09/10/2026
ELIA CASTINO
IPNOICA BARCHINA XIII, 2026
Installazione temporanea,
Residenza Come a Casa, Le Fonticelle 2026
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La barca posta sull’argine del fiume delle Fonticelle diventa metafora di un attraversamento, uno spazio liminale sospeso tra veglia, sonno e sogno, tra memoria e immaginazione, tra passato e futuro. Come nella deriva della navigazione, l’opera non si muove in un tempo lineare, ma in un tempo che trova la propria interezza nel momento stesso in cui si manifesta, legato al concetto greco di kairos: il tempo dell’occasione, dell’istante irripetibile e della possibilità.
L’opera nasce dalla ricerca di un luogo che, nel momento in cui viene cercato, si rivela non essere realmente un luogo, ma piuttosto una sensazione, un momento, un’intuizione. In questo senso emerge l’idea di casa, intesa non tanto come spazio fisico, quanto come esperienza di appartenenza, memoria e riconoscimento. Una casa che spesso si comprende pienamente soltanto nel momento in cui la si lascia, quel luogo che non esiste ma che è una sensazione o un momento. La barca si colloca tra questi diversi strati di tempo ed esperienza, come un mezzo di navigazione capace di metterli in relazione. Diventa così un luogo di passaggio, uno spazio in cui memoria, immaginazione e possibilità si sovrappongono e si trasformano, lasciando emergere una dimensione sospesa di esplorazione.
Foto di Eleonora Cutini