Firenze com'era, com'è

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Firenze com'era, com'è amo il confronto di foto scattate in tempi diversi Sono sempre stato incuriosito dal cambiamento, dovuto al tempo che passa, sia di luoghi che di persone.

Foto che ritraggono strade, palazzi o altri particolari urbani di Firenze ( in questo caso ho scelto questa città perché è quella dove ho scelto di vivere). Nel 2020 ( in piena pandemia da Covid) creai nel mio profilo facebook un album nominandolo appunto "Firenze com'era com'è" . Nel corso di questi cinque anni di foto d'epoca, confrontate con foto attuali ne ho postato davvero tante; cercherò di pubblicarle pian piano su questo gruppo; amo confrontare foto d'epoca con quelle recenti, posizionandomi più o meno nella stessa posizione della foto d'epoca. Osservare il cambiamento dovuto al tempo che passa mi affascina ( a volte questo cambiamento è positivo, altre volte no)
la stessa cosa provo a farla da anni con il mio volto. Da quando ero ragazzo fotografo il mio viso con una certa frequenza periodica.... una/due foto l'anno; ( ho iniziato con foto scattate nelle macchine automatiche e continuo tutt'ora.... alcune però le ho fatte col cellulare. Adesso che sono giunto agli.... anta 😁 le guardo e vedo come sto viso da ragazzo pian piano si è trasformato in un viso da uomo 😁
spero di continuare ancora per molti anni.. ( le foto d'epoca e le note sono prese dal web)

Ponte Vecchio è stato l'unico ponte di Firenze a non essere distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale. Le truppe tede...
30/10/2026

Ponte Vecchio è stato l'unico ponte di Firenze a non essere distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale. Le truppe tedesche, durante la loro ritirata nel 1944, fecero saltare tutti gli altri ponti della città per bloccare l'avanzata degli Alleati. La sopravvivenza di Ponte Vecchio è attribuita in parte al console tedesco Gerhard Wolf, che si adoperò per la sua salvezza, facendo leva anche sul noto apprezzamento di Adolf Hi**er per l'arte, in particolare dopo la sua visita a Firenze nel 1938

iazza dei Ciompi prende il nome dai lavoratori della lana ( "Ciompi") protagonisti del tumulto nel 1378Fu aperta negli a...
27/10/2026

iazza dei Ciompi prende il nome dai lavoratori della lana ( "Ciompi") protagonisti del tumulto nel 1378
Fu aperta negli anni trenta del Novecento, quando si procedette a demolire alcuni isolati di Santa Croce per un rinnovo urbanistico.
e prese carattere urbanistico solo negli anni 1950, quando vi fu ricostruita la Loggia del pesce (1955), un'architettura di Giorgio Vasari
Oggi è un'area riqualificata con un giardinetto centrale, sede di eventi e mercati (come quello vintage), che conserva tracce della sua storia, inclusi i segni delle alluvioni del '66, con la Loggia del Pesce restaurata e un'atmosfera da quartiere popolare.

26/10/2026
Il Ponte Santa Trinita, minato e fatto saltare dalle truppe tedesche in ritirata il 4 agosto 1944, fu ricostruito tra il...
23/10/2026

Il Ponte Santa Trinita, minato e fatto saltare dalle truppe tedesche in ritirata il 4 agosto 1944, fu ricostruito tra il 1955 e il 1958.
Il comitato "Dov'era e com'era" promosse la ricostruzione filologica, preferendola a progetti moderni.
Immediatamente dopo la guerra, fu costruito un ponte provvisorio in acciaio (ponte Bailey) per collegare le due sponde.
Vennero riutilizzate le vecchie pietre e le statue allegoriche originali delle stagioni, recuperate dal fiume (la testa della "Primavera" fu ritrovata nel 1961).
Il progetto dell'ingegner Riccardo Gizdulich e dell'architetto Emilio Brizzi riprodusse fedelmente le forme rinascimentali dell'Ammannati, utilizzando pietre estratte dalle stesse cave di Boboli e recuperando i materiali finiti nell'Arno.
Fu inaugurato ufficialmente il 16 marzo 1958

Per non dimenticare
22/10/2026

Per non dimenticare

quando in piazza degl'Agli c'era il distributore di benzinacredo sia stato aperto fino alla metà degli anni 90
20/10/2026

quando in piazza degl'Agli c'era il distributore di benzina
credo sia stato aperto fino alla metà degli anni 90

il Cavalli Club di Firenze, ispirandosi al celebre Just Cavalli Cafè di Milano, degradato da interventi spuri nel corso ...
19/10/2026

il Cavalli Club di Firenze, ispirandosi al celebre Just Cavalli Cafè di Milano, degradato da interventi spuri nel corso dei secoli, il locale è stato completamente restaurato da Roberto Cavalli, che ne ha fatto così dono alla città di Firenze.
Ristrutturato su progetto dell'architetto Italo Rota, e inaugurato intorno al 2008/2009, il locale è stato ricavato all'interno di una ex chiesa sconsacrata situata in Piazza del Carmine, adiacente alla celebre Basilica di Santa Maria del Carmine e univa tradizione e innovazione, con una struttura specchiante nella navata, proponendosi come ristorante, bar e club di lusso.

Con Dentro la Toscana – Ho ottenuto un posto nella sua lista delle interazioni settimanali perché sono tra le persone co...
14/10/2026

Con Dentro la Toscana – Ho ottenuto un posto nella sua lista delle interazioni settimanali perché sono tra le persone con più interazioni 🎉

Palazzo Gondi è uno dei pochi palazzi fiorentini che appartiene ancora ai discendenti della famiglia che lo fece costrui...
14/10/2026

Palazzo Gondi è uno dei pochi palazzi fiorentini che appartiene ancora ai discendenti della famiglia che lo fece costruire.
Su questa porzione della città si estendeva nell'antichità una porzione del teatro romano di cui restano tracce dei setti murari delle antiche burelle e dell'inclinazione del calpestio tra piazza della Signoria e Piazza San Firenze.
Il primo Gondi a risiedere in questa zona fu Giuliano il Vecchio, marito di Maddalena Strozzi, che qui acquistò una casa nel 1455, successivamente ingrandita con varie case dei Giugni, degli Asini (nel 1489, per 1200 fiorini), del Tribunale della Mercanzia (una torre, nel 1480, dove aveva vissuto Leonardo da Vinci e si dice che proprio qui avesse dipinto La Gioconda (tradizione però basata solo su calcoli ipotetici, e non suffragata da reali documenti).
Successivamente furono demolite per far posto a un nuovo palazzo, grazie anche al beneplacito di Lorenzo il Magnifico, col quale barattò alcuni beni immobili.
All’inizio del 1489 iniziarono i lavori per costruire poi il palazzo familiare.
Questo nuovo e grande edificio fu progettato da Giuliano da Sangallo nel 1490 per Giuliano di Lionardo Gondi, prendendo come esempio altri importanti palazzi signorili in città, come Palazzo Medici e Palazzo Strozzi.
Giuliano da Sangallo disegnò inoltre la Ca****la Gondi in Santa Maria Novella.
Nel 2005 Bernardo Gondi ereditò il palazzo e con sua moglie Vittoria intraprese dei lunghi restauri conservativi della durata di sei anni seguiti dall'architetto Paolo Fiumi.
Oggi appartiene ancora ai discendenti della famiglia, ed è in parte visitabile su appuntamento.
Nel 2008 un cantiere ha restaurato la facciata ottocentesca, le coperture e il cortile.

Via della Forca ( oggi Via Zannetti/Via dei Conti)Palazzo Malaspina Conti (spesso citato come Malespini) è una dimora st...
13/10/2026

Via della Forca ( oggi Via Zannetti/Via dei Conti)
Palazzo Malaspina Conti (spesso citato come Malespini) è una dimora storica progettata nel 1714 dall'architetto Pietro Paolo Giovannozzi per il marchese Bernabò Roberto Malaspina; Sorge su un'area con antiche case medievali appartenute a famiglie come i Boni e i Bartolini Salimbeni.
Acquistato a inizio Ottocento dai Conti di Pisa, i cui stemmi decorano ancora la facciata.
Conserva all'interno un pregevole porticato con volte sorrette da otto colonne in pietraforte grigia.
Attualmente è sede di un Hotel

Indirizzo

Firenze
Florence
50100

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