11/10/2026
Un Teatro Fonderia Leopolda al completo e un pubblico profondamente emozionato. Giacomo Moscato, con il talento di un grande attore e una narrazione intensa, ci ha accompagnati tra le pagine di “Lettera a un bambino mai nato”, alternando la lettura di alcuni brani alle sue riflessioni.
Sempre presente una domanda: la donna narrante è Oriana Fallaci oppure no? Un dubbio che le risposte della stessa autrice lasciavano aperto, tra la possibilità di riconoscersi in quella voce e quella di prenderne le distanze.
Al centro, una donna libera, che sceglie e si assume la responsabilità delle proprie decisioni, attraversando paure, desideri e contraddizioni. Una voce che nel 1975 rivendicava la propria autonomia e che ancora oggi ci interroga sulla maternità, sui pregiudizi e sulla libertà.
A interpretarla, un uomo. Proprio da questa scelta è nata una delle riflessioni più significative di Moscato: queste pagine riguardano anche gli uomini, chiamati a sentirsi partecipi in prima persona, ad ascoltare e a provare ad avvicinarsi all’esperienza femminile. Un impegno necessario perché qualcosa, nella nostra società, possa cambiare.
Grazie a Giacomo Moscato e al pubblico che ha condiviso con la Commissione Pari Opportunità del Comune di Follonica questo incontro. Le emozioni vissute a teatro continuano nelle domande e nei pensieri che portiamo con noi.