Deruta รจ un comune italiano di 9 669 abitanti della provincia di Perugia, noto per la produzione delle ceramiche artistiche. ร posta su una collina situata a 15 chilometri da Perugia e a 150 da Roma. ร inserito tra i Borghi piรน belli d'Italia. La struttura della cittadina si compone di un nucleo storico e di un ampio settore abitativo e industriale, sviluppatosi in questi ultimi anni parallelamente alla direttrice stradale E 45. Si entra nel centro storico dalla porta di SantโAngelo, ai cui lati si notano resti delle mura di cinta. Poco piรน avanti si trova l'Ex Fornace Grazia, oggi sede espositiva. La fontana a pianta poligonale del 1848 accoglie i visitatori in piazza dei Consoli, che ha forma allungata e ospita i principali edifici pubblici e religiosi. Lโodierno palazzo municipale, al cui interno si trova anche la pinacoteca comunale, รจ lโantico Palazzo dei Consoli, sobria architettura trecentesca rammodernata nel XVIII secolo lasciando inalterate le bifore ogivali che, con il portale, abbelliscono la facciata. Nellโatrio, reperti archeologici romani e medievali. La torre trecentesca ha bifore in stile romanico. Attraversando tutta la piazza si arriva in Largo San Francesco dove si affaccia l'ex complesso conventuale di San Francesco, fondato nel 1008 dai Benedettini (vi morรฌ nel 1264 Papa Urbano IV) e la chiesa di San Francesco, in stile gotico, restaurata e consacrata nel 1388 dopo un terremoto che lโaveva quasi distrutta. Molto bella la facciata della chiesa in pietra arenaria con il portale ogivale e lโelegante rosone in pietra bianca e dorata. Allโinterno sono conservate tracce di affreschi realizzati tra XIV e XVI secolo. Notevoli lโaffresco raffigurante la Vergine e i Santi Francesco e Bernardino, attribuito a Domenico Alfani (1520) e quello di fine Trecento vicino allโaltare maggiore, che ha sempre per soggetto la Madonna tra i Santi. Il campanile trecentesco รจ a bifore ogivali. Nel convento trova a sede, a partire dal 1998, il Museo Regionale della ceramica. Spostiamoci ora in piazza Benincasa per visitare la chiesa di SantโAntonio Abate. Il primo restauro risale al 1493, lโinterno accoglie affreschi umbri di Bartolomeo Caporali (Madonna della misericordia, 1480) e del piรน tardo Giovan Battista Caporali (Episodi della vita di SantโAntonio Abate). Ben inserita nellโambiente urbano รจ anche la chiesa della Madonna delle Piagge (1601) che reca in facciata un pannello in maiolica di Amerigo Lunghi (1929). Opera tutta particolare, appena fuori il paese, รจ il santuario della Madonna dei Bagni, costruito a pianta centrale subito dopo lโevento miracoloso del 1657, originato dal ritrovamento di unโimmagine della Madonna su un frammento di ceramica, tuttora custodito nellโaltare maggiore. La forza della fede si esprime qui in oltre 600 mattonelle votive, realizzate dai ceramisti di Deruta su commissione dei fedeli che hanno ricevuto la grazia. Gli ex voto in maiolica (esempio quasi unico) illustrano disgrazie, malattie, incidenti risoltisi felicemente per lโintervento della Madonna. MUSEO REGIONALE DELLA CERAMICA
Il Museo Regionale della Ceramica di Deruta รจ il piรน antico museo italiano per la ceramica; istituito nel 1898, conserva oltre 6000 opere ed รจ ospitato nel trecentesco complesso conventuale di San Francesco, interamente restaurato. La sistemazione definitiva disegna un percorso innovativo: le sale dโingresso sono libere e sede di sintetiche esposizioni temporanee. Il percorso, che si sviluppa dal piano terra ai due piani superiori ed รจ introdotto da una sala didattica, descrive, organizzata in periodi, lโevoluzione della maiolica derutese dalla produzione arcaica a quella del Novecento. Sono salvaguardate alcune aree tematiche, come la ricostruzione di unโantica spezieria, collezioni presentate integralmente, la sezione dei pavimenti in maiolica e quella delle targhe votive. La peculiaritร che rende unico il museo รจ la presenza di una torre metallica di quattro piani comunicante su tutti i livelli con lโedificio dellโex convento; si tratta di unโimponente struttura riservata ai depositi, accessibile al pubblico e debitamente attrezzata per attivitร di studio. La sezione contemporanea รจ costituita principalmente da opere provenienti dal โMultiplo dโArtista in Maiolicaโ e dal Premio Deruta; la sezione archeologica offre invece un significativo panorama dei principali tipi di vasellame prodotti in epoca antica e riunisce oggetti di ceramica greca, italiota, etrusca e romana. Dal settembre 2013 il percorso di visita comprende anche lโArea Archeologica delle Fornaci di San Salvatore, rinvenuta fortunosamente nel 2008, durante i lavori per la realizzazione di un parcheggio pubblico nellโarea del centro storico a ridosso delle mura castellane, dove era ubicata, fino agli inizi del XX secolo, la Chiesa di San Salvatore, a pochi metri dalla sede del Museo Regionale della Ceramica. Lโindagine archeologica, conclusasi nel 2010, ha messo in luce una sequenza di strutture databili tra la fine del Duecento e gli inizi del Settecento e ha consentito il recupero di un numero consistente di reperti ceramici del genere della maiolica, della ceramica ingobbiata e graffita e delle terrecotte invetriate. Nella zona nord dellโarea archeologica รจ visibile un tratto delle mura medievali della fine del Duecento; sul lato interno รจ stato rinvenuto un ambiente ipogeo in mattoni costruito tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento, in origine probabilmente adibito allo stoccaggio di argilla e metalli grezzi e successivamente utilizzato come โbuttoโ. A ridosso delle mura attuali sono state rinvenute due fornaci diforma sub-rettangolare con prefurnium ben conservato, databili tra la fine del XIV e la prima metร del XV secolo. Lโimpianto produttivo principale dellโarea, attivo tra la seconda metร del XV e gli inizi del XVIII secolo, รจ costituito da vari ambienti collegati tra loro con al centro due fornaci, una vasca per la decantazione dellโargilla e i resti di un forno fusorio. La piรน piccola delle due fornaci, di forma quadrata, รจ posizionata ad una quota piรน alta rispetto alla fornace principale (di forma circolare) ed รจ, con ogni probabilitร , la fornace per la produzione del โlustroโ. Oggi un audace tunnel sotterraneo collega il Museo Regionale della Ceramica con lโArea Archeologica delle Fornaci di San Salvatore e consente un itinerario unico che si snoda dalle antiche fornaci per la cottura della ceramica alle collezioni storiche, fino alle produzioni del Novecento, alla preziosa biblioteca di settore e agli spazi dedicati alle conferenze, alle attivitร didattiche e di laboratorio e alle mostre temporanee. PINACOTECA COMUNALE
La Pinacoteca Comunale di Deruta ha sede nel trecentesco Palazzo dei Consoli e, con il Museo Regionale della Ceramica, costituisce il circuito museale urbano. La raccolta รจ ricca e diversificata; dopo il recente intervento di restauro, lโallestimento รจ stato rivisto e ampliato: al primo piano sono conservate le opere provenienti dalle chiese locali di San Francesco e di SantโAntonio Abate; di grande interesse artistico sono lโaffresco di Pietro Vannucci detto il Perugino (Eterno e Santi Romano e Rocco), le due opere di Niccolรฒ di Liberatore detto lโAlunno (Madonna dei Consoli e Gonfalone di SantโAntonio Abate) e il Messale Francescano in pergamena del XIII secolo. Al piano superiore รจ esposta la collezione Lione Pascoli, acquisita nel 1931 con atto di donazione e costituita da circa 40 tele; tra le opere, tutte altamente rappresentative del collezionismo romano del primo Settecento (sono largamente presenti i generi minori, bambocciate, nature morte, paesaggi, battaglie), tele di Giovanni Battista Gaulli detto il Baciccio, Antonio Amorosi, Francesco Trevisani, Sebastiano Conca, Francesco Graziani e Pieter Van Bloemen