Rete Toscana in Movimento

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Rete Toscana in Movimento La Rete è un’organizzazione con finalità politiche, sociali e culturali. Diritti, uguaglianza, partecipazione.

RETE TOSCANA IN MOVIMENTO
Manifesto

Rete Toscana in Movimento è un’organizzazione con finalità politiche, sociali e culturali, operante nel territorio della Toscana, ed intenzionata a sollecitare la nascita di analoghe esperienze in altre regioni, per costruire un’azione comune su tutto il territorio nazionale e incidere anche sulle politiche europee. Obiettivo principale della Rete è la partecipazione politica collettiva delle persone, espressione e rappresentanza dei vari territori e delle varie istanze politiche, che si riconoscono nei valori di riferimento, per fare in Toscana azione politica comune, darsi aiuto reciproco, rafforzare la voce dei singoli, eleggere rappresentanti comuni nelle istituzioni. I valori di riferimento, eredità e continuazione del programma politico di Toscana a Sinistra, sono l’affermazione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici in tutte le forme in cui il lavoro si articola, nella nostra epoca e per il futuro; i principi dell'uguaglianza di tutto il genere umano e della parità di genere; la rappresentanza e la partecipazione attiva delle cittadine e cittadini alla gestione della cosa pubblica; la tutela degli interessi collettivi, della salute e dell’ambiente nel quale viviamo, la lotta al cambiamento climatico; la valorizzazione dei beni comuni e dei servizi pubblici; la negazione di ogni forma di fascismo, autoritarismo, prevaricazione; il pacifismo e la lotta a tutte le guerre; l’avversione al capitalismo rapace, all’individualismo, alla società dell’immagine e del consumo; l’equa distribuzione della ricchezza, il benessere delle persone e la tutela del futuro dei nostri figli e di coloro che ci succederanno. Se condividi questi valori e questi obiettivi unisciti alla Rete Toscana in Movimento. IL DIRETTIVO DI RTiM

Sito web: https://retetoscanainmovimento.it
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E ciriamoooooo Mazzette a gogò in quel del regno di Acquaroli ( FdI) nel post terremoto. Il Governatore non c'entra nien...
29/10/2026

E ciriamoooooo Mazzette a gogò in quel del regno di Acquaroli ( FdI) nel post terremoto. Il Governatore non c'entra niente, ma un suo dirigente SI.

25/10/2026
La violenza mai!!!! Ma con il doppio senso, come l'Europa.
21/10/2026

La violenza mai!!!! Ma con il doppio senso, come l'Europa.

RIFLETTERE E AGIRE TUTTI  INSIEME - NO DISTINGUO.
18/10/2026

RIFLETTERE E AGIRE TUTTI INSIEME - NO DISTINGUO.

Conte vuole un patto: su liste e ruoli i partiti devono trattare con il candidato premier.Luca de Carolis f.q. 16.10.26L...
16/10/2026

Conte vuole un patto: su liste e ruoli i partiti devono trattare con il candidato premier.

Luca de Carolis f.q. 16.10.26

L’avvocato le chiede ancora, le garanzie. E non parla solo di Matteo Renzi, il fu rottamatore che – come raccontato dal Fatto – non vuole in ruoli di governo, tanto da provocare la reazione del capo di Italia Viva a DiMartedì: “Di fare il ministro non me ne frega niente”. Giuseppe Conte vuole anche altro, vuole di più. Ossia che il vincitore delle primarie non venga sabotato subito dopo dai partiti. Ergo, il candidato a Palazzo Chigi dovrebbe poter discutere con tutta la coalizione della composizione dei gruppi parlamentari, ragionando sulle candidature e il loro taglio politico. Intendeva anche questo, l’ex premier, quando ieri al convegno Insieme per il futuro di Roma e del Lazio ha detto: “Credo che un progetto progressista non possa essere un insieme di sigle ma debba essere coerente: bisogna trovare meccanismi per garantire una legislatura quinquennale”. Altrimenti “dureremo un quarto d’ora” ribadisce un 5Stelle di peso. Serve ordine, insomma. Nella composizione delle liste, con il centro che ad oggi è un magma, e nella definizione dei pesi e dei ruoli parlamentari. Prima però bisognerebbe vincerle, le elezioni. E prima ancora va costruito un programma di governo condiviso. Non semplice. E non è solo questione di Ucraina, su cui ieri l’ex premier ha tenuto la sua linea – “Rimaniamo assolutamente convinti che la strada non sia l’escalation militare, serve una svolta negoziale” – pur riconoscendo che i progressisti “hanno fatto un passo avanti” con le astensioni incrociate sulle rispettive risoluzioni alla Camera , per poi rivelare che lui ha il nome di un negoziatore ideale, ma non lo fa “per non bruciarlo”.

Il punto resta anche la patrimoniale, a cui Conte è contrarissimo, nonostante anche una parte del suo partito – con Chiara Appendino in prima fila – la invochi. “Vorrei uscire dal quadro ideologico. Quando è stata fatta in Europa non ha mai funzionato” teorizza. “Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni lo sanno?” gli viene chiesto, visto che i rossoverdi ne sono antichi sostenitori. E lui: “Glielo diremo, ma porterò tutta la documentazione. Non sono ideologico in questo momento”. Bonelli e Fratoianni però rispondono a stretto giro: “Caro Giuseppe, anche noi non siamo per nulla ideologici e porteremo al tavolo della discussione materiali e studi che dimostrano come le obiezioni più frequenti, a cominciare dalla fuga dei capitali, siano largamente infondate”. Replica dietro a cui c’è anche il fastidio di Avs per “la tendenza di Giuseppe a intestarsi tutto, ultimamente” come spiega un rossoverde. In questo clima, Renzi (ri)giura di essere indispensabile: “Tutti i sondaggi dicono che il centrosinistra è avanti di un soffio e che il voto di Iv fa la differenza. Per anni tutti a ironizzare sul nostro 2,5 per cento e poi scopriamo che è proprio quello che serve per vincere”. E a sostegno, rilancia sui social la supermedia sui sondaggi di YouTrend. A margine, le scorie degli applausi della destra del Pd a Meloni, mercoledì. Così se il dem Filippo Sensi promette che “il governo progressista manderà armi per davvero all’Ucraina”, il 5Stelle Francesco Silvestri gli risponde così: “Gliele può portare Sensi, personalmente”. Buon campo largo.

14/10/2026

Questa Signora è Alice Weidel
portavoce del partito AFD della Germania, portatore di anche di posizioni Senofonte, ma sotto il tiro delle fiorite democrazie occidentali perché rivendica la Pace, la fine della guerra in Ucraina, che ha disfatto l'economia tedesca.

Una domanda che vorrei rivolgere a tutti è questa:
Di fronte ad un governo, quello tesesco, che si sta riarmarndo con 500 miliardi propri, per affrontare una nuovamente una guerra contro la Russia, A CHI AVRESTI DATO IL VOSTRO VOTO?

La cervellotica interpretazione fra aggredito e aggressore nel contesto dell'Ucraina è QUESTIONE geopolitica, la democra...
14/10/2026

La cervellotica interpretazione fra aggredito e aggressore nel contesto dell'Ucraina è QUESTIONE geopolitica, la democrazia con uno stato che per farla saltare ha fatto un colpo di stato, di cosa parliamo? L'approccio errato a questa situazione e in contrasto con l'articolo 11 della costituzione, è decisivo per una qualsiasi collaborazione perché contro la stragrande maggioranza degli italiani che sono contro il protrarsi dell'invio di armi in quelntetro di guerra.

l'Europa geografica c'è e comprende anche la Russi.l'Europa UE non c'è. E' nata male,  è cresciuta peggio, è impazzita q...
12/10/2026

l'Europa geografica c'è e comprende anche la Russi.
l'Europa UE non c'è.
E' nata male, è cresciuta peggio, è impazzita quando avrebbe potuto scegliere la propria strada. Sotto la tedesca, si è irrigidita, e siamo alla pazzia.

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