21/10/2026
Un anno fa abbiamo dato vita a uno sportello gratuito di ascolto psicologico, nato da una proposta di Radici021. Oggi i dati ci raccontano quanto fosse necessario.
601 accessi, 105 persone prese in carico e altre 15 in attesa. Ma c’è soprattutto un dato che dovrebbe interrogarci: quasi l’80% delle persone di cui conosciamo l’età ha tra i 15 e i 30 anni.
Dietro questi numeri ci sono storie di ansia, solitudine, difficoltà familiari e relazionali, paura del futuro. E ci sono fragilità ancora più profonde: depressione, disturbi alimentari, autolesionismo, pensieri suicidari e situazioni di violenza domestica.
È uno spaccato della nostra città che non possiamo permetterci di ignorare. Ci racconta di una generazione che spesso fatica a trovare le parole per chiedere aiuto, ma che, quando trova una porta aperta, quella porta la attraversa.
Per questo, durante la restituzione pubblica, abbiamo chiesto al Comune di assumersi una responsabilità precisa: rendere lo Sportello un servizio pubblico stabile, con risorse dedicate, una programmazione strutturale e la garanzia di continuità nell’accesso al sostegno psicologico.
Perché la salute mentale non può dipendere dalle possibilità economiche di una famiglia. E perché un servizio che ha saputo intercettare questi bisogni non può restare una parentesi.
Le cose belle non basta farle nascere. Bisogna avere la forza di farle durare. 💛