14/03/2026
Difendere la Costituzione, insieme.
Oggi pomeriggio a Falerna Marina, presso il Ristorante Charly 2, abbiamo vissuto un momento di democrazia vera e partecipata. Nonostante l’assenza forzata del nostro Segretario cittadino Antonino Celano, a cui va un caloroso augurio di pronta guarigione, la serata è stata aperta con determinazione da Giuseppina Trusso del Direttivo locale.
Le ragioni di un "NO" consapevole
Il dibattito sul Referendum Giustizia 2026 è entrato nel vivo con gli interventi tecnici e appassionati dell’Avv. Lidia Vescio, di Luigi Muraca e del Segretario Provinciale Gregorio Gallello. Al centro del confronto, una certezza: questa riforma non migliora il sistema, ma ne mina le fondamenta.
Testimonianze dal campo
Particolarmente significativi i contributi arrivati dalla platea:
Il giovane Dott. Mario Grandinetti (Falerna/Castiglione) ha portato l'energia delle nuove generazioni che guardano al futuro dei diritti.
Il Prof. Daniele Menniti ha offerto una testimonianza preziosa: partendo dalla sua esperienza diretta nelle aule di tribunale, ha ricordato che la giustizia non si migliora "punendo" i magistrati o alterando la Carta Costituzionale. Il vero nodo è la carenza cronica di organico e mezzi che schiaccia PM e Giudici sotto una mole di lavoro insostenibile.
"Non servono vendette contro la magistratura, ma uomini e strumenti per garantire indagini serie e processi giusti."
Un impegno "Berlingueriano"
La serata si è chiusa con l’appello accorato di Gregorio Gallello: non basta votare, serve una mobilitazione porta a porta. Dobbiamo tornare tra la gente, in una campagna elettorale di "Berlingueriana memoria", per spiegare che difendere la Costituzione significa, prima di tutto, tutelare ogni singolo cittadino.
Grazie a tutti i partecipanti per la passione e il confronto civile. La strada verso il referendum è lunga, ma oggi abbiamo mosso un passo fondamentale.