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➡️ SABATO 31 ottobre alle ore 20 vi aspettiamo al Salone delle Feste di Correggio per la serata "TRA LA VIA EMILIA E L'E...
25/10/2026

➡️ SABATO 31 ottobre alle ore 20 vi aspettiamo al Salone delle Feste di Correggio per la serata "TRA LA VIA EMILIA E L'EUROPA".
L'importante appuntamento è organizzato dai Circoli PD dell’Unione dei Comuni della Pianura Reggiana.

🎉 CENA e SPETTACOLO con
Marco Ligabue e Andrea Barbi.

〽️ A seguire INTERVISTA a Stefano Bonaccini con Ilenia Malavasi.

Per prenotazioni cena: 3470454869

Menù della serata: corposo antipasto emiliano, polenta e guanciale, dolce, acqua, vino e caffe' -28 euro-.

Correggio Democratica

➡️ Condannare vandalismo e violenza, ascoltare la protesta, rifiutare scorciatoie militariste e unicamente repressive di...
21/10/2026

➡️ Condannare vandalismo e violenza, ascoltare la protesta, rifiutare scorciatoie militariste e unicamente repressive di un Governo che ha dimostrato di non saper minimamente gestire l'ordine pubblico. Le tensioni che attraversano il Paese vanno lette e interpretate come esito di un percorso che in quattro anni ha portato gli italiani a essere più poveri, più impauriti e molto più arrabbiati, come illustrato dalla segretaria Elley Schlein, alla recente Assemblea Nazionale.
Questa è la posizione del Partito Democratico, espressa dalla "nostra" Ilenia Malavasi, in questa riflessione che condividiamo. Secondo noi la politica ha il dovere di tornare a credere nel futuro, investendo sui giovani, sul welfare, sulla scuola e sulla coesione sociale, anziché criminalizzare il dissenso.

CONDANNARE LA VIOLENZA, CAPIRE IL PRESENTE
Quanto è accaduto e sta accadendo nelle nostre piazze e nelle nostre città - dalle mobilitazioni contro il caro vita, l'aumento del costo delle bollette, gli affitti insostenibili, alle proteste degli agricoltori e degli autotrasportatori, ai gravi episodi di tensione registrati soprattutto (ma non solo) a Milano - ci chiama a una riflessione che rifiuti le scorciatoie di certa propaganda.

Innanzitutto, occorre tenere distinte la protesta dai disordini. La protesta - compresa quella espressa in modo non violento da giovani e giovanissimi - è del tutto legittima e pone sul tavolo argomenti cruciali: la precarietà lavorativa, l’assenza di prospettive abitative e professionali, la contrarietà a un modello di società che chiede ai giovani sacrifici crescenti senza pari tutele o diritti, l’angoscia per un futuro sempre più segnato dai conflitti armati e dalla crisi climatica. Questi sono temi urgenti, che vanno ascoltati e presi sul serio, perché in gioco c’è il futuro del nostro Paese, oltre alla possibilità stessa di credere ancora nella democrazia come insieme di sistemi valoriali. Non dobbiamo avere “paura” di quei ragazzi che vogliono cambiare lo stato delle cose, ma semmai dovremmo essere preoccupati della loro eventuale rassegnazione, che rappresenterebbe la vera sconfitta e la nostra più grande responsabilità come adulti. La protesta, dunque, va accolta e trasformata in partecipazione democratica, confronto, ascolto, non certo soffocata, tenendo presente il contesto di povertà assoluta del nostro Paese (il dato peggiore di sempre), la fragilità sociale ed economica in cui vivono le famiglie, la povertà educativa, con una scuola intesa sempre più come ambiente punitivo, la mancanza di certezze per il futuro in una società che discrimina, isola e giudica tutto ciò che ritiene diverso.

La violenza e i violenti sono invece un’altra cosa.
Le devastazioni, gli assalti e gli scontri che abbiamo visto sono da condannare senza ambiguità. Temo però che siano la punta di un iceberg di un disagio molto più profondo, che agisce e si muove attraverso percorsi e canali - di social e influencer e modelli devianti e deviati di partecipazione - che possono avere scopi assai diversi dalle motivazioni per cui oggi si esprimono. Tuttavia, è un fatto che ogni volta che la piazza si anima, la risposta automatica della destra è l'annuncio di un ennesimo decreto sicurezza, l’inasprimento delle misure punitive e la via della "militarizzazione", come se la risposta ai disordini sia nella sola repressione, dimenticando che la sicurezza è nella piena responsabilità del Ministro dell'Interno.

E qui abbiamo invece un punto politico importante: ormai da oltre quattro anni, l’unico modo che le Istituzioni hanno di rapportarsi con i giovani in particolare è quello repressivo/punitivo. Ma l’incapacità e la totale non-gestione di quanto stiamo vedendo certificano il fallimento di questa strategia, imputabile al Governo e a quella pseudo cultura legalitaria e securitaria che, alla prova dei fatti, ha mostrato tutta la sua inadeguatezza. Liquidare il disagio giovanile come un mero problema di ordine pubblico, criminalizzare il dissenso o affidarsi unicamente a risposte repressive significa dimostrare una colpevole miopia, in cui la politica abdica al proprio dovere di governo dei processi sociali, preferendo cavalcare la tensione anziché risolverla. Peraltro senza alcun risultato.

Le leggi le abbiamo già: non abbiamo bisogno di ulteriori decreti calati dall’alto. Abbiamo invece bisogno di piazze libere e sicure, abbiamo bisogno di istituzioni che tornino a investire seriamente nella scuola pubblica, nell’educazione, nel welfare, nei diritti e nella coesione sociale, abbiamo bisogno di una politica che dica chiaramente che gli interessi economici di quattro o cinque miliardari globali stanno affossando le speranze di milioni di persone, in primis delle nuove generazioni.

Ridurre tutto a galera, coprifuoco, arresti preventivi significa dunque fallire due volte: sul piano della sicurezza, come abbiamo visto e rispetto alla quale il Governo - essendo una propria specifica competenza - dovrebbe rendere conto, al di là della vuota solidarietà espressa alle forze dell'ordine in questi giorni: mancano agenti, quelli che ci sono hanno stipendi inadeguati e intervenire su questo sarebbe la migliore forma di solidarietà, ma è anche tutto ciò che il Governo Meloni non ha mai fatto. Ma è un fallimento anche sul piano della credibilità di Istituzioni che sembrano davvero incapaci di leggere il presente e di rendersi conto che ciò che è andato in frantumi è il patto tra generazioni su cui si reggono le sorti delle nostre comunità e dei nostri sistemi democratici. E che per ricostruire questo tessuto, non servono i manganelli, ma i libri e le aule e gli insegnanti.

NOTA DEL PD DI PIACENZA:la morte di Pasquale Andriotta, 42 anni, padre di tre figli, colto da un malore mentre effettuav...
01/09/2026

NOTA DEL PD DI PIACENZA:
la morte di Pasquale Andriotta, 42 anni, padre di tre figli, colto da un malore mentre effettuava una consegna a Piacenza, ci lascia sgomenti e profondamente addolorati.
Alla sua famiglia, alla compagna, ai suoi figli e ai colleghi va il cordoglio e la vicinanza del Partito Democratico.
Ma davanti a una tragedia così grave non possiamo limitarci al cordoglio.
Pasquale è morto mentre lavorava, proprio nell’ultimo giorno del suo contratto a termine. Una circostanza che rende ancora più drammatica una vicenda che si inserisce in un contesto nel quale, proprio oggi, i lavoratori dell’appalto BRT di Piacenza-Caorso erano in sciopero per denunciare carichi di lavoro crescenti, precarietà, carenza di personale, turni sempre più pesanti e condizioni organizzative ritenute ormai insostenibili.

Sia chiaro: non spetta alla politica stabilire oggi le cause del malore. Saranno gli accertamenti a dover chiarire ogni elemento della tragedia.
Ma spetta alla politica chiedere che ogni aspetto venga verificato fino in fondo.
Chiediamo quindi che venga fatta piena luce sulle condizioni nelle quali Pasquale stava lavorando, sull’organizzazione del servizio, sui carichi di lavoro, sui turni, sull’organico effettivamente presente e sulle misure adottate per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, anche alla luce delle temperature di questi giorni.
Perché un lavoro non può diventare una condizione di ricatto permanente. E un contratto precario non può significare avere meno possibilità di fermarsi davanti alla fatica, al caldo o a condizioni di lavoro che si ritengono non più sostenibili.
La sicurezza sul lavoro viene prima di tutto.
La dignità del lavoro viene prima di tutto.
La vita di una persona viene prima di qualsiasi consegna, qualsiasi obiettivo, qualsiasi scadenza.
Il Partito Democratico chiede che le istituzioni competenti seguano con la massima attenzione gli accertamenti e che, qualora emergessero responsabilità o criticità nell’organizzazione del lavoro, nessuno possa voltarsi dall’altra parte.
La morte di Pasquale non deve diventare soltanto una notizia di cronaca di un giorno.
Deve diventare una ragione in più per chiedere più sicurezza, più tutele, meno precarietà e condizioni di lavoro realmente dignitose.
Pasquale aveva 42 anni. Aveva una famiglia. Aveva un lavoro. Oggi non c’è più.
Di fronte a questo dolore, il nostro primo dovere è il rispetto. Il secondo è pretendere verità. Il terzo è pretendere che il lavoro sia più sicuro e dignitoso, rifiutando la precarietà che presta il fianco a irricevibili ricatti.

Aveva 42 anni. La Filt-Cgil di Piacenza: 'I colleghi erano in sciopero contro i carichi di lavoro' (ANSA)

Insieme al nostro segretario, Marco Moscardini, vogliamo anche qui ringraziare tutti i volontari di ParoleRock - Festa C...
13/07/2026

Insieme al nostro segretario, Marco Moscardini, vogliamo anche qui ringraziare tutti i volontari di ParoleRock - Festa Correggio Democratica per lo straordinario lavoro svolto, dalle mansioni più "nascoste" all'organizzazione complessiva. Soprattutto, i tanti giovani, le tante che hanno animato la Festa, con il loro impegno e i loro sorrisi, sono stati una forza enorme che ha "contagiato" tutti: alla porta abbiamo ricevuto tantissimi complimenti per la gentilezza e l'efficienza dei camerieri, per la disposizione dei tavoli e per la bontà dei piatti... Insomma, complimenti che vogliamo condividere con poche parole di ringraziamento per la "forza più grande" che il nostro Circolo - e a conti fatti il nostro Partito - può mettere in campo, con orgoglio. I nostri volontari hanno dimostrato, ancora una volta, ciò che sono sempre stati e i giovani hanno rappresentato la più bella novità di questa Festa e non solo (possiamo dire che... ci invidiano in tanti!!! 😅). Complimenti davvero a tutti e... GRAZIE!

Stasera ore 21.30, vi aspettiamo a ParoleRock - Festa Correggio Democratica !
09/07/2026

Stasera ore 21.30, vi aspettiamo a ParoleRock - Festa Correggio Democratica !

Questa sera a ParoleRock - Festa Correggio Democratica!
07/07/2026

Questa sera a ParoleRock - Festa Correggio Democratica!

Lunedi 6 luglio, in “Una sanità uguale per tutti”, Rosy Bindi presenta il suo libro in dialogo con Ilenia Malavasi, parl...
06/07/2026

Lunedi 6 luglio, in “Una sanità uguale per tutti”, Rosy Bindi presenta il suo libro in dialogo con Ilenia Malavasi, parlamentare e capogruppo PD in Commissione Affari sociali alla Camera.

📣 Una serata condotta da Susanna Ferrari giornalista di Telereggio, in cui si parlerà di non come tema tecnico, ma come scelta civile.

Vi aspettiamo questa sera a ParoleRock - Festa Correggio Democratica alle ore 21.15

SICUREZZA: CONVOCATA LA COMMISSIONE CONSIGLIAREA seguito dei recenti episodi che hanno generato preoccupazione nella nos...
04/07/2026

SICUREZZA: CONVOCATA LA COMMISSIONE CONSIGLIARE
A seguito dei recenti episodi che hanno generato preoccupazione nella nostra cittadinanza, il nostro gruppo consigliare - insieme a Uniti per Correggio e Noi Giovani ha richiesto la convocazione di una Commissione consigliare dedicata al tema sicurezza: martedì 7 luglio 2026, ore 18, Sala consigliare del Municipio di Correggio.

L'obiettivo è fare il punto sulle azioni già messe in campo, condividere i dati sulle attività della Polizia Locale e confrontarsi con tutte le forze dell'ordine del territorio sulle prospettive future.

"La sicurezza è un diritto e va garantita con azioni tempestive", sottolinea la nostra capogruppo Erica Tacchini, e noi intendiamo essere interlocutori attenti e responsabili, portando in quella sede e in modo corretto le preoccupazioni dei cittadini".

👥 Come sempre e come previsto dal regolamento, la seduta è aperta a chi desidera partecipare come uditori.

Al primo commento, il nostro approfondimento 🔗

Quella di Germano Nicolini è una storia che appartiene a tutti noi, alla nostra storia di comunità e al nostro presente ...
04/07/2026

Quella di Germano Nicolini è una storia che appartiene a tutti noi, alla nostra storia di comunità e al nostro presente di valori. Ieri alla nostra festa abbiamo avuto una straordinaria occasione di racconti, riflessioni e musica, nel ricordo di Germano, che è sempre presente in mezzo a noi.

Crediamo che per Francesca (Nicolini), che ha condotto magnificamente l'incontro, sia stato particolarmente emozionante e la ringraziamo anche per l'intensità che ha saputo trasmettere. Così come ringraziamo Gad Lerner per la profondità delle sue riflessioni, e Cisco perché continua a dare voce (e musica) alle nostre radici più autentiche.

Il nostro spazio davanti al palco era gremito: bisogna avere cura della libertà, bisogna avere cura dei valori della Resistenza e dell'antifascismo, sempre, e ora più che mai.

ParoleRock - Festa Correggio Democratica

 , lo spazio dove la politica si fa propostaCome sapete, quest'anno la nostra Festa Correggio si chiama . Ma oltre alla ...
01/07/2026

, lo spazio dove la politica si fa proposta

Come sapete, quest'anno la nostra Festa Correggio si chiama . Ma oltre alla musica e alla cultura, la Festa rimane - come sempre - il luogo per fermarsi, discutere, informarsi e farsi un'idea per il futuro del nostro territorio e del Paese. Quest'anno metteremo al centro dei nostri incontri temi che contano davvero tanto: sanità pubblica, lavoro, diritti, ambiente e buona amministrazione.

Qui trovate tutti gli appuntamenti, i dibattiti e gli ospiti che guideranno il confronto nei prossimi giorni. Vi aspettiamo, perché... la politica si fa insieme.

👉 Sfoglia la gallery per scoprire il programma completo! Ci vediamo a Parole Rock!

Indirizzo

Corso Giuseppe Mazzini, 25/d
Mandrio
42015

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
Sabato 09:00 - 12:30

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