02/10/2026
PARCO ACQUATICO DI RENDE, TRA IL DIRE E IL FARE C'È DI MEZZO IL MARE (e un anno di silenzio)
Le promesse della politica, si sa, viaggiano spesso su binari molto più veloci rispetto alla realtà dei fatti. È trascorso ormai più di un anno da quella dichiarazione solenne pronunciata il 2 luglio 2025 dall’Onorevole Sandro Principe, nella quale si annunciava con entusiasmo l'imminente arrivo del bando per la gestione del Parco Acquatico. Oggi, il bilancio è desolante, di quel bando è andato deserto e la struttura continua a rimanere immobile.
Compensare la complessità burocratica è una giustificazione che i cittadini conoscono bene, ma fino a un certo punto. Nel bene e nel male, la precedente amministrazione era riuscita a far funzionare l'impianto, garantendo alla comunità uno spazio di svago e un punto di riferimento per il territorio. Oggi, invece, ci si trova davanti a uno stallo incomprensibile che solleva dubbi legittimi sulla reale capacità programmatica e gestionale dell'attuale guida cittadina.
Perché non si riesce a far ripartire una struttura già esistente? Manca la volontà politica o manca la competenza tecnica per tradurre le parole in atti concreti?
I proclami d'accelerazione sulle linee programmatiche e le grandi dichiarazioni di intenti lasciano il tempo che trovano quando i cancelli del Parco Acquatico restano sbarrati. La cittadinanza non chiede miracoli, ma ordinaria amministrazione, efficienza e il rispetto degli impegni presi. È tempo di passare dagli annunci ai fatti, prima che il distacco tra le promesse istituzionali e la realtà quotidiana diventi un solco incolmabile.