabile nel periodo compreso tra la decadenza delle precedenti misure di salvaguardia, avvenuta nel febbraio 2020, e l’adozione del nuovo PUC nel 2022.
Occorre inoltre precisare che le previsioni del nuovo PUC devono essere verificate in relazione alla classificazione delle singole zone e sottozone. NON SI PUÒ PERTANTO APPLICARE INDISTINTAMENTE L'INDICE di 3 MC/MQ A TUTTE LE ZONE B DEL TERRITORIO COMUNALE.
In ogni caso, fino al recepimento delle prescrizioni regionali, alla conclusione della verifica di coerenza e alla pubblicazione sul BURAS, le nuove disposizioni del PUC, compresi i nuovi indici urbanistici, non sono ancora applicabili.
I prossimi adempimenti
L’obiettivo dell'attuale amministrazione, ora che sono state individuate tali criticità e ritardi, è giungere nel più breve tempo possibile alla definitiva efficacia dei tre strumenti, nel rispetto delle disposizioni normative, delle prescrizioni regionali e delle esigenze di corretta pianificazione del territorio.
Sarà nostra cura informarvi costantemente sull'evoluzione dei diversi iter procedurali dei citati strumenti urbanistici.