21/10/2026
Oggi è possibile vietare la caccia sul proprio terreno solo oltre i 200 ettari accorpati: un limite del tutto sproporzionato. Data la forte frammentazione della proprietà fondiaria in Toscana, un requisito di questo tipo nega nei fatti alla quasi totalità dei cittadini la libertà di scegliere sui propri fondi.
Inoltre, il sistema attuale consente di presentare domanda solo una volta ogni 5 anni, ignorando i frequenti cambi di proprietà, le trasformazioni territoriali e il maturare di nuove sensibilità etiche.
Come AVS abbiamo chiesto alla Giunta tre interventi precisi:
1. Eliminare il limite dei 200 ettari, valutando le domande in base alle caratteristiche del fondo e alle motivazioni (etiche, ambientali, di sicurezza o di tutela delle attività).
2. Aprire ogni anno la finestra per le istanze.
3. Riaprire subito i termini appena approvate le nuove norme, per includere chi finora è rimasto escluso.
Modificare queste regole è un passaggio fondamentale per tutelare la fauna selvatica, la biodiversità e la volontà dei cittadini.
"Essere contrari alla caccia per motivi etici è una posizione che le istituzioni devono rispettare, garantendo ai cittadini strumenti realmente accessibili per farla valere sui propri terreni."