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💭 L'irresistibile leggerezza dell'antipoliticaDa qualche tempo la politica locale ha cambiato d’abito. Non si dice più "...
17/10/2026

💭 L'irresistibile leggerezza dell'antipolitica

Da qualche tempo la politica locale ha cambiato d’abito. Non si dice più "la penso così". Si dice: "Io non ho etichette. Io faccio."
Suona bene, bisogna riconoscerlo. È una frase pulita, rassicurante, senza traccia di ideologia. Nessuno è contro il fare.
Il punto è un altro: fare che cosa, e perché. Dietro la bandiera del "fare" si nasconde, a volte, un'idea curiosa: che amministrare sia un mestiere da manovale. Si guarda il muro, si tappa il buco, si passa al prossimo. Una visione d'insieme? Non serve. Bastano due idee e un po' di buona volontà.
Non parliamo di una lista o di un colore: parliamo di un modo di amministrare, che oggi si trova ovunque, anche fuori dai partiti.
Una visione, prima dei buchi
I buchi vanno tappati, per carità. Ma una comunità non è un muro.
Fare politica significa avere una visione e dei valori, che sono la base dell'etica e della morale che ne guida il comportamento, soprattutto quando le scelte sono scomode.
Costruire una visione, però, è faticoso. Chiede tempo, voglia di imparare, capacità di sintesi e di pensiero. E ha un rischio: non essere compresi subito.
È un po' la differenza tra un Barolo invecchiato vent'anni e un frizzantino appena uscito dal frigorifero. Il frizzantino piace subito, magari con due salatini. Il Barolo chiede attenzione, pazienza, un palato allenato.
Non è migliore perché è difficile. È diverso perché ha qualcosa da dire. E ci siamo abituati così tanto al frizzantino che rischiamo di scambiarlo per l'unico vino possibile.
Il conto arriva a rate
Tutto questo ha un prezzo. Solo che non lo si paga subito, e per questo sembra gratis.
Se i valori si indeboliscono, i principi etici si svuotano con loro. Se manca la visione, il confronto si appiattisce. Se il confronto si appiattisce, il tessuto civile si fa arido. E a quel punto ci si abitua a tutto.
Anche quando ti tolgono dei servizi. Prima ci si indigna, poi si sospira, infine si alzano le spalle: "ormai è così". E chi continua a protestare è bollato come rompiscatole.
Un territorio che non si scandalizza più perde il suo volto. Diventa un posto dove si abita, non una comunità in cui ci si riconosce.
Ci chiediamo allora: in una comunità sana, la critica è un fastidio o è un servizio? E se a un dubbio si rispondesse con la minaccia e non con la spiegazione, che tipo di democrazia staremmo costruendo?
A chi critica si risponde nel merito. Non con la carta bollata, non con la gogna.
La pillola blu
Il metodo è ribaltare la realtà costruendo una narrazione nuova. È la pillola blu di Matrix. Si manda giù e tutto torna a posto.
La realtà, intanto, aspetta dietro l'angolo. Quando i giovani non sanno più dove ritrovarsi. Quando i luoghi di aggregazione si contano sulle dita di una mano. Quando i negozi abbassano la saracinesca, uno dopo l'altro.
Non sono dettagli. Sono i segnali che ci dicono se una comunità sta bene.
Un bell'annuncio non riempie un campetto vuoto.
Tout va très bien
C'è una vecchia canzone francese, "Tout va très bien, Madame la Marquise". La signora telefona a casa per sapere come vanno le cose. Il domestico risponde che va tutto benissimo. Poi, strofa dopo strofa, le notizie si fanno meno rassicuranti. Ma a parte questo, signora, tutto va bene.
Non vogliamo un paese che si racconta felice. Vogliamo un paese che si guarda in faccia, con rispetto per le persone, onestà nei numeri, trasparenza nelle scelte e spazio per chi la pensa diversamente.
Il frizzantino va benissimo, ma una comunità ha bisogno anche del Barolo: la pazienza di pensare, e il coraggio di farlo insieme.

12/10/2026

Il borgo si mobilita per salvare il pre e post – scuola, il Comune?

Famiglie e amici ieri sera 11 ottobre, in Osteria a Dozza per sostenere il pre e post scuola alla Materna e Primaria di Dozza.

Per chi avesse perso le puntate precedenti, un breve riassunto.

Insegnanti e 11 famiglie del borgo all’inizio dell’anno scolastico si attivano nuovamente per avviare questo servizio a pagamento. Trovano la collaborazione di Artlab per la realizzazione ma le rette non coprono la spesa.

L’Amministrazione di Progetto Dozza, che ha sostenuto a fasi alterne il servizio in anni precedenti, propone di continuare a trasportare i bambini al post scuola di Toscanella con il pulmino, ma non offre soluzione per il pre scuola.

In assenza di un supporto da parte del Comune, per le famiglie del borgo è quindi partita la solidarietà di alcune associazioni, i commercianti, ristoratori e tanti singoli cittadini, sensibili alla necessità di salvare la continuità dei servizi indispensabili per la sopravvivenza delle scuole e la presenza di famiglie giovani nel borgo.

Il Circolo PD di Dozza e Toscanella ha aderito senza indugi, partecipando a questa prima iniziativa e con un contributo economico del circolo, e personale di iscritti che non hanno potuto partecipare.

Nel precedente post del 2 ottobre trovate il link all’ultimo consiglio comunale nel quale la nostra consigliera Anna Urbanek, ha motivato il voto contrario al Documento Unico di Programmazione, proprio per la carenza di investimento di questa amministrazione per questo indispensabile servizio.

La scuola e le famiglie non si sostengono a parole: servono scelte e risorse concrete. Noi continueremo a esserci, al loro fianco.

Questo il link per contribuire alla raccolta fondi organizzata dai genitori della scuola.

Siate generosi!!

https://web.satispay.com/download/qrcode/S6Y-SVN--2343A115-0283-4098-9ED3-9566BDEA47AD?locale=it_IT

09/10/2026

In una nazione dove i giovani scappano. Dove i piccoli negozi chiudono. Dove l'età della pensione si innalza sempre più. Dove il dissesto idrogeologico distrugge il territorio. Dove la sanità pubblica sta implodendo. Dove per avere una visita si aspettano mesi, e chi non può pagare rinuncia a curarsi.

Ecco, avevamo bisogno di una nuova legge elettorale.

Certo, per poter meglio governare, direte voi. Ebbene no. Secondo l'intrepido Donzelli, "il centrodestra vuole stabilire il principio che in Italia comanda chi prende un voto in più dagli italiani".

Un voto in più. Basta questo per comandare.

Fermiamoci un attimo su questa frase. Governare vuol dire ascoltare, mediare, cercare soluzioni per tutti. Comandare vuol dire decidere da soli, anche se metà del Paese la pensa diversamente. Con questa idea, chi vince per un soffio prende tutto. E chi perde conta zero.

Intanto sempre meno italiani vanno a votare. Molti non si sentono rappresentati. Una buona legge elettorale dovrebbe riportarli alle urne, non allontanarli ancora di più.

Questa è la destra. Questo è il suo obiettivo: comandare, non governare.

Noi crediamo in un'altra idea di democrazia. Dove ogni voto pesa. Dove le minoranze vengono ascoltate. Dove le leggi servono ai cittadini, non a chi è al potere.

https://www.facebook.com/share/v/1SmCcu5ity/?mibextid=wwXIfr

05/10/2026

🔴ADOLESCENTI E COMMERCIO: IL FUTURO NON SI SCRIVE CON LE BUONE INTENZIONI

Se siete ancora qui, vi ringraziamo perché dimostrate partecipazione e desiderio di approfondire gli altri temi che per il PD di Dozza e Toscanella sono alla base di una comunità e di un territorio vivibile e attento alle esigenze dei più fragili.
Nel suo intervento a supporto delle inconsistenti e fantasiose preoccupazioni del Sindaco, l’Assessore Moscatello ha espresso un vero esercizio di equilibrismo per quanto riguarda le politiche di Progetto Dozza per il contrasto al disagio giovanile.

Assessore Moscatello, cambi la favola sui progetti di accompagnamento al contrasto del disagio giovanile! Non serve a nessuno spostare la narrazione, servono gesti concreti e investimenti culturali ed economici.
Davvero vuole convincerci che i giovani della parrocchia di Dozza che si sono attivati nella Proloco e hanno fatto una bellissima festa in piazza, facendo ballare a tutti l’Alligalli, sono i referenti per questo tema cruciale per il nostro territorio?
Le ricordiamo, nel caso avesse dimenticato in biblioteca anche questo libro, che la Proloco ha questi compiti essendo un ente di volontariato:
-promuove il territorio (turismo, cultura, enogastronomia)
-accoglie e informa i visitatori
-tutela il patrimonio locale (materiale e immateriale)
-aggrega la comunità e valorizza le tradizioni
-collabora con enti pubblici e privati per lo sviluppo locale
L’attività dei giovani e della Proloco tutta, con la quale il Comune ha appena stipulato una convenzione, è assolutamente encomiabile e ben venga. Pensi solo a cosa ha realizzato la Proloco con il Comune di Casalfiumanese, a guida PD, realizzando un evento di carattere nazionale come Casale Cineforum.
Come Partito Democratico di Dozza e Toscanella ribadiamo la mancanza di un’attenzione e di volontà politica di Progetto Dozza, ad affrontare le tematiche relative agli adolescenti.
Il vostro DUP o meglio dire, Lista Della Spesa, elenca trionfalmente il numero di impianti sportivi all’aperto e al chiuso, ma ignora la realtà. Mancano progetti mirati per i giovani che non praticano sport, che comunque possono essere praticati per qualche ora di impegno settimanale.
Gli adolescenti non hanno spazi di aggregazione, e l’alternativa è passare i pomeriggi davanti alle slot machine, o girando senza meta per le strade, rischiando l’isolamento sociale.
In tutto il territorio non offrite una sola alternativa concreta alla strada o allo schermo di uno
smartphone.

Ma il fallimento più evidente di questo DUP, il divario più imbarazzante tra le vostre parole e la realtà che i cittadini vedono uscendo di casa, riguarda il commercio e le attività produttive.
A pagina 22 si può leggere di Hub urbani, esercizi polifunzionali e valorizzazione delle aree Mercatali
Grandi parole alle quali però non fa seguito un impegno reale e misure concrete per il sostegno alle attività commerciali.
Non c’è un piano di azione per aiutare realmente chi resiste nel borgo o a Toscanella.
Il consiglio del PD è di trovare una nuova narrazione invece di scrivere di valorizzazione delle aree mercatali. Il mercato resiste forse perché si può assimilare a Fantastika: abbiamo tutti sotto gli occhi un mercato fantasma, ridotto a 3 forse 4 bancarelle, che faticano a sopravvivere.
Questa è la capacità di attrazione, la rigenerazione urbana e di prossimità che raccontate da 12 anni.
Un mercato settimanale svuotato di senso e di clienti, mentre i negozi di vicinato chiudono uno dopo l’altro nella totale indifferenza di questa giunta.
La verità è che questo DUP svela la vostra reale natura: un’amministrazione che subisce la programmazione altrui, del Nuovo Circondario imolese, della Città Metropolitana e della Regione, e per fortuna! senza la capacità di esprimere una visione di sviluppo e di imprimere un’impronta propria per il nostro territorio.
Fate copia e incolla di delibere regionali, ma non mettete un euro del bilancio comunale per realizzarle
La sintesi, letta o analizzata con IA, è un elenco di buone intenzioni che non cambierà di un millimetro la vita delle famiglie senza pre e post-scuola, dei giovani e degli anziani dimenticati o dei negozianti che abbassano la serranda.

Il PD non ci sta e mentre aspettiamo un Bilancio di previsione con la medesima piattezza, abbiamo votato contro questo provvedimento, nel silenzio totale ancora una volta, dei consiglieri di maggioranza.

02/10/2026

PRE E POST SCUOLA A DOZZA: QUANDO FAMIGLIE E INSEGNANTI FANNO QUELLO CHE DOVREBBE FARE IL COMUNE

Il Consiglio Comunale di lunedì 29 settembre ha approvato, con il voto contrario della lista Cambiamento e della consigliera Mazza, il Documento Unico di Programmazione.
Le assenze più rumorose in questo documento, sottolineate da Anna Urbanek sono:
> il mancato supporto del servizio di pre e post scuola per le scuole di Dozza, che affrontiamo in questo primo post di cui condividiamo l’estratto dal video del Consiglio Comunale;
> la mancata progettazione di attività di contrasto del disagio giovanile e la preoccupante situazione del commercio, che vi invitiamo a seguire nel post della prossima settimana.

>Alcune insegnanti e genitori di Dozza si sono anche quest’anno attivati in autonomia per realizzare il servizio di pre e post scuola per le famiglie delle scuole di Dozza.
Da due anni il servizio di post scuola è attivo solo a Toscanella, per un anno i bambini della materna di Dozza ne sono stati esclusi e dall’anno scolastico 2025/2026 hanno la possibilità di usufruirne andando in scuolabus, al doposcuola di Toscanella.

Realizzando un reale progetto di sussidiarietà, insegnanti e genitori si sono attivati a trovare un educatore, 11 famiglie tra pre e post scuola, hanno necessità del servizio che è a pagamento, ma i numeri non sono sufficienti. Parliamo di un servizio per il quale la certezza della continuità è fondamentale per le famiglie, e l’informazione essenziale in fase di iscrizione a gennaio, e che invece ogni anno, viene riproposto e messo in discussione a scuola già iniziata.
Anche quest’anno il problema è stato sollevato dopo le iscrizioni, per cui la proposta è rivolta a famiglie che probabilmente si sono già organizzate in altre modalità. Le famiglie che hanno aderito alla proposta di sevizio non sono sufficienti a coprire il costo dell’educatore, pertanto occorre un’integrazione da parte del Comune per l’attivazione.

La preoccupazione del Sindaco, di fronte a questo ipotetico esborso, quantificato in circa 3-4 mila euro per l’anno scolastico 2026/2027, è che sia possibile un danno erariale (danno erariale?? Rubiamo denaro allo stato per sostenere un servizio a pagamento) e in particolare ha accusato il PD di iniquità sociale poiché ha chiesto di integrare la spesa senza verificare i redditi delle famiglie che ne usufruirebbero.
SINDACO, abbiamo chiesto di integrare il costo del servizio, che sarà comunque a pagamento per le famiglie, non di abbassare le rette!!!!!
Nel 2021 sono state raccolte 219 firme per chiedere questo servizio, che la giunta di Progetto Dozza ha finanziato per un anno, a costo zero per le famiglie, e senza nessuna verifica dell’ISEE. A causa di una mancanza di continuità e nel totale disinteressamento della Giunta il servizio purtroppo è saltato dopo tre anni.

Vorrebbe farci credere che dopo aver lasciato a carico nostro, al netto dei contributi regionali, 1. 340.000 euro per la ex-bocciofila e quasi 1.000.000 di euro per il campo di calcio Paparelli, non riesce a trovare nel bilancio 4.000 euro per i bambini di Dozza?
Il DUP in questione ci parla di calo demografico, certamente trasversale in ogni territorio, ma Progetto Dozza nelle sue politiche, ha valutato per quali ragioni, famiglie giovani potrebbero scegliere di ve**re a vivere a Dozza, dove mancano tutti i servizi? Quando scrivono di conciliazione vita-lavoro, hanno tenuto in considerazione che le famiglie giovani si debbano probabilmente spostare per il lavoro e non necessariamente possano avere nonni a sopperire alle carenze di servizi pubblici?

Se pensiamo poi all’indirizzo delle politiche regionali attuate dal PD, che ha visto mettere le scuole a disposizione delle famiglie prima della riapertura dell’anno scolastico, rimandiamo con piacere al mittente le elucubrazioni del Sindaco e dell’Assessore Moscatello.
Assessore, il suo tentativo di diffondere un nuovo verbo e una nuova narrazione, si scontra con la storia che forse non ha studiato attentamente.
Il suo modo di attribuire al PD la mancata attivazione di questo sevizio a Dozza, si scontra con il fatto che lei e Progetto Dozza governate da 12 anni, che il servizio era già stato attivato anni prima dalle giunte PD a Toscanella e che sono più anni che insegnanti e famiglie chiedono l’attivazione di questo servizio a Dozza,.

Assessore Moscatello, lei governa ininterrottamente da 12 anni, il suo intervento appare un perfetto copia-incolla dello stile della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che dopo 4 anni di governo attribuisce le colpe delle cose non fatte a chi c’era prima di lei.

Non troverete il PD distratto sulle politiche a favore di bambini e famiglie, non troverete il PD a sfruttare biecamente i bambini, a considerarli in base al loro passaporto per scopi elettorali e a fomentare la paura delle famiglie.

28/09/2026

Una grande partecipazione e tante energie per tanti progetti 💪

Condividiamo con piacere questa bellissima iniziativa delle Donne Democratiche. Vi aspettiamo numerosi sabato 26 alla To...
22/09/2026

Condividiamo con piacere questa bellissima iniziativa delle Donne Democratiche. Vi aspettiamo numerosi sabato 26 alla Tozzona a Imola!

Sei mesi… non di più! Quante volte lo abbiamo sentito, da quando Elly Schlein venne eletta segretaria del Partito Democr...
14/09/2026

Sei mesi… non di più!
Quante volte lo abbiamo sentito, da quando Elly Schlein venne eletta segretaria del Partito Democratico?
Troppo giovane. Troppo fuori dagli schemi. Non buca lo schermo. Parla per slogan..

Ma ieri ha chiuso per la quarta volta la Festa dell’unità Nazionale, senza urlare e senza inutili critiche, ricordando il periodo lungo di Berlinguer, la sanità per tutti di Tina Anselmi, l’Europa che vorremmo, di Alexander Langer e David Sassoli, le battaglie per i diritti di Emma Bonino.
Ha continuato a lavorare, a testa bassa, a costruire, a tenere insieme.

Quattro anni sono anche quelli del governo Meloni, oggi il più longevo della storia della Repubblica.
Ma la domanda è semplice: come sta il Paese dopo questi quattro anni?

Ieri sera, a Reggio Emilia, davanti a quasi 10.000 persone, Elly Schlein ha indicato una direzione precisa per il Paese e per il Partito Democratico: difendere e rilanciare la sanità pubblica, investire nella scuola, nell’università e nella ricerca, sostenere il lavoro e salari più giusti, affrontare il caro energia e il costo della vita, accelerare sulla transizione ecologica ed energetica, contrastare le disuguaglianze e difendere i diritti.
E, soprattutto, lavorare per la pace.
Sul piano politico, una convinzione altrettanto netta: costruire un’alternativa progressista ampia, prima attraverso un programma comune e poi attraverso il confronto con gli alleati, senza paura delle primarie né del voto.

Anche dopo quattro anni di attacchi, continua a parlare di comunità, di cura, di futuro, con grande carisma e con una sensibilità sincera: quella di chi sceglie di fare politica senza perdere di vista le persone.

Se avete 2 ore di tempo ascoltate il suo intervento integrale, lucido, coinvolgente ed emozionante, con la certezza che vi creerà dipendenza! Ma se ascoltate anche solo qualche stralcio, troverete le ragioni per tornare al Circolo a discutere del futuro del nostro territorio e del nostro paese, perché il compito di avviare una nuova stagione di buona politica tocca anche a tutti noi.
Vi aspettiamo.
Forza Elly. Brava Elly.

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