05/10/2026
NIDI, I NUMERI PARLANO CHIARO. E IL COMUNE DEVE RISPONDERE.
21 famiglie hanno rinunciato al nido di Borroni dopo il cambio di gestione e l’aumento della retta.
Nei primi giorni, una sola bambina presente in una struttura pensata per accoglierne molti.
Non è una polemica: sono numeri.
E oggi arriva anche la richiesta dell’assessore regionale Fabio Barcaioli: il Comune di Foligno riveda la scelta fatta e utilizzi le risorse regionali ancora disponibili.
Il dato è ancora più difficile da comprendere perché, mentre la Regione programma 500 nuovi posti nido e mette in campo 6 milioni di euro, Foligno ha richiesto soltanto 5 nuovi posti.
A questo punto le domande sono inevitabili:
Perché si esternalizza?
Perché si aumentano i costi per le famiglie?
Perché si rinuncia alle opportunità di finanziamento disponibili?
E quale idea di servizi per la prima infanzia ha questa Amministrazione?
La prima infanzia non può essere trattata come un costo da comprimere.
"Mentre in molti comuni dell'Umbria aumentano i posti nei servizi per la prima infanzia grazie alle risorse regionali, a Foligno il nido di Borroni si trova con un numero elevato di rinunce dopo il cambio di gestione e la retta troppo alta. (ANSA)