06/10/2026
LETTERA APERTA A MAMMA CERVARA E A TUTTI I SUOI FIGLI E FIGLIE
Ciao Mamma, adesso è ufficiale, per il prossimo triennio sarò io il Priore. Ricordi tutte quelle che abbiamo passato insieme? Da quando ero ancora un ragazzetto e sono andato titubante a sfilare come alfiere di porta… Fino ad oggi.
Quante storie hai visto Mamma tra le quattro mura di casa nostra e quante storie ti racconteremo ancora io e i miei fratelli e sorelle Cervaroli. Quante volte Mamma ci hai visto versare sudore solo per tenere alto il tuo stendardo e la comunità che rappresenti. Quante volte ci hai visto piangere per il dispiacere e quante altre ci hai visto piangere per la gioia. Quante volte ci hai visto ridere e scherzare e quante invece ci hai visto lottare per il tuo onore.
Sono tanti i ricordi che mi riaffiorano in mente, tanti i momenti in cui le persone a me care mi dicevano “ma chi te lo fa fare” e nonostante ciò ho sempre dato tutto me stesso per te e i tuoi figli e figlie. Penso a tutte le volte che durante il giuramento dei Priori ho sognato di prometterti fedeltà nella sfida del Maglio, a quando ero stremato, ma ho continuato a lavorare perché sapevo che ciò che facevo lo facevo per te. Penso a tante cose Mamma e so che tu sei l’unica che mi capirà fino in fondo perché sai quanto ti amo.
Adesso, tocca a me rappresentarti. Mi guardo allo specchio e ancora non ci credo. Ora, sono io Mamma a chiederti una mano. Ti chiedo di dar potenza e precisione al nostro fabbro e dar pazienza e meticolosità al nostro infioratore, di dare la spinta al nostro staffetista e la forza al nostro atleta, di indirizzare la nostra freccia e di continuare a rappresentarti nei cortei e nei borghi a testa alta, di soffiare un po di fresco tra i fornelli della cucina e i tavoli della sala affinché cuochi e camerieri trovino la forza ed il sorriso per continuare a lavorare solo ed esclusivamente per te.
Ti chiedo di farmi rimanere sempre il tuo umile servitore, ti chiedo di aiutarmi nel prendere ogni scelta per il tuo bene e di tutti i tuoi figli e figlie, ti chiedo di farmi amare sempre di più la Porta Cervara e la nostra splendida comunità.
Come mi ha insegnato uno dei tuoi figli:
A tutti voi fratelli e sorelle, vi voglio un bene infinito e vi ringrazierò per sempre per avermi dato questa opportunità.
A te, Mamma... Non ti dico più niente perché sai già tutto.
Il vostro Priore,
Mirko