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Vogliamo dare continuità e nuova energia ad un progetto politico avviato nel 2014, attraverso il quale abbiamo saputo spenderci su molti fronti: pari opportunità, legalità, quartieri e periferie, piste ciclabili, accoglienza, inclusione. Lavoriamo ancora insieme per una Cremona sempre più coesa e solidale, attenta ai bisogni delle persone, aperta al mondo e al futuro. Una Cremona consapevole delle proprie potenzialità, che sappia generare occupazione e continuare ad attrarre competenze innovative.

Una bella giornata di formazione e politica
01/11/2026

Una bella giornata di formazione e politica

Una delegazione di Alleanza Verdi Sinistra Cremona ha partecipato oggi a Monza alla seconda edizione di “Visione Comune Lombardia. Tessere...

Oggi siamo qui Roberta Mozzi Lapo Pasquetti Rosita Viola
31/10/2026

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Via ENRICO FOGLIAZZA – PARTIGIANO KIRO Enrico Fogliazza nato a Castelleone il 22 marzo 1920, muore a Cremona il 18 Febbr...
20/10/2026

Via ENRICO FOGLIAZZA – PARTIGIANO KIRO

Enrico Fogliazza nato a Castelleone il 22 marzo 1920, muore a Cremona il 18 Febbraio 2013.
Padre salariato agricolo bergamino, mamma casalinga, 9 fratelli. Con singolare sforzo esce dal destino del vincolo cascina, va a scuola e sarà impiegato della Banca Popolare di Cremona.
Nella primavera 1944 si sottrae all'arruolamento RSI, è in contatto con l'ambiente antifascista che lo indirizza a Torino e quindi in val di Susa dove si formerà una brigata con un centinaio di giovani cremonesi (17 brigata Garibaldi "Felice Cima").

Fogliazza è comunista e diventa commissario politico della brigata (comandante è Deo Tonani, poi caduto in combattimento nel luglio 1944 con altri partigiani cremonesi ricordati ogni anno).

Dopo la Liberazione Fogliazza sarà dirigente provinciale (con incarichi anche nazionali) della Federterra CGIL, tra i protagonisti delle storiche lotte sindacali dei nostri salariati agricoli del 48 e 49.

Nel 1946 è tra i fondatori della Fiera allora "campionaria e agricola".

Sarà deputato PCI dal 1953 al 1963, protagonista con il democristiano Zanibelli per presentazione, approvazione e poi concretizzazione di una allora singolare iniziativa di sinistre e democristiani insieme, la legge Fogliazza Zanibelli per le case ai contadini. Ne derivarono non poche abitazioni civili per famiglie prima costrette ad abitazioni incivili.
Fogliazza nel 1964 fondò e poi fu a capo della sezione cremonese della Alleanza contadini, frontaliera della maggioritaria bonomiana Coltivatori diretti governativa.
E' stato assessore provinciale all'agricoltura dal 1975 al 1980 nella Giunta presieduta da Franco Dolci.
Infine fu Presidente ANPI provinciale per diversi anni.
Ha scritto e pubblicato "Deo ed i cento cremonesi in Val Susa" (Tierrepi, Cremona, 1985) , "Maledetto sanmartino" (Edieffe, Cremona 2010) , "Ricordi" Cremona 2003.
Il suo archivio privato è consultabile presso l’Archivio di Stato di Cremona e della Camera del Lavoro
https://www.cgil.cremona.it/wp-content/uploads/2023/08/fogliazza-inventario.pdf
https://www.anpicremona.it/kiro-e-fogliazza/

Il 7 luglio 2013, in occasione delle celebrazioni in omaggio ai 2.024 Caduti per la libertà nelle Valli di Susa, Sangone, Chisone e Lanzo, il Comitato del Colle del Lys ha dedicato una targa a ricordo di Kiro.

Presenti con l’assessora Roberta Mozzi !
19/10/2026

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Si è svolta lunedì mattina l’intitolazione a Kiro Fogliazza, storico comandante partigiano cremonese, della strada che da via Dante porta...

Festa Provinciale !
03/09/2026

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06/07/2026

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Scuole paritarie e nidi: la minoranza conferma la sua confusione

Le dichiarazioni diffuse dei consiglieri Carassai, Alquati e Portesani dimostrano innanzitutto una notevole confusione tra due temi distinti: le convenzioni con le scuole dell’infanzia paritarie (3-6 anni) e quelle con i nidi e micronidi privati (0-3 anni). Si tratta di percorsi diversi, con finalità, strumenti e risorse differenti, che nell’intervento della minoranza vengono invece sovrapposti fino a creare un quadro che non corrisponde alla realtà.

Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia paritarie FISM, stupisce sentir parlare di mancanza di confronto quando da mesi è attivo un tavolo di lavoro formalmente istituito dall’Amministrazione, che si è già riunito il 26 marzo, il 17 aprile e il 15 maggio e tornerà a riunirsi all’inizio di settembre. In quegli incontri si è discusso nel merito delle future convenzioni, dei criteri di ripartizione delle risorse e delle prospettive del sistema educativo cittadino, con il coinvolgimento diretto dei rappresentanti delle scuole. Al termine di questi incontri sono già state sottoscritte e firmate: la convenzione 26 (gennaio- giugno) basata sulla contribuzione già stabilita e 26/27 una sorta di “convenzione ponte” per introdurre la sperimentazione dell’aggancio del contributo comunale alle Fasce ISEE, concordando con gli enti gestori le modalità di comunicazione alle famiglie di tale cambiamento. Sulla convenzione del 27/28 il tavolo si riunirà ad inizio settembre.

La riduzione del contributo comunale non è stata nascosta. È stata comunicata con trasparenza ai rappresentanti delle scuole durante il percorso di confronto. Nessuno mette in discussione che si tratti di una scelta difficile, ma è necessario ricordare un elemento fondamentale: il contributo comunale alle scuole paritarie non rappresenta un obbligo di legge. È una scelta politica che questa Amministrazione continua a compiere, pur in una fase in cui i Comuni sono chiamati a fare i conti con risorse sempre più limitate, con minori trasferimenti e con una crescente pressione sui bilanci. Mi chiedo allora perché chi oggi denuncia i tagli non spieghi anche come intenda reperire le risorse necessarie per mantenere invariati tutti gli interventi. Governare significa assumersi delle responsabilità e fare delle scelte, non limitarsi a denunciare problemi senza indicare soluzioni.

Ancora più distante dalla realtà è la ricostruzione proposta dalla minoranza sul tema dei nidi privati e paritari. La Giunta comunale ha approvato il 27 maggio un atto di indirizzo molto chiaro (mi chiedo come mai I consiglieri se ne siano accorti dopo un mese), che conferma uno stanziamento complessivo di 170 mila euro per l’anno educativo 2026-2027. Chi parla di disimpegno del Comune o di attacco ai nidi privati evidentemente non ha letto il contenuto degli atti. Le novità introdotte vanno infatti nella direzione opposta. Abbiamo deciso di ampliare la possibilità di aderire alla manifestazione di interesse anche ai micronidi privati autorizzati, in coerenza con quanto previsto dalla misura regionale Nidi Gratis Plus. Una scelta che aumenta le opportunità per le famiglie e valorizza ulteriormente il sistema educativo cittadino. Abbiamo inoltre introdotto un contributo minimo per bambino destinato ai gestori, proprio per evitare che eventuali costi amministrativi possano essere trasferiti alle famiglie.

Anche l’affermazione secondo cui l’Amministrazione avrebbe scelto di scaricare i costi sui gestori e quindi sulle famiglie, mettendo in crisi il sistema dei nidi, non trova riscontro negli atti. Se aumenterà il numero delle strutture che parteciperanno alla manifestazione di interesse, aumenteranno le opportunità di scelta per le famiglie. Le risorse disponibili e il numero complessivo dei posti convenzionabili restano invece definiti e programmati dall’Amministrazione. Parlare di “tagli indiscriminati” o di “attacco ai nidi” significa ignorare il contenuto degli atti amministrativi.Se aumenterà il numero delle strutture che aderiranno alla convenzione, aumenteranno le possibilità di scelta per i cittadini. Il numero dei posti convenzionabili continuerà invece a essere determinato dalle risorse disponibili, che rimangono quelle già stanziate dall’Amministrazione. Nel merito delle cifre, abbiamo ritenuto, nel decidere il contributo per fascia, che non valesse la pena tenere i contributi alti per le fasce ISEE che, convenzionandosi con il Comune, possono aderire alla misura regionale Nidi Gratis che rimborsa tutto ciò che eccede la soglia già rimborsato da Inps.

Trovo poi quantomeno curioso che si definiscano queste scelte “anti-sussidiarie”. Il Comune continua infatti a investire risorse proprie per sostenere servizi gestiti da soggetti privati e paritari. Se davvero volessimo seguire la logica che ci viene attribuita, sarebbe sufficiente interrompere qualsiasi forma di sostegno economico. Stiamo facendo esattamente il contrario.

Come Assessora all’Istruzione continuerò a lavorare per rafforzare il sistema integrato pubblico-paritario, valorizzando il contributo di tutti i soggetti che operano nei servizi educativi e mantenendo al centro le famiglie e i bambini. Continuerò a farlo attraverso il confronto, il dialogo e la trasparenza che hanno caratterizzato fin dall’inizio il nostro operato. Su temi così delicati credo che la città meriti un dibattito serio e fondato sui fatti. Le famiglie, gli educatori e i gestori hanno bisogno di certezze e di responsabilità. Le polemiche costruite su ricostruzioni parziali possono forse produrre qualche titolo, ma non aiutano a costruire soluzioni per il futuro dei servizi educativi della nostra comunità.

Roberta Mozzi
Assessora all’Istruzione del Comune di Cremona

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28/05/2026

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06/05/2026

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