13/10/2026
Roportiamo l'intervento di Marwa Mahmoud Assessora alla Scuola del Comune di Reggio Emilia.
CARTA "PER UN'EDUCAZIONE degli educatori DEMOCRATICA E PARTECIPATA”
1. Difendiamo i diritti umani e la dignità della persona a Reggio Emilia e nel mondo.
2. Sosteniamo una società aperta, democratica, pluralista, e fondata sulla solidarietà e la convivenza delle differenze.
3. Ci opponiamo a ogni forma di discriminazione ed esclusione basata sul colore della pelle, sulla provenienza geografica, sull'appartenenza religiosa, sul genere, sull'identità o sull'orientamento sessuale, nonché sulla condizione sociale o fisica, secondo gli art. 2, 7, 26 e 30 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
4. Costruiamo cultura e pratiche di pace attraverso i saperi e le pratiche relazionali incarnate nel quotidiano.
5. Ripudiamo «la guerra come strumento di offesa della libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali» come recita l'art. 11 della Costituzione della Repubblica Italiana, condannando ogni forma di conflitto armato e di violenza e ribadiamo quanto sostenuto nell'art. 28 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
6. Condanniamo fermamente ogni forma di militarizzazione delle scuole, di ogni ordine e grado e in ogni Paese, che devono rimanere luoghi di dialogo, di promozione della pace, di convivenza.
7. Educhiamo alla trasformazione nonviolenta dei conflitti, per farne occasioni di incontro con l'Altro, superando la cultura del "nemico" e costruendo esperienze di convivenza pacifica tra diversi, dall'aula scolastica al mondo.
Per questo
1. Ci impegniamo a fare delle nostre scuole luoghi di libertà di espressione e di incontro e ascolto delle differenze, nonché di pace, riconoscendo nella diversità e nella convivenza una ricchezza da valorizzare.
2. Ci impegniamo a diffondere i principi e le pratiche della democrazia partecipata nelle scuole.
3. Ci impegniamo a promuovere dibattiti pubblici con sguardi planetari che promuovano una cultura democratica e solidale nei differenti Paesi del Mondo in collaborazione con il Network Internazionale di Reggio Children e con tutti coloro che desidereranno essere parte della relazione con il Reggio Emilia Approach nella ricerca di nuovi paradigmi educativi capaci di interpretare la complessità dell'oggi verso una Nostalgia del Futuro.
Questa Carta verrà proposta a tutte le delegazioni che arriveranno a Reggio Emilia, da qualsiasi Paese. È uguale per tutti.
Lo pubblichiamo perché non abbiamo niente da nascondere. Le parole che chiediamo di condividere sono queste: diritti, dignità, pace, rifiuto della guerra e della violenza contro chiunque.
Leggere in questo il germe dell’antisemitismo, arrivando a paragonare Reggio Children ai metodi del Terzo Reich, offende profondamente la storia di questa città e la memoria di chi quei metodi li ha subiti davvero. Le nostre scuole dell'infanzia sono nate nel 1945, dalle macerie della guerra e del nazifascismo, costruite a mano da donne e uomini che volevano che i loro figli crescessero in un mondo diverso. Da allora Reggio accoglie educatrici ed educatori da tutto il mondo e continuerà a farlo.
A Reggio Children, alle sue pedagogiste e ai suoi pedagogisti, a chi ogni giorno porta nel mondo il pensiero di Loris Malaguzzi, va tutta la nostra fiducia.
Un'ultima cosa. Ognuno è libero di criticare le nostre scelte, ed è giusto così. Diffondere fatti falsi è un altro discorso.
Reggio Emilia resta una città aperta ed educante, come sempre. Ma i nostri valori sono chiari: le scuole devono costruire un futuro di pace e collaborazione, valori che Reggio Children promuove da più di 30 anni.