14/10/2026
Palazzo Gondi è uno dei pochi palazzi fiorentini che appartiene ancora ai discendenti della famiglia che lo fece costruire.
Su questa porzione della città si estendeva nell'antichità una porzione del teatro romano di cui restano tracce dei setti murari delle antiche burelle e dell'inclinazione del calpestio tra piazza della Signoria e Piazza San Firenze.
Il primo Gondi a risiedere in questa zona fu Giuliano il Vecchio, marito di Maddalena Strozzi, che qui acquistò una casa nel 1455, successivamente ingrandita con varie case dei Giugni, degli Asini (nel 1489, per 1200 fiorini), del Tribunale della Mercanzia (una torre, nel 1480, dove aveva vissuto Leonardo da Vinci e si dice che proprio qui avesse dipinto La Gioconda (tradizione però basata solo su calcoli ipotetici, e non suffragata da reali documenti).
Successivamente furono demolite per far posto a un nuovo palazzo, grazie anche al beneplacito di Lorenzo il Magnifico, col quale barattò alcuni beni immobili.
All’inizio del 1489 iniziarono i lavori per costruire poi il palazzo familiare.
Questo nuovo e grande edificio fu progettato da Giuliano da Sangallo nel 1490 per Giuliano di Lionardo Gondi, prendendo come esempio altri importanti palazzi signorili in città, come Palazzo Medici e Palazzo Strozzi.
Giuliano da Sangallo disegnò inoltre la Ca****la Gondi in Santa Maria Novella.
Nel 2005 Bernardo Gondi ereditò il palazzo e con sua moglie Vittoria intraprese dei lunghi restauri conservativi della durata di sei anni seguiti dall'architetto Paolo Fiumi.
Oggi appartiene ancora ai discendenti della famiglia, ed è in parte visitabile su appuntamento.
Nel 2008 un cantiere ha restaurato la facciata ottocentesca, le coperture e il cortile.