ANPI Follonica - Sezione Virio Ranieri

Indicazioni

ANPI Follonica - Sezione Virio Ranieri Pagina Ufficiale dell'ANPI Follonica - Sezione Virio Ranieri

08/10/2026

𝗕𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗯𝘂𝗴𝗶𝗲.

Una legge elettorale che consegna il potere a una minoranza e un Parlamento fatto di nominati. Miliardi in armamenti mentre si tagliano sanità, scuola, previdenza e servizi pubblici. Salari e pensioni che non bastano, lavoro sempre più povero e precario, spesa e bollette alle stelle. Un’emergenza climatica che il governo continua a ignorare.

Il 17 ottobre saremo a Roma, insieme sulla Via Maestra, con la Costituzione.

Vi aspettiamo: 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟭𝟳 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲, 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟯.𝟯𝟬, 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮. Corteo fino a Piazza del Popolo.

Con CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro e le oltre cento associazioni dell’Alleanza La Via Maestra.



04/10/2026

𝟕 𝐎𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟑-𝟕 𝐎𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔

Nel terzo anniversario dell'attentato di Hamas, che ha dato il via al sistematico genocidio del popolo palestinese da parte del governo israeliano, assisteremo al docufilm NAZA che verrà proiettato al Cinema Astra. Continuiamo a condannare i fatti del 7 ottobre, ma non possiamo permettere che quella tragedia diventi la giustificazione di quello che è successo e sta succedendo a Gaza.
Oggi rischiamo di assuefarci alle immagini, alle notizie, alle tragedie. E se il genocidio del popolo palestinese ha smesso di fare notizia, non vuol dire che abbia cessato di esistere.
Noi ci saremo🇵🇸

01/10/2026
29/09/2026

All’alba quattro reparti di SS e Wehrmacht, con guide e delatori italiani, accerchiano l’area fra le valli del Setta e del Reno e la rastrellano da ogni lato. A Casaglia la gente si rifugia nella chiesa di Santa Maria Assunta. I soldati fanno uscire tutti, uccidono il parroco don Ubaldo Marchioni ai piedi dell’altare e portano gli altri nel cimitero accanto, dove la mitragliatrice è già piazzata all’ingresso.

Il rastrellamento va avanti fino al 5 ottobre e tocca 115 luoghi fra borghi, case sparse e chiese, nei comuni di Marzabotto, Grizzana e Monzuno. Le vittime sono 770: 216 bambini, 316 donne, 142 anziani, cinque sacerdoti. L’obiettivo dichiarato era la brigata partigiana Stella Rossa. A pagare fu la popolazione che la teneva in piedi.

Il più piccolo si chiamava Valter Cardi e aveva quattordici giorni.

Nel gennaio 2007 il tribunale militare di La Spezia ha condannato all’ergastolo dieci ex SS. Nessuno ha scontato un giorno di carcere.

ANPI provinciale Bologna
Comune di Marzabotto




28/09/2026

Gentili Onorevoli,

siete chiamati a votare, a meno di un anno dalla prossima scadenza elettorale, una legge che cambierà le regole del voto nazionale e che, a detta di autorevoli costituzionalisti, metterà in discussione il ruolo del Parlamento in quanto luogo di rappresentanza della sovranità popolare.
Ove una coalizione raggiunga il 42% dei voti, il premio di maggioranza previsto con oltre cento parlamentari eletti nelle due Camere in un listino bloccato determinerebbe infatti un Parlamento che non rappresenta la volontà degli elettori e viola il principio di proporzionalità e di eguaglianza del voto.
I capilista bloccati sarebbero decisi dalle segreterie di partito senza obbligo di equilibrio tra i generi, con una prevedibile ulteriore riduzione della rappresentanza femminile nelle aule parlamentari.
L'obbligo - poi - per ciascuna lista dell'indicazione di un candidato premier limiterebbe di fatto i poteri costituzionali del Presidente della Repubblica.
Per di più la richiesta di 6.000 firme per collegio per la presentazione di liste che non hanno una rappresentanza in Parlamento renderebbe in pratica impossibile tale presentazione vanificando il diritto di elettorato passivo.
Per questi motivi l’ANPI vi chiede di fermare questa legge e di riaprire una discussione tra tutti i gruppi parlamentari per proporre un testo legislativo che, pur riconoscendo l'importanza della governabilità, la subordini al valore costituzionale della rappresentanza dei cittadini e delle cittadine, a fronte di un crescente astensionismo che rivela disincanto e sfiducia verso le istituzioni rappresentative, la cui debolezza finirebbe col distruggere i fondamenti stessi della nostra democrazia.
Cogliamo l’occasione per ribadire l’impegno dell’ANPI per la difesa della democrazia costituzionale, contro qualsiasi rischio di deriva antidemocratica, in obbligo della sua missione statutaria, che prevede fra i suoi compiti il “concorrere alla piena attuazione, nelle leggi e nel costume, della Costituzione Italiana, frutto della Guerra di Liberazione, in assoluta fedeltà allo spirito che ne ha dettato gli articoli”.

Distintamente,

Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI

🔍 www.anpi.it

26/09/2026

📣 1 OTTOBRE | GROSSETO

Il 1° ottobre il Sudario della Memoria scende in strada a Grosseto, con i nomi di 18.457 bambine e bambini uccisi a Gaza, dall'esercito israeliano dopo il 7 ottobre 2023.
Unit* nella mobilitazione per la Palestina, per la pace, la giustizia, la libertà e l’autodeterminazione del popolo palestinese!
🏳️‍🌈 🇵🇸
📍 APPUNTAMENTO: Piazza Rosselli, Grosseto
🕔 ORE 17.00

26/09/2026

«Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri».(Lorenzo Milani)❤️

26/09/2026

🟥 VERSO IL 17 OTTOBRE!

Alla Festa del Tesseramento della CGIL di Roma e Lazio, i comitati referendari, le realtà sociali e politiche del territorio si riuniscono in un’assemblea pubblica per costruire insieme il percorso verso la manifestazione nazionale del 17 ottobre a Roma.

Scendiamo in piazza per pace, salari, pensioni, sanità, scuola, lavoro e diritti, contro le disuguaglianze e per cambiare le politiche del Governo.

📅 Sabato 26 settembre, ore 17.00
📍 Villa Lazzaroni, Roma

21/09/2026

20 SETTEMBRE 1943

Un ordine di Hi**er cambia il nome a centinaia di migliaia di uomini. Da quel giorno i soldati italiani catturati non hanno più lo status di prigionieri di guerra: diventano «internati militari italiani», una sigla inventata per toglierli dalla Convenzione di Ginevra, dalla protezione della Croce Rossa, da ogni tutela. Sono manodopera del Reich.

Erano stati disarmati dopo l’8 settembre in Italia, in Grecia, nei Balcani, in Francia, nell’Egeo: circa 800.000. Di questi, 650.000 finiscono nei l***r in Germania, Austria, Polonia.

Nei campi la proposta arriva più volte, soprattutto agli ufficiali: aderire alla Germania e alla Repubblica sociale, e tornare a casa. Accetta circa il 10%. Tutti gli altri dicono no, sapendo cosa comporta: fame, freddo, fino a dodici ore al giorno di lavoro coatto nelle fabbriche e nelle miniere del Reich. Fra i 37.000 e i 50.000 non torneranno.

Dal 2025 la legge 6 li ricorda ogni 20 settembre con la Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi.

Indirizzo

Viale Europa 3
Follonica
58022

Sito Web

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