24/10/2026
DISBOSCAMENTO, INCENERITORE, NUCLEARE
DAI COMUNI AL GOVERNO, DEVASTANO I TERRITORI!
Oggi in occasione della giornata internazionale contro i cambiamenti climatici, siamo stati in piazza San Pietro a Frascati per dire che siamo contro la proposta del Governo di installare delle centrali nucleari in Italia.
In questi giorni in cui in Europa e nel mondo intero i popoli si stanno sollevando e richiedono interventi contro la crisi climatica, il carovita e la guerra, il Governo italiano non guarda minimamente all'energia rinnovabile e a un ripensamento del ciclo di produzione, bensì propone uno slogan sempreverde: facciamo le centrali nucleari.
Inoltre, la situazione che vediamo è quella di un Italia ormai ufficialmente in guerra a detta dell'Avvocatura di Stato, che qualche settimana fa ha invocato questa motivazione per negare la richiesta di conoscenza del materiale passato negli ultimi anni dal Porto di Ravenna. E allora noi ci chiediamo: in una situazione del genere, per cosa vogliono usare questa produzione energetica?
Forse vogliono usarla proprio per quell'industria bellica che oggi come ieri è sempre stata impiegata da un sistema capitalistico al collasso per provare a reggersi in piedi sulle sue gambe malferme?
Ai Castelli Romani ormai siamo abituati a eco-truffe come queste. L'ultima che abbiamo sentito è l'inceneritore di Gualtieri, una scelta calata dall'alto dal commissario speciale della Città Metropolitana, che in un modo o nell'altro andrà a colpire tutto il territorio dei Castelli.
Siamo stufi di assistere ogni giorno alla messa a profitto dei nostri beni più grandi: terreni sempre più coperti di cemento, laghi che si svuotano, perdita di biodiversità e disboscamento continuo. Tutto sempre in favore di più parcheggi, più auto, più centri commerciali...tutto per il profitto di pochi!
Abbiamo invece bisogno di più sicurezza sociale, che non è la sicurezza della repressione che in questi giorni vediamo aumentare con decreti, manganellate e militari nelle strade, ma è la sicurezza dei territori fatta di investimenti nella sanità, nelle scuole, nei servizi pubblici e nella tutela del verde pubblico.
Per questo anche noi il 30 ottobre saremo a Roma per lo sciopero generale di USB, contro il carovita, il caroaffitti e contro l'economia di guerra in cui questa classe politica e dirigente scellerata ci sta portando!