Parte Da noi - Provincia di Frosinone

Parte Da noi - Provincia di Frosinone

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La pagina del Collettivo " Parte da Noi" della provincia di Frosinone.

19/11/2025

"Il tempo delle attese è finito: il PD provinciale deve tornare a vivere.”

Da un anno e mezzo il Partito Democratico della provincia di Frosinone attende di celebrare il Congresso. Una situazione che pesa per gli amministratori, i circoli, le iscritte e gli iscritti, elettrici ed elettori. Il congresso, prima promesso, poi bloccato, poi rinviato, poi sospeso, ora sembra di nuovo impantanato dentro dibattiti autoreferenziali. Questa vicenda ha congelato ogni confronto reale, trasformando il Partito in una macchina spenta mentre fuori il mondo corre velocissimo e la destra “regala” all’Italia una finanziaria che attacca i poveri per dare ai ricchi, facendo crescere solo le disuguaglianze ma non il Paese.

Per questo, come Collettivo Parte da Noi, ribadiamo con forza che non esistono scorciatoie: andare a congresso entro la fine dell’anno è un dovere e un atto di rispetto verso la nostra comunità politica. Serve un passaggio chiaro e trasparente, che dia finalmente al partito una guida legittimata e riconosciuta. Non ci interessano scontri o discussioni sterili o personali: vogliamo un confronto vero, aperto e costruttivo, nel rispetto di tutte le anime, capace di interrogare tutte e tutti su quale futuro vogliamo costruire insieme.

La nostra scelta è chiara: sosteniamo Achille Migliorelli perché rappresenta energia, competenza e coraggio: un ponte tra ciò che siamo stati e ciò che dobbiamo tornare ad essere.

“Non possiamo essere il partito del freno a mano tirato. Dobbiamo essere il Partito che, coniugando umiltà ed ambizione, costruisce un' alternativa alla peggiore destra: quella che specula sulle difficoltà e soffia sulle paure, Senza fornire soluzioni concrete"

Nei commenti la nota completa e la rassegna stampa.

29/07/2025

SIN libera tutti....tranne noi..

Ci ho messo del tempo ad elaborare ed ho provato ad affacciarmi alla mia finestra nella speranza che fosse stato tutto un grande equivoco e invece no ..niente prati verdi , niente cielo azzurro e niente acque limpide ma i fumi sono sempre lì e il paesaggio è sempre più grigio e l' acqua torbida scorre ancora nel fiume, se una rondine non fa primavera ( a proposito non se ne vedono più) figuriamoci una sentenza su un singolo caso che si rispetta, ma aldilà degli annunci "roboanti" di questi giorni cambia poco e nulla la situazione , perché la sentenza non riguarda certo l' intero SIN della Valle del Sacco ma nemmeno il perimetro del Comune di Anagni ma delle particelle di un singolo sito industriale con sede ad Anagni , rilevante probabilmente ma da lì dire che la perimetrazione sia stato un grossolano errore ne passa....

Qualcuno dimentica o gli fa gioco dimenticare che il processo di perimetrazione del SIN non è calato dall' alto, ma è stato un processo partecipato che ha coinvolto amministrazioni pubbliche, associazioni, enti regionali/nazionali e parti sociali, anzi qualcuno specialmente tra gli amministratori avrebbe voluto allargare le maglie del SIN...

Il SIN nelle intenzioni più sincere è stato il tentativo più alto di trasformare un punto di debolezza in un punto di forza e di rilancio di un nuovo modello di sviluppo socialmente ed ecologicamente desiderabile, per altri probabilmente solo un modo per attirare risorse economiche e di fronte alle proprie incapacità amministrative alla fine lo hanno trasformato in un peso da togliersi....

Per nascondere l' inettidutine ora si fa una "caccia alle streghe" contro l' ambientalismo ideologico reo di aver fermato lo sviluppo della Valle del Sacco, ma basta poco per rendersi conto è che proprio il sistema politico ed economico di "sfruttamento territoriale" che ci ha portato al SIN è lo stesso che ci ha portato ad avere il più alto tasso di disoccupazione tra i giovani nella nostra Provincia....

Saremo anche tornati con la vostra " intelligenza artificiale" una ridente Valle pronta ad accogliere la nuova frontiera degli impianti di rifiuti (guarda caso chi si scaglia per primo contro il SIN è il primo a sostenere nuovi importanti di impattanti proprio nel SIN) e finalmente gli "interessi" si possono sentire più "liberi" ma di certo non si sono liberate le sofferenze delle famiglie che seguono i loro cari nei reparti oncologici e né le ferite che si portano per aver perso qualcuno in un territorio oltretutto carente di reparti oncologici adatti alla sfida ......

Marco Maddalena


25/07/2025

Come collettivo Parte da Noi, crediamo che oggi più che mai sia necessario mettere al centro delle scelte politiche e amministrative il benessere delle persone, la giustizia sociale e la cura dell’ambiente in cui viviamo, per questo sosteniamo con forza la petizione promossa dal circolo Legambiente di Frosinone Legambiente Frosinone - Circolo "Il Cigno"

https://shorturl.at/Vuyo6,

che chiede all’Amministrazione Comunale l’adozione urgente di un Piano di Adattamento Climatico strutturato, operativo e partecipato.

Frosinone è una città già in prima linea contro gli effetti della crisi climatica.
I numeri lo confermano: solo tra fine giugno e inizio luglio 2025 si sono registrati ben 9 giorni consecutivi con allerta climatica di livello 3, secondo il bollettino ufficiale del Ministero della Salute.

" Le ultime realizzazioni dell’amministrazione, tra cui principalmente piazza Salvo d’Acquisto e il pezzo della piazza della Stazione inaugurato, – dichiara Stefano Pizzutelli – sembrano andare più nella direzione di cementate quasi desolanti: l’Amministrazione preferisce spendere in asfalto e non in alberi e piante. Nella città spesso più inquinata d’Italia la strada non deve essere asfaltata, ma alberata";

⬇️Nei commenti la nota completa ⬇️

19/07/2025

19 Luglio – Via d’Amelio: il giorno in cui ci siamo sentiti orfani

Ci sono giorni che non se ne vanno più. Si infilano sotto la pelle, si posano sulle parole, e fanno rumore anche nel silenzio. Il 19 luglio è uno di quei giorni.

Nel 1992, in via d’Amelio, Palermo tremò. Ma non fu solo la città a cadere: fu un Paese intero a sentirsi improvvisamente orfano. Non solo perché persero la vita Paolo Borsellino e cinque uomini e donne dello Stato. Ma perché fu come vedere il coraggio andare in frantumi, e la verità coperta di polvere.

Insieme al giudice Borsellino morirono:
Agostino Catalano,
Emanuela Loi,
Vincenzo Li Muli,
Walter Eddie Cosina,
Claudio Traina.

Li ricordiamo uno per uno, perché uno per uno scelsero di stare dalla parte giusta. Nessuno di loro era un eroe per mestiere, ma lo divennero per scelta. Per fedeltà, per senso del dovere, per amore della giustizia.

Il 19 luglio non è una semplice ricorrenza. È un’urgenza che ci interroga: che cosa stiamo facendo, oggi, per essere degni di quel sacrificio?
È un dolore che non vuole diventare rassegnazione. È memoria viva, che brucia come quel cratere in mezzo all’asfalto.

La mafia uccide. Ma uccide anche il silenzio. Uccide la dimenticanza.
E allora ricordare è un atto di resistenza. È un “no” pronunciato ogni giorno, a voce alta.

Perché la giustizia non muore, finché qualcuno continua a crederci e continua a gridare per chiedere Verità sulle stragi di mafia

Umberto Zimarri

17/07/2025

Una ipocrisia vergognosa!

16/07/2025

"Come la scienza ci ha ripetuto per anni - aggiungono - il fenomeno del riscaldamento è globale ma gli effetti sono locali. I dati sono chiari: non si tratta di un'estate più calda delle altre. Si tratta di un processo continuo, strutturale, profondo. Si chiama Emergenza Climatica. E non arriva per caso. È figlio delle scelte politiche, economiche, industriali. Figlio di un sistema che ha messo il profitto davanti alla sostenibilità e il breve periodo davanti alla giustizia climatica. È ormai consolidato, nella comunità scientifica internazionale, che la causa principale del riscaldamento globale è l'attività umana: le emissioni da combustibili fossili, la deforestazione, l'urbanizzazione selvaggia, il consumo di suolo. Nel nostro territorio, l'impatto è già tangibile...

La politica - sottolineano - se vuole essere all'altezza del tempo che viviamo, deve smettere di rincorrere il consenso a breve termine e cominciare a investire sul futuro. Non possiamo più accettare che miliardi di euro vengano destinati a spese militari mentre non si vogliono stanziare i fondi necessari per una transizione ecologica socialmente realizzabile. Ogni euro speso in armamenti è un euro tolto alla sicurezza vera: quella ambientale, sociale, climatica. La sola che può garantire una vita dignitosa alle generazioni future

⬇️ L'articolo completo nei commenti al post ⬇️

12/07/2025
11/07/2025

"Abbiamo bisogno di una nuova fase, fondata sull’ascolto, sul radicamento e su una progettualità forte. Di un PD che torni a parlare delle cose che toccano davvero la vita delle persone, per ricostruire fiducia, allargare il suo campo e contendere il terreno alla destra. Serve un nuovo metodo: alle polemiche infinite deve subentrare l’efficacia delle decisioni, non imposte, ma costruite insieme.

Ci auguriamo – e pretendiamo, nel rispetto degli iscritti e degli elettori – che questa lunga pagina si chiuda qui. È tempo di un confronto serio, profondo e rispettoso. È il momento della responsabilità. È il momento della politica. È il momento di voltare pagina e cambiare passo."

⬇️Nei commenti al post, i link con il comunicato completo ⬇️

08/12/2024

Ciociaria Oggi, domenica 8 dicembre
La sintesi del nostro incontro al Cinema Teatro Arci. Un momento di confronto costruttivo ed estremamente significativo sull'imminente congresso provinciale del Partito Democratico.

" Noi lavoriamo per costruire un congresso che non sia un campo di scontro, ma uno spazio di confronto vero. Una politica di contrapposizione interna, che alza muri, rifiuta il dialogo e che al confronto costruttivo contrappone l’imposizione, rischierebbe di riportare il Partito e i circoli locali in una fase di forte instabilità, frammentazione e tensione. Ciò pregiudicherebbe il rilancio indiscutibile che sta avvenendo su scala nazionale ...
Noi vogliamo andare in una direzione opposta: abbattere i muri, ricostruire la fiducia e lavorare insieme per risolvere i problemi del nostro territorio.
Il congresso provinciale dovrà rispondere prima di tutto alle domande “chi siamo e cosa proponiamo”, più che su con “chi stiamo”.

28/03/2023

Ceccano, Giovedì 30 marzo 2023, alle ore 18:00, Livia Turco, Presidente della Fondazione Nilde Iotti, presenterà il suo libro Compagne, una storia al femminile del Partito Comunista.

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