13/09/2026
CAMPO STAFFI: “ANNO ZERO” O L’INIZIO DI UNA NUOVA VISIONE? LA VERITÀ CONTRO LA PROPAGANDA
L'opposizione parla di "Anno Zero": bene, se con questa metafora intendiamo la necessità di avviare una nuova fase economica e sociale, allora condividiamo la definizione. I tempi che viviamo, a livello sia globale che locale (tra cambiamenti climatici, rincari energetici e nuove abitudini turistiche), impongono con urgenza una nuova visione e una nuova strategia. È proprio questa prospettiva di lungo periodo che la nostra Amministrazione sta cercando con fatica e determinazione di costruire, lasciandosi alle spalle un passato fatto di miopia e improvvisazione.
Di fronte al manifesto propagandistico del gruppo di opposizione, rispondiamo con la trasparenza e i fat👇
Per poter costruire un "Anno Zero" bisogna prima sistemare le macerie.
I nostri tre anni di amministrazione hanno dovuto fare i conti con una spaventosa voragine di oltre 2 milioni di euro di debiti ereditati dalla precedente amministrazione. Gestire un Comune con un fardello debitorio di questa portata ha significato dover prima risanare le casse per evitare il dissesto, bloccando risorse che avrebbero potuto essere destinate allo sviluppo. Ciononostante, non ci siamo mai fermati.
Su Campo Staffi l’Amministrazione ha messo in campo ogni strumento amministrativo possibile:
👉Manifestazioni d'interesse e gare di gestione di breve, media e lunga durata (oltre 30 anni) per permettere ai privati di fare investimenti strutturali e ammortizzarli nel tempo.
👉Tra l'impennata dei costi energetici, le spese vive, il cambiamento climatico e i pesanti costi di gestione, il settore neve vive una crisi strutturale a livello nazionale.
👉Nonostante i bandi andati deserti, il Comune ha continuato a farsi carico delle manutenzioni ordinarie, dei costi del direttore di esercizio e del capo servizio figure senza le quali non è possibile aprire gli impianti.
👉Abbiamo promosso incontri pubblici per accogliere proposte locali ed esplorare la nascita di cordate o sinergie territoriali. Purtroppo, le uniche risposte concrete sono giunte unicamente da realtà imprenditoriali esterne.
I problemi con cui ci confrontiamo oggi hanno radici amministrative ben precise:
‼️Ai sensi del D.M. 1° dicembre 2015, n. 203 (e del D.P.R. 753/1980), gli impianti a fune sono soggetti a una complessa ed onerosa Revisione Generale (trentennale) obbligatoria per legge, dal valore di oltre 600.000 euro. In termini di corretta gestione e contabilità pubblica, un intervento di tale portata non si improvvisa all'ultimo momento: la finestra di programmazione pluriennale andava avviata proprio nel 2021, accantonando e spalmando le somme necessarie in quote annuali nel Bilancio di Previsione Pluriennale.
‼️L’amministrazione precedente che è stata in carica fino al 2023, non ha mosso un dito né ha accantonato un solo euro, scaricando un problema tecnico ed economico gigantesco su chi sarebbe venuto dopo, trovatosi nell'impossibilità di affrontarlo all'atto dell'insediamento vista la gravissima situazione debitoria ereditata.
Il termine per eseguire la revisione trentennale è fissato a fine 2026.
🔜Stiamo lavorando con determinazione e in stretta sintonia con gli organi tecnici preposti (confrontandoci anche sull'ipotesi di proroga temporale) per individuare una soluzione che garantisca la funzionalità e la sicurezza degli impianti all'interno di un quadro finanziario critico. Di questo daremo conto non appena le procedure saranno formalizzate, ben consapevoli che non si tratta di un percorso facile né scontato.
Anche per quanto riguarda i rapporti con le precedenti gestioni, nel rispetto dei procedimenti in corso ed evitando strumentalizzazioni, ricordiamo che il contenzioso oggi in atto nasce proprio da nodi e criticità amministrative accumulatesi durante l'Amministrazione Taurisano.
I problemi di oggi hanno dunque responsabilità ben precise, che chi oggi siede tra i banchi della minoranza "Tre Torri" dovrebbe conoscere benissimo — avendo ricoperto il ruolo di Vicesindaco, proprio nella precedente Amministrazione!
Per quello che ci riguarda in ogni Consiglio Comunale abbiamo rappresentato lo stato delle cose con totale trasparenza e chiarezza.
Inoltre, stiamo lavorando in rete con la Regione Lazio e con tutti i Comuni montani regionali su cui insistono stazioni sciistiche per chiedere interventi straordinari a tutela del settore.
In un contesto di questo tipo l'opposizione trova persino il tempo di attaccare l'unica impresa che, dopo tre bandi andati deserti, si è resa disponibile a collaborare per garantire una ripartenza parziale della stazione, assicurando l'apertura dei tapis roulant e del punto ristoro di Valle Manuela.
E a chi parla di "nessuna notizia", ricordiamo che proprio durante il periodo natalizio è stata la nostra Amministrazione ad attivare e mettere a disposizione gratuitamente i tapis roulant, offrendo un servizio concreto che ha visto il pieno apprezzamento di tantissime famiglie e bambini.
L'“Anno Zero” per noi non è uno slogan per dire che è tutto abbandonato, ma l'inizio di una vera svolta strategica per Filettino, che si sta costruendo con fatica, responsabilità e verità finanziaria.
Lasciamo la demagogia a chi la preferisce ai fatti; noi continuiamo a lavorare per il futuro del nostro paese.
L'Amministrazione Comunale di Filettino