13/10/2026
Attendiamo le scuse già richieste questa mattina al prossimo consiglio comunale
«Il parco era pieno di ciccioni!». A scriverlo su Facebook è Ignazio Restuccia (a sinistra nella foto), assessore al Patrimonio del Comune di Collegno, esponente del Partito Democratico.
«Stasera sono andato al manicomio, volevo correre, ho rinunciato perché il parco era pieno di ciccioni! Non andate perché la corsa fa ingrassare!».
Il post, successivamente cancellato, ha provocato la protesta dell’associazione Rinati Sotto la Mole APS, impegnata contro il bullismo e le discriminazioni legate al peso corporeo, il cosiddetto body shaming.
Il presidente Roberto Anardu, anche lui iscritto al PD, ha scritto una lettera al sindaco Matteo Cavallone, sempre del Partito Democratico, e alla giunta comunale.
«L’obesità è una malattia cronica, complessa e multifattoriale, riconosciuta come tale anche dalla legislazione italiana. Non può e non deve essere ridotta a una battuta sul corpo delle persone».
L’associazione ha chiesto scuse pubbliche e iniziative di sensibilizzazione. Sono poi arrivate le scuse dell’assessore e dell’amministrazione.
Il sindaco collegnese Cavallone (a destra nella foto), paladino della libertà di stampa, ha la querela facile nei confronti dei giornalisti e ne ha già querelati diversi, anche lamentando presunti danni all’immagine.
Questa volta come si comporterà?
Riterrà che anche le parole del proprio assessore danneggino l’immagine dell’amministrazione comunale? Querelerà anche lui?
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