05/10/2026
E' finita anche la stagione balneare 2026 e si ricomincia a parlare, da parte del Governo, di bozze per la gare delle concessioni demaniali marittime, dimenticandosi che le stesse, al momento, scadono il 30 settembre 2027, dunque prestissimo. Allora è preferibile, se non necessario, concentrarsi su alcuni significativi punti emersi dalla bozza che sta circolando in queste ore, interpretandone la volontà governativa e giurisprudenziale come la definitiva chiusura alle proroghe automatiche. La redazione dei bandi, nella parte di competenza degli Enti Locali costieri, ha necessità di essere costruita con un impianto disciplinato da equilibrio, trasparenza e competitività. Argomento delicato e sensibile sarà l'applicazione del riconoscimento degli indennizzi per gli investimenti effettuati dagli attuali concessionari. Lascia perplessi la rilevante considerazione che si riserva, almeno nella bozza che sta circolando, al metodo "dell'offerta economicamente più vantaggiosa" tralasciando l'aspetto della qualità progettuale. In ogni caso, gli Enti Locali costieri faranno bene a predisporre una mappatura completa e reale delle concessioni demaniali marittime ricadenti nei rispettivi litorali e che saranno interessate dalle gare; i concessionari, invece, faranno bene a predispore tutta la documentazione tecnica e amministrativa relativa agli investimenti effettuati.